yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Terrorismo : Ansaldo, la paura ripiomba su Genova

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lunedì 7 maggio 2012

Terrorismo : Ansaldo, la paura ripiomba su Genova

07 Maggio 2012


Genova - Ansaldo Energia e Ansaldo Nucleare sono sotto choc. Il ferimento del dirigente Roberto Adinolfi ha macchiato il clima sereno e disteso in cui vive da anni lo stabilimento genovese, diviso tra impianti a turbine e ricerca nucleare. La notizia è arrivata in fabbrica di primo mattino e ha spiazzato tutti. In un attimo, il fantasma degli Anni di Piombo, è apparso di nuovo davanti ai cancelli. Nello stabilimento di corso Perrone, periferia industriale di Genova, si respira aria pesante.

Lavoratori, dirigenti, sindacalisti hanno subito chiesto notizie sulla salute di Adinolfi, il dirigente alto ed elegante, educato e stimato, e tirato un sospiro quando hanno saputo che non è in pericolo di vita. La notizia non ha però allentato la tensione. Mentre la matrice terroristica prende corpo tra gli investigatori, nel fabbricato ottocentesco di mattoncini rossi, dove ancora sono in azione i macchinari per fare turbine, ci si interroga. Dopo tanti anni, le armi sono tornate a sparare contro un dirigente Ansaldo. «Siamo pronti a fermarci per dare solidarietà all’ amministratore delegato - dichiara Renato Parodi, esponente Fiom della Rsu -. Non c’è alcuna giustificazione per un gesto come questo». I dirigenti non parlano. Si affidano alle parole della casa madre, Finmeccanica. Massima solidarietà al dirigente ferito e invito a non sottovalutare l’atto di violenza. Nel pomeriggio arrivano a Genova l’Ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi e il direttore generale Alessandro Pansa.

In azienda, un carabiniere in borghese chiede di parlare con il capo della sicurezza. Le indagini sono a 360 gradi, ogni pista è aperta. Ci sono 2.500 dipendenti a Genova tra Energia e Nucleare. Mille sono operai. Ansaldo Nucleare, i cui uffici distano qualche centinaio di metri da Energia, ha 200 persone in organico. Ingegneri, ricercatori e amministrativi. Dalla fabbrica emerge una certezza: in questa realtà c’è un clima sereno, disteso, senza tensioni sindacali da anni: nessun licenziamento né cassa integrazione. Il ferimento di Adinolfi offusca i ricordi più belli e festosi, come la visita del presidente Giorgio Napolitano nel 2010, le feste per celebrare il 25 aprile (una volta è venuto Bersani), le ricorrenti messe celebrate nello stabilimento dall’ arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco.

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