23 Giugno 2012
Il Paraguay e’ in poche ore piombato nel caos politico e ha un nuovo
capo dello Stato. Il vicepresidente Federico Franco ha preso il posto
del presidente Fernando Lugo, che e’ stato destituito ed ha accettato di
lasciare al potere al termine del via libera del Senato ad un processo
di impeachment approvato dal Senato.
LE ACCUSE - Franco, 49 anni, ha giurato nella notte ad
Asuncion poche ore dopo l’approvazione dell’impeachment di Lugo, un ex
vescovo di sinistra di 61 anni. Lugo era stato accusato di ‘inettitudine
e mancanza di decoro’, in particolare per le sue responsabilita’
nell’aumento della violenza nel Paese, sfociato la settimana scorsa
negli scontri tra polizia e contadini che occupavano una fattoria, con
un bilancio di 17 morti, tra i quali 8 agenti.
LA VOTAZIONE - La denuncia contro Lugo presentata al
Senato dall’estrema destra contiene pero’ alcune argomentazioni meno
chiare, come per esempio la presunta responsabilita’ del presidente per
‘l’insicurezza’ nel paese e il fatto di aver favorito ‘un clima di
confronto politico’ ad Asuncion. Dopo il dibattito in Senato,
l’impeachment e’ stato approvato con 39 voti favorevoli e 4 contrari. Il
giorno prima la destituzione era stata votata a larga maggioranza anche
dalla camera bassa del Congresso. Entrambe le camere del parlamento
sono dominate dall’opposizione a Lugo.
GLI INCIDENTI – Poco dopo la destituzione, nella
centrale Piazza delle Armi di Asuncion, dove fin dal mattino si sono
radunati migliaia di simpatizzanti del capo dello Stato, per lo piu’
contadini, sono scoppiati degli incidenti tra loro e la polizia. In un
discorso alla nazione, Lugo ha quindi annunciato di aver accettato di
lasciare il potere. Il vicepresidente Federico Franco ha giurato poco
dopo da presidente, come prevede la Costituzione. Franco, ex alleato di
Lugo, è diventato negli ultimi tempi il suo principale avversario.
COLPO DI STATO MASCHERATO - L’impeachment e’ stato
intanto respinto dal’Unione delle Nazioni Sudamericane (Unasur). Il
venezuelano Ali Rodriguez ha avvertito che i paesi dell’Unasur
potrebbero applicare la ‘clausola democratica’ prevista dall’organismo, e
non riconoscere quindi il governo che prendera’ il posto dell’esecutivo
di Lugo. Venezuela, Nicaragua e Bolivia hanno denunciato un “colpo di
Stato mascherato” in Paraguay, nel corso di un vertice
straordinario convocato dall’Organizzazione degli Stato Americani (Osa)
per discutere la crisi di Asuncion, dove il Parlamento ha ottenuto
l’impeachment del presidente Fernando Lugo.
IL DANNO – Il Segretario generale dell’Osa, José
Miguel Insulza, non ha utilizzato il termine “golpe” dato che “il
processo legale e costituzionale è rispettato” ma ha sottolineato come
“la democrazia paraguaiana non soffrirebbe alcun danno se si attendesse
ancora del tempo permettendo delle migliori condizioni per la difesa” di
Lugo. I deputati accusano Lugo di “non aver svolto correttamente le
proprie funzioni” in occasione dei recenti scontri fra polizia e
manifestanti: nel corso di uno sgombero forzato di una proprietà
agricola erano rimasti uccisi sei agenti e undici contadini senza terra.
(ANSA)
Crediamo di morire per la patria, ma moriamo per le Banche! Ci sono eroi sconosciuti che hanno dato la vita, e sono ricordati nei cuore di poche persone. Poi ci sono eroi che sono ricordati solo per un mese, perche hanno combatuto guerre sbagliate con nemici sbagliati. Questi sono gli assassini dei nostri veri eroi. (Michele Altamura)
sabato 23 giugno 2012
Il Paraguay nel caos. Destituito il presidente Lugo. Federico Franco prende il potere. E spunta la parola golpe
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