03 Giugno 2012
L'annuncio è allettante: consulenza odontoiatrica gratuita. Prezzi "come
in Ungheria". È l'inserzione pubblicitaria apparsa su vari giornali
ticinesi. Con tanto di numero di un telefonino svizzero. E ha
incuriosito. Anche il Caffè che è andato a vedere, a capire, cosa c'era
dietro questa strabiliante offerta: qualche abboccamento telefonico e un
appuntamento in un hotel a cui però non si è presentato nessuno.
Insomma, sotto la nuova protesi dentiaria potrebbe nascondersi la carie
di una truffa o, quantomeno, di una cura avventurosa. C'è di che
insopettire l'Ufficio sanità del Dss che preannuncia dei controlli su
queste pubblicità "civetta".
Al telefonino risponde una voce di
donna: cortese, italiano passabile, marcato accento dell'Est. "La prima
visita è gratis - spiega -. In seguito, a seconda delle necessità,
vediamo di stilare un preventivo". E poi, certo, ha confermato i "prezzi
ungheresi", vale a dire molto al di sotto della media svizzera.
Insomma, il risparmio sarebbe sicuro. "Possiamo incontrarci - ha
precisato la donna -. La prima visita, quella gratuita, ha luogo ogni
ultimo sabato del mese". L'appuntamento è nel Locarnese, a Muralto,
all'Hotel Ramada-La Palma.
Alla richiesta di essere più precisi, e
la donna risponde che si poteva fare verso mezzogiorno, ad esempio.
Avremmo preso una stanza, la visita non sarebbe di certo stata fatta
nella hall dell'albergo. Alla domanda se lei fosse ungherese e se il
trattamento dentistico sarebbe stato effettuato a Budapest o in qualche
altra località del Paese magiaro, la donna ha precisato di essere
rumena, ma sulla località ha subito scantonato: "Ne parliamo quando ci
vediamo", ha detto.
Visto che mancavano ancora due settimane
all'appuntamento ci si lascia con l'impegno di risentirci un po' più in
là per la conferma definitiva. A ridosso della data dell'incontro vani,
però, i tentativi di ricontattarla. Nulla. Solo una segreteria
telefonica in tedesco. Poi, un paio di giorni prima del sabato in hotel,
la voce si materializza. "Ci dispiace - ha detto la stessa donna del
primo contatto- ma avete chiamato solo in due, quindi l'appuntamento
salta". Aggiungendo che comunque in futuro, forse, se fosse riuscita ad
accordarsi con qualche Azienda sanitaria locale italiana, si sarebbe
potuto fare un incontro oltre confine, oppure in qualche altro studio o
clinica della Svizzera tedesca. Insomma, una fiammella di speranza per
il mese successivo.
L'ultimo sabato del mese di maggio, il 26, il
giorno che era stato fissato per l'appuntamento, si fa una capatina
nell'hotel di muralto per vedere che aria tira. Alla reception sguardo
di meraviglia: "Cosa? Visite odontoiatriche qui, in hotel? Escluso",
dicono. Ma forse non è oggi, sarà magari tra qualche mese? "No" replica
la ricezionista. Le promesse dell'annuncio sono evaporate.
Evidentemente
l' operazione non andata in porto? "Abbiamo avuto notizie di queste
operazioni di intermediazione. - dice Giovanni Wiesendanger, presidente
dell'Ordine dei dentisti ticinesi -. Gente che in genere propone
pacchetti tutto compreso con tanto di trasporto del paziente in Paesi
terzi, cura e altro. Il tutto in un paio di settimane soltanto".
Del
caso si sta interessando anche il Cantone. "Segnalazioni ne abbiamo
avute. Proprio in questi giorni - precisa Stefano Radczuweit, capo
dell'Ufficio sanità del Dss - stiamo valutando le possibili modalità
d'intervento. In particolare per quanto riguarda questo tipo di annunci
che, spesso, sono commissionati dall'estero".(Michelantonio Lo Russo per "Il Caffè.ch")

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