17 Maggio 2012
L'avvoltoio è già ripartito dai cieli di Atene. Ma tornerà presto. Il
90 per cento dei capitali, 436 milioni di euro, che la Repubblica greca
ha rimborsato due giorni fa per evitare la bancarotta è finito nelle
mani di uno dei più spietati e abili "fondi avvoltoio" (vulture funds)
che s'aggirano a caccia di prede, per lo più stati sovrani: il Dart
Management, finanziaria ultra segreta che ha la sua base nelle isole
Cayman, paradiso fiscale che ospita questo diavolo dei capitali che
oggi, tra i pochi, ha motivo di festeggiare su quel che resta della
Grecia.
Ad aprile tutti i detentori di bond greci hanno dovuto accettare un
taglio del valore dei titoli che avevano in mano, fatta eccezione per un
manipolo di hedge fund testardi. Tra questi c'era Dart che, pochi mesi
fa ha fatto incetta di titoli greci emessi a Londra sotto le leggi della
City (perciò immuni dal taglio volontario degli interessi concordati a
Bruxelles) a meno del 70 cento del valore nominale.
Ma il ministero delle Finanza di Atene, nel momento di massima
debolezza politica, martedì ha dovuto versare l'intero importo nominale.
Insomma, i gestori di Dart hanno intascato più di 120 milioni di
profitti nel giro di pochi mesi, solo l'antipasto dell'abbuffata futura:
almeno 6 miliardi dei 7,6 miliardi fuori dall'accordo con la Ue sono
nelle mani di Dart e dei colleghi di Elliott, di Hemisphere di Peter
Grossman o degli altri vulture funds che hanno spolpato, negli ultimi 20
anni, le finanze di Congo, Ghana o Perù.
Senza trascurare i vecchi debitori: due mesi fa Dart ed Elliott hanno
presentato un'ingiunzione di pagamento per sequestrare i dollari
dell'Argentina posteggiati presso la Federal Bank di New York.
L'assalto, per ora, non è riuscito: ma Kenneth Dart non dispera. Già,
esiste un mister Dart, da 16 anni cittadino delle Cayman. L'ironia della
sorte vuole che la fortuna della ditta di famiglia, aperta dal nonno
nel 1937 a Mason nel Michigan, sia decollata grazie allo sforzo dei
soldati americani: nonno Dart, infatti, ebbe il fiuto di mettersi a
produrre per primo le targhette di riconoscimento dei soldati Usa alla
vigilia della Seconda guerra mondiale.
Poi, nel 1960, il vero salto di qualità: il padre di Kenneth, piccolo
genio della chimica, diede vita a Styrofoam, destinato a diventare uno
dei colossi mondiali dei contenitori alimentari in plastica. Gli
indignados di piazza Syntagma non lo sanno, ma quando bevono una Coca in
bicchiere di cartone o mangiano un'insalata in una vaschetta di
plastica, probabilmente pagano una royalty all'avvoltoio che tiene in
scacco il fisco statunitense. Nel '91 Kenneth decise che era l'ora di
smetterla di versare soldi a Washington.
Prima pensò di prendere la cittadinanza del Belize senza muoversi
dalla casa di Sarasota, Florida. Ma quando il governo del Belize si fece
avanti chiedendo l'apertura di un consolato guidato da un Beliziano in
quel di Sarasota, non ci volle molto a capire che la sede era proprio la
casa della signora Dart. La povera donna da allora si divide tra le
Cayman, dove Dart ha avviato progetti urbanistici rivoluzionari,
all'insegna del verde (per i miliardari ovviamente) e la villa/palazzo
in Florida.
Qui, nel 2005, aveva allestito una cena in favore di Bill Clinton e
della sua Fondazione. Ma l'ex presidente, una volta conosciuta
l'identità del principe degli evasori, sbattè la porta e se ne andò: la
fuga dorata di Dart era stata una delle figuracce peggiori della sua
gestione. Kenneth non se l'è presa. I suoi avvocati continuano a
inseguire i suoi debitori ovunque ci sia odore di quattrini sfuggiti ai
suoi crediti: a Londra, Hong Kong o New York. Con un occhio rivolto ad
Atene.
La diagnosi degli "avvoltoi" è lucida e spietata: la Grecia, prima o
poi, dovrà fare default per la seconda volta. Allora, quando la
repubblica avrà l'acqua alla gola, i "vultures" faranno di nuovo incetta
di titoli che varranno poco più che carta straccia. Poi non resterà che
attendere. Infine l'avvoltoio, con il bottino tra le zampe, farà rotta
di nuovo verso l'isola dei Caimani.(Ugo Bertone per "il Foglio")
Crediamo di morire per la patria, ma moriamo per le Banche! Ci sono eroi sconosciuti che hanno dato la vita, e sono ricordati nei cuore di poche persone. Poi ci sono eroi che sono ricordati solo per un mese, perche hanno combatuto guerre sbagliate con nemici sbagliati. Questi sono gli assassini dei nostri veri eroi. (Michele Altamura)
giovedì 17 maggio 2012
LA “DART MANAGEMENT” È LA FINANZIARIA ‘AVVOLTOIO’, CON SEDE NELLE CAYMAN, CHE STA SPOLPANDO ATENE - POCHI MESI FA, IL FONDO HA COMPRATO TITOLI GRECI A MENO DEL 70% DEL VALORE NOMINALE - MARTEDÌ ATENE HA DOVUTO VERSARE L’INTERO IMPORTO NOMINALE FACENDO INTASCARE AI GESTORI DI DART PIÙ DI 120 MLN € DI PROFITTI
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