17 Maggio 2012
Diversi incontri a cena con Nicole Minetti, una delle principali imputate del processo Ruby.
Questa la ragione per cui il pm di Milano Ferdinando Esposito rischia
dei problemi disciplinari. A suo carico il Csm aveva aperto una pratica
in Prima Commissione, archiviata ieri dal plenum perche’ risultano
essere gia’ informati i titolari dell’azione disciplinare, ossia il
Guardasigilli e il pg di Cassazione. Palazzo dei Marescialli, che sul
caso aveva ricevuto un esposto del procuratore capo di Milano, Edmondo
Bruti Liberati, ha ritenuto che non vi fossero provvedimenti di sua
competenza da adottare.
AHIA – Le cene con Nicole Minetti potrebbero costare
qualche grana al sostituto procuratore di Milano Ferdinando Esposito.
Il magistrato rischia infatti di incorrere in un’azione disciplinare per
la frequentazione con la consigliera regionale del Pdl. La Minetti e’
imputata con Lele Mora ed Emilio Fede per il caso Ruby, e nei suoi
confronti si ipotizzano i reati di induzione e favoreggiamento della
prostituzione anche minorile. Come si e’ appreso stasera da fonti del
Csm, ieri la Prima Commissione del Consiglio superiore della
magistratura ha archiviato la pratica aperta sulle cene del pm Esposito.
Palazzo dei Marescialli, infatti, non era competente ad adottare
provvedimenti sul caso poichè risultavano ‘già informati i titolari
dell’azione disciplinare’.
COLPEVOLE? - Il Csm aveva ricevuto un esposto dal
procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati, ma ha ritenuto che
non vi fosse una sua competenza per l’adozione di eventuali
provvedimenti. Adesso l’iniziativa tocca, eventualmente, al procuratore
generale della Cassazione Gianfranco Ciani e al Guardasigilli Paola
Severino, a cui, appunto, spetta la titolarita’ sul piano dell’azione
disciplinare. Ferdinando Esposito è il nipote dell’ex procuratore
generale della Suprema Corte, Vitaliano Esposito. Il pm non si occupa
della vicenda Ruby ma, lo stesso, le cene con la Minetti potrebbero non
essere ritenute ‘opportune’ e costargli una sanzione disciplinare.
Proprio pochi giorni fa, l’11 maggio, Nicole Minetti si e’ presentata in
aula a sorpresa, al processo, e in prima fila ha ascoltato la
testimonianza della sua ex amica Melania Tumini che a fine estate di due
anni fa proprio lei aveva invitato ad Arcore. Un po’ di imbarazzo?, le
e’ stato chiesto in una pausa del dibattimento. ‘No assolutamente,
imbarazzo no’, ha risposto Minetti. (Ansa)
Crediamo di morire per la patria, ma moriamo per le Banche! Ci sono eroi sconosciuti che hanno dato la vita, e sono ricordati nei cuore di poche persone. Poi ci sono eroi che sono ricordati solo per un mese, perche hanno combatuto guerre sbagliate con nemici sbagliati. Questi sono gli assassini dei nostri veri eroi. (Michele Altamura)
giovedì 17 maggio 2012
Il pm che andava a cena con Nicole Minetti. Ferdinando Esposito rischia dei problemi disciplinari per le uscite con la bella pidiellina
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