yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Vuoi lavorare per 300 euro? Chiedigli come. Apprendisti baristi a 300 euro. Società di marketing e agenzie di recruiting. E per vendere magliette serve esperienza pluriennale. Benvenuti in Italia.

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martedì 22 maggio 2012

Vuoi lavorare per 300 euro? Chiedigli come. Apprendisti baristi a 300 euro. Società di marketing e agenzie di recruiting. E per vendere magliette serve esperienza pluriennale. Benvenuti in Italia.

22 Maggio 2012


In quale paese per provare a candidarsi come “apprendista operatore di paninoteca” con mansioni da barista bisogna dimostrare di avere almeno due anni di esperienza in realtà aziendali affini e accettare stipendi da fame? In Italia, purtroppo: almeno stando a quel che emerge da una veloce e senza dubbio nemmeno approfondita ricerca sui portali che permettono alle aziende di pubblicare le proprie offerte di lavoro complete di requisiti in termini di tempi, di precisazioni salariali, di modalità contrattuali proposte. E di esperienza lavorativa richiesta. Solo che spesso, queste condizioni sono proibitive. Anzi, facciamo quasi sempre.

L’ODISSEA DEL LAVORO - Ovviamente di contratti a tempo indeterminato non c’è neanche l’ombra, se non per mansioni specializzatissime, piccole nicchie che richiedono personale ad altissima qualificazione e formazione. Abbiamo già mostrato su queste pagine cosa può succedere con un contratto di lavoro a tempo determinato, precario, para subordinato al momento di andare in banca a chiedere un mutuo per una casetta. Beh: succede che non te lo danno, potendoti garantire l’istituto soltanto l’importo necessario a comprarti, forse, un garage. Per avere qualche occasione in più sarebbe necessario trovare un lavoro migliore: solo che per entrare appieno nel mercato del lavoro, bisogna passare dalle tante piccole porte di ingresso che anche questi siti offrono.


E le sorprese possono risultare davvero spiacevoli.
VENDERE I PANINI - Dicevamo del ragazzo dei panini.
Si ricerca urgentemente per azienda cliente di ristorazione collettiva personale Apprendista Operatore PART TIME addetto al bar per punto vendita situato a *********. I candidati si dovranno occupare dei servizi di caffetteria e paninoteca. Si ricercano ragazzi/e con una lunga esperienza nel settore del bar e altre catene di ristorazione. Buono standing, educati. DISPONIBILITA’ IMMEDIATA Astenersi chi ha avuto esperienza all`interno fast food o mense. Si richiede : – Esperienza di almeno 2 anni nel campo del bar e servizi caffetteria – Disponibilita a fare un part time 4/5 ore dalla mattina (su turni) fino alle 24.00. 7 giorni su 7 con un riposo compensativo. – Preferibile avere conoscenza di una lingua straniera e HACCP. Offresi contratto iniziale di prova al fine di un inserimento lavorativo.
Grande azienda. Serve un ragazzo dei panini: “Apprendista operatore” alla caffetteria. Ragazzetto o ragazzetta del bar. E per tutto questo l’azienda pretende due anni di esperienza, turni fino a mezzanotte, settimana piena di lavoro, lingua inglese. Il contratto è di prova. Il salario? “300 € – 450 € Netti/mese”: qualche panino, ogni tanto.


C’è un annuncio non del tutto dissimile per un impiegato al banco pizza di un locale al centro di Roma: “Richiesta esperienza pluriennale”; e a Firenze, dove per diventare “aiuto commesso” è richiesta “età compresa tra 18 e 25 anni, precedente esperienza nella mansione, buona presenza, predisposizione alla vendita e disponibilità a lavorare full-time si turni compresi week-end e festivi”. A nessuno è concesso di provare, la prima volta.

MAIL BOMBING - Ha fatto un certo rumore questa mattina il caso che ha pubblicato Elena Torresani. Otto ore di lavoro per mansioni segretariali a 450 euro al mese con contratto a progetto. Dal suo blog, ne scrivevamo su queste pagine, la Torresani ha lanciato un mailbombing contro l’azienda, che si è poi scusata e ha precisato che, sostanzialmente, l’annuncio era stato scritto male. Sta di fatto che di annunci analoghi a quelli che hanno fatto infuriare la rete in mattinata, i portali che offrono lavoro sono assolutamente colmi. Il principale in  Italia si chiama Infojobs: si tratta di un sito che ha praticamente monopolizzato la quota di mercato del recruiting online. Sul servizio offerto dal sito ci sono voci discordanti: ma il punto non può certo essere il portale. Piuttosto, sono le aziende, con richieste che spesso definire esose è poco.


FLUENTLY - Ci sono anche i casi un po’ ridicoli: un posto per il quale è richiesta la conoscenza fluente dell’inglese, da parte di una multinazionale con sede in Canada. Annuncio scritto in un italiano, in effetti, un po’ stentato.
Credico è una società di marketing con sede a Milano e Roma. I nostri clienti si affidano a noi come il massimo complimento a loro mezzi di comunicazione basato campagne perché forniamo un tocco personale che è necessario per colmare il divario. Attualmente stiamo diversificando il nostro cliente portafoglio e stiamo cercando di raddoppiare entro la primavera. Siamo diventati esperti ad aiutare i nostri clienti a ottenere un nuovo, proficuo clientela, perche prendiamo il tempo per incontrare la clientela di persona.
Sicuramente si tratta solo di errori di traduzione da parte di una società anglofona. Ma per un posto in cui l’inglese è essenziale, l’italiano dovrebbe essere il minimo.

Ancora: impazzano le agenzie di recruiting. Ovvero le agenzie incaricate dalle grandi aziende di trovare candidati ideali. C’è su Trento “un grande player del settore GDO” – tradotto, grandi magazzini: Auchan, Ikea, Leroy Merlin, Decathlon e chi più ne ha più ne metta – che ha incaricato un’agenzia di acchiappare “10 studenti universitari”.

MASSIMO E MINIMO - Anche qui, per lavorare part time nei weekend è richiesta pregressa esperienza, disponibilità immediata sui turni, e non più di 600 euro al mese. In effetti c’è una forchetta proposta: fra i 450 e i 600 euro al mese. Ma commenti in giro per la rete fanno sapere che, presentandosi al colloquio, quel che verrà proposto è quasi ineluttabilmente il salario minimo dei due.

Esempi analoghi non mancano.
******* Italia Agenzia per il Lavoro S.p.A., filiale di ******** ,ricerca ADDETTI ALLA VENDITA per punto vendita della grande distribuzione operante nel settore fai da te sito in ********* . Le risorse verranno inserite nel reparto illuminazione e decorazione. Richiesta esperienza come addetti vendita, disponibilità a lavorare partt time su turni feriali/ festivi con un contratto stagionale.
E come al solito: pregressa esperienza per lavorare alla massima flessibilità per 300 euro al mese.

 TEMPO INDETERMINATO - Troviamo anche qualche esempio di lavoro proposto a tempo indeterminato. Ad esempio per un punto vendita di una catena della grande distribuzione brianzola c’è la richiesta di un’impiegata “addetta all’ufficio gestionale con completa esperienza e grande competenza” nei rami gestionale, del controllo vendita, della gestione merce, della gestione pratiche assicurative e dei contatti con i fornitori. Posto indubbiamente rilevante, per il quale sono richiesti 6 anni di esperienza e un’età molto avanzata. Il tutto, si badi, non per un impiego dirigenziale ma per un posto genericamente da “addetta”, dunque inquadrata nell’organico senza mansioni dirigenziali. Dai 6 ai 10 anni di esperienza prima di poter aspirare ad un contratto a tempo indeterminato. Non male.

LE DIFFICILI SCARPE - Magari a qualcuno potrebbe venire in mente di voler vendere scarpe. In un grande centro commerciale della periferia romana c’è un’occasione in questo senso.
Ricerchiamo per importante azienda cliente operante nel settore retail, un addetto alle vendite che abbia maturato una consolidata e significativa esperienza nel ruolo, ideale se fosse un’esperienza maturata nell’ambito della vendita di calzature di grandi marche/abbigliamento. La risorsa si occuperà del servizio al cliente, dell’allestimento degli spazi espositivi del negozio e della gestione cassa. Si richiedono ottime capacità di problem solving e forte orientamento al cliente. Si offre contratto in somministrazione (V livello del commercio) con possibilità di proroghe.

Per un anno di lavoro interinale è dunque richiesta già un anno di esperienza nel settore. Rimane un mistero come sia possibile accumulare esperienza se non attraverso precedenti impieghi: che però, per la firma, richiedono a loro volta esperienza.

 Quindi è un circolo vizioso che ingabbia il giovane lavoratore italiano, costretto a farsi strada in qualche modo – o falsificare il curriculum. Lo fanno in moltissimi. Tanto a chi verrebbe in mente di andare a verificare se io ho veramente lavorato in quel bar?(Tommaso Caldarelli per "Giornalettismo.com")

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