Assicurazione. Auto. Costi. Il recente decreto liberalizzazioni del 24 gennaio scorso avrebbe dovuto spazzare via eventuali dubbi rispetto a una riforma di un settore asfittico e bisognoso di una svecchiata.
CONFUSIONE - La situazione a oltre cinque mesi dal provvedimento invece resta ancora abbastanza nebulosa. Sono tanti i dubbi che vengono alla mente se confrontiamo la realtà del mercato delle Rc Auto se confrontate con quanto dice la norma. Partiamo con ordine. Nel numero de “il Salvagente” della scorsa settimana veniva denunciato come le compagnie di assicurazioni aumentassero il premio dei clienti qualora questi avessero una cittadinanza diversa da quella italiana.
POLIZZE ETNICHE - No no, non era necessario che si trattasse di pesone provenienti dall’Africa nera o dalla Svizzera. L’importante era di non essere italiani. Potremmo definirle “polizze etniche”, ovvero trattamenti di “favore” per italiani a scapito di extracomunitari e rumeni. Perché? Perché sono loro a circolare con assicurazioni false o perché sono loro a non pagare. Partiamo subito con un distinguo. Se volete chiedere un preventivo on-line, tutti i siti vi chiederanno la cittadinanza. Tutti tranne uno, Direct Line. Prima di proseguire poi è necessario ricordare che qualsiasi discriminazione rappresenta una violazione dell’articolo 43 del Testo Unico sull’immigrazione, secondo il quale è discriminatorio “ogni comportamento che comporti una distinzione, esclusione, restrizione o preferenza basata su razza, colore, ascendenza, origine nazionale o etnica”.
RISULTATI A CONFRONTO - Proviamo a verificare facendo una richiesta per un preventivo on line su due siti: cercassicurazioni.it e SuperMoney, due portali per il confronto delle assicurazioni auto. In entrambi usiamo gli stessi dati in termini di età, professione, targa dell’autovettura, anno di acquisto, classe di merito, eventuali altri guidatori. Una volta ottenuto il risultato richiesto abbiamo cercato di ripetere lo stesso procedimento però segnando come cittadinanza quella di un paese africano. Questi sono stati i risultati:

Supermoney

Cercassicurazioni
STRANE INCONGRUENZE - Intanto è giusto far notare due incongruenze gravi: tolta la differenza con Quixa, dovuta a un’iniziativa promozionale del primo portale, Linear propone due prezzi diversi con la stessa tipologia di cliente. La stessa. A partire dal medesimo numero di targa della vettura “cavia”. E parliamo di 98 euro in più su Supermoney. Ora andiamo a vedere come i due siti si regolano quando hanno a che fare con un cittadino di un paese africano:

Supermoney

Cercassicurazioni
GENIALLOYD E CON TE NON MI VOGLIONO - I prezzi restano gli stessi, ma è opportuno notare altre cose. In questo caso Con Te, gruppo Admiral Uk, segnalato da Supermoney, non mi accetterebbe come cliente. Meglio rinunciare ai 489 euro che mi avrebbero richiesto da italiano, evidentemente. La stessa cosa la fa Genialloyd, in questo caso non più segnalato da Cercassicurazioni. Possiamo definirlo un primo passo avanti? Forse.
MONTAGNE RUSSE - Nel novembre 2011 è stata resa
nota un’indagine condotta dall’Ong Cospe su un campione di 36
assicurazioni la quale dimostrava come nel caso di cittadini romeni o
bulgari si potesse arrivare a un incremento del 55 per cento sul prezzo
del premio, fino a giungere al 100 per cento per un marocchino. Questa
ricerca è stata sponsorizzata dall’Asgi, Associazione per gli studi
giuridici sull’immigrazione, che monitora le condotte razziste nei
servizi di pubblica utilità.
LE ATTENZIONI DELL’ASGI - A volte, come nel caso di Genialloyd, società “attenzionata” dall’Asgi come confermato da Confinionline si assistevano a strane oscillazioni di prezzo. Udo Enwereuzor, responsabile Cospe, ha spiegato la situazione: “in quei mesi era già in corso un’azione legale dell’Asgi nei riguardi di Genialloyd, che sentendosi “osservata” aveva addirittura ribaltato le differenze tariffarie a scapito dei clienti italiani”. Pur di non passare per maligna, quindi, aveva deciso di penalizzare gli italiani. Come dire, anziché scegliere una strada di trasparenza ha piazzato una toppa peggiore del buco. Questi dati erano relativi al 2011. Oggi le cose sembrano migliorate: come egiziano -si, egiziano- non mi consente di assicurarmi on line attraverso Cercassicurazioni. Via il dente, via il dolore.
LE ATTENZIONI DELL’ASGI - A volte, come nel caso di Genialloyd, società “attenzionata” dall’Asgi come confermato da Confinionline si assistevano a strane oscillazioni di prezzo. Udo Enwereuzor, responsabile Cospe, ha spiegato la situazione: “in quei mesi era già in corso un’azione legale dell’Asgi nei riguardi di Genialloyd, che sentendosi “osservata” aveva addirittura ribaltato le differenze tariffarie a scapito dei clienti italiani”. Pur di non passare per maligna, quindi, aveva deciso di penalizzare gli italiani. Come dire, anziché scegliere una strada di trasparenza ha piazzato una toppa peggiore del buco. Questi dati erano relativi al 2011. Oggi le cose sembrano migliorate: come egiziano -si, egiziano- non mi consente di assicurarmi on line attraverso Cercassicurazioni. Via il dente, via il dolore.
LA SPINTA DELL’EUROPA - Come conferma Enwereuzor
se è sensato fare distinzioni geografiche non lo è altrettanto per
nazionalità e per genere. Non ha senso quindi dire: “in marocco si guida
peggio”, perché non è un parametro oggettivo. La Corte di Giustizia
Europea ha la stessa opinione in materia, tanto che esiste una specifica
sentenza emessa il primo marzo 2011 la quale ha dichiarato
inammissibile l’applicazione di tariffe diverse in base al sesso, “anche
laddove tale fattore fosse determinante nella valutazione dei rischi”,
perché ciò sarebbe “incompatibile con i principi fondamentali dell’Ue in
materia di uguaglianza tra uomo e donna e di non discriminazione per
sesso, razza, colore della pelle o origine etnica o sociale”.

MENO COSTI PER TUTTI - Insomma, non deve esserci più discriminazione né di razza né di genere. Basta solo che i prezzi tendano verso la categoria più bassa e non verso quella più alta. Entro il 21 dicembre 2012 tutte le assicurazioni dovranno applicare tariffe unisex mentre Quixa ha promesso che entro il 30 giugno cancellerà la cittadinanza dai parametri per la stipula di nuove polizze, esattamente come avviene per Direct Line. Un altro problema posto in essere dal decreto liberalizzazioni prevede una specie di concorrenza tra le compagnie assicurative, con conseguente abbattimento dei costi per i contraenti.

MENO COSTI PER TUTTI - Insomma, non deve esserci più discriminazione né di razza né di genere. Basta solo che i prezzi tendano verso la categoria più bassa e non verso quella più alta. Entro il 21 dicembre 2012 tutte le assicurazioni dovranno applicare tariffe unisex mentre Quixa ha promesso che entro il 30 giugno cancellerà la cittadinanza dai parametri per la stipula di nuove polizze, esattamente come avviene per Direct Line. Un altro problema posto in essere dal decreto liberalizzazioni prevede una specie di concorrenza tra le compagnie assicurative, con conseguente abbattimento dei costi per i contraenti.
ANALISI DEI SOGGETTI - SuperMoney
ha deciso di prendere in considerazione i prezzi applicati da circa 15
compagnie di assicurazione applicate per un guidatore di 18 anni
maschio, primo profilo Isvap e una donna della stessa età, quinto
profilo, nella città di Milano con una macchina 1,300 cc di cilindrata,
una classe di entrata Bonus/Malus 14 e un massimale Rc pari al minimo di
legge. Se il primo profilo paga in media 3.078 euro per l’assicurazione
auto, il secondo paga, invece, “solo” 2300 euro. A seguire il portale
ha studiato un automobilista quarantenne di sesso maschile, secondo
profilo Isvap e di sesso femminile, sesto profilo Isvap, entrambi
proprietari di una vettura da 1300 cc, a benzina, prima classe
Bonus/Malus e con un massimale Rc pari al minimo di legge. SuperMoney ha
potuto in questo caso riscontrare come il costo medio dell’Rc auto
ammonti rispettivamente a 484 euro e 474 euro.

DA 4 A 11 PROFILI - Per ultimo sono stati analizzati i profili di un cinquantenne uomo, settimo profilo Isvap, con autovettura da 1200 cc alimentata a benzina, prima classe Bonus/Malus e con copertura estesa ai minori di 26 anni alla guida e Rc pari al minimo di legge. Insieme a questo è stato curato il profilo di un automobilista cinquantenne maschio con vettura da 1900 cc a gasolio, prima classe di Bonus/Malus, guida esclusiva e il minimo di Rc, corrispondente all’ottavo profilo Isvap. Nel primo caso il costo medio ammonta a 497 euro, mentre nel secondo caso si raggiunge quota 671 euro. Da notare come l’Isvap, l’Istituto per la Vigilanza e le Assicurazioni Private, abbia portato lo scorso aprile a 11, da quattro che erano in precedenza, i profili tariffari utilizzati per monitorare i costi delle polizze RC Auto

DA 4 A 11 PROFILI - Per ultimo sono stati analizzati i profili di un cinquantenne uomo, settimo profilo Isvap, con autovettura da 1200 cc alimentata a benzina, prima classe Bonus/Malus e con copertura estesa ai minori di 26 anni alla guida e Rc pari al minimo di legge. Insieme a questo è stato curato il profilo di un automobilista cinquantenne maschio con vettura da 1900 cc a gasolio, prima classe di Bonus/Malus, guida esclusiva e il minimo di Rc, corrispondente all’ottavo profilo Isvap. Nel primo caso il costo medio ammonta a 497 euro, mentre nel secondo caso si raggiunge quota 671 euro. Da notare come l’Isvap, l’Istituto per la Vigilanza e le Assicurazioni Private, abbia portato lo scorso aprile a 11, da quattro che erano in precedenza, i profili tariffari utilizzati per monitorare i costi delle polizze RC Auto
628 EURO PER UNA MERCEDES CLASSE C… - Supermoney
ha condotto un’altra ricerca il primo giugno 2011 e lo stesso giorno del
2012 la quale ha definito il prezzo medio di assicurazione per
categoria di clientela. Prendiamo ad esempio il manager quarantenne al
volante di una Mercedes Class C. Per assicurarla bastano 628 euro
l’anno. Nel caso di classe E invece la polizza arriva a 770 euro. Per la
BMW Serie 3 gli euro diventano 681, mente sono 659 per un’Audi A3. Per
una Toyota Yaris invece il prezzo scende a 475 euro.

…E 2300 PER UNA CLIO - A colpire è però il costo assicurativo per pensionati. Gli over-65 puntano sulla Ford Fiesta, 11 mila euro per la versione base e 679 euro di assicurazione media, meno di una Classe C del quarantenne rampante. La Focus viene a costare 566 euro, 56 euro in più di chi possiede una Fiat Punto. La Panda, l’auto più guidata dagli uomini di Chiesa costa 493 euro mentre il neopatentato su una Clio “sgancia” 2.300 euro l’anno. E pensare che una macchina che costa almeno quattro volte tanto paga un premio quasi quattro volte inferiore. Potenza delle classi.

…E 2300 PER UNA CLIO - A colpire è però il costo assicurativo per pensionati. Gli over-65 puntano sulla Ford Fiesta, 11 mila euro per la versione base e 679 euro di assicurazione media, meno di una Classe C del quarantenne rampante. La Focus viene a costare 566 euro, 56 euro in più di chi possiede una Fiat Punto. La Panda, l’auto più guidata dagli uomini di Chiesa costa 493 euro mentre il neopatentato su una Clio “sgancia” 2.300 euro l’anno. E pensare che una macchina che costa almeno quattro volte tanto paga un premio quasi quattro volte inferiore. Potenza delle classi.
STRANI TAGLI - Tutto questo cosa significa?
Semplice. La legge ha dato ai cittadini la possibilità di scegliere, di
confrontarsi, di studiare cosa sia meglio per loro. I test di Supermoney
hanno dimostrato che è possibile risparmiare grazie alla concorrenza
tra aziende. Le quali potrebbero rivalersi da altre parti, come ad
esempio nel taglio del rimboso per le piccole lesioni fisiche come il
colpo di frusta. Le compagnie assicurative hanno stipulato un accordo
con la Consap, Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, attraverso
il quale è previsto, per ogni colpo di frusta non certificato da
appositi esami, un rimborso forfettario e favore delle assicurazioni
pari a 3,250 euro, come comunicato dal Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione.

CONFUSIONE TRA NORME - Peccato però che come ha confermato il Sole 24 Ore, il Parlamento ha vietato “il risarcimento del danno biologico permanente quando la lesione di lieve entità “non sia suscettibile di accertamento clinico strumentale obiettivo”. Quindi non basta dire di aver male alla schiena a seguito di un tamponamento ma bisogna portare con sé opportuna documentazione clinica. Però. Assieme a questo emendamento all’art. 32 del Decreto Salva Italia, ispezione del veicolo, scatola nera, attestato di rischio, liquidazione dei danni, conosciuto come 3-ter, è stato emesso anche un 3-quater che dice, testuali parole: “il danno alla persona da microlesione è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza di una lesione”.

CHI CI CAPISCE E’ BRAVO - E quindi? Come funziona? L’Isvap dal canto suo ha cercato di sgomberare il campo da qualsiasi nube con la seguente dichiarazione: “la lettura combinata e sistematica delle due disposizioni porta a ritenere che soltanto il danno biologico permanente – cioè i postumi invalidanti conseguenti alla lesione – per poter dar luogo a risarcimento debba essere stato valutato dal medico legale attraverso un accertamento clinico strumentale obiettivo. Il danno biologico temporaneo, cioè i giorni di inabilità temporanea assoluta o relativa conseguenti all’evento lesivo, potrà invece essere accertato dal medico legale sia visivamente che strumentalmente”. Quindi per avere i soldi ci vuole l’esame, per i giorni basta il medico. Ma intanto le assicurazioni portano a casa 3,250 euro. Certo, si può scegliere, ma da qui ad avere chiarezza ce ne passa.(Maghdi Abo Abia per "Giornalettismo.com")

CONFUSIONE TRA NORME - Peccato però che come ha confermato il Sole 24 Ore, il Parlamento ha vietato “il risarcimento del danno biologico permanente quando la lesione di lieve entità “non sia suscettibile di accertamento clinico strumentale obiettivo”. Quindi non basta dire di aver male alla schiena a seguito di un tamponamento ma bisogna portare con sé opportuna documentazione clinica. Però. Assieme a questo emendamento all’art. 32 del Decreto Salva Italia, ispezione del veicolo, scatola nera, attestato di rischio, liquidazione dei danni, conosciuto come 3-ter, è stato emesso anche un 3-quater che dice, testuali parole: “il danno alla persona da microlesione è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza di una lesione”.

CHI CI CAPISCE E’ BRAVO - E quindi? Come funziona? L’Isvap dal canto suo ha cercato di sgomberare il campo da qualsiasi nube con la seguente dichiarazione: “la lettura combinata e sistematica delle due disposizioni porta a ritenere che soltanto il danno biologico permanente – cioè i postumi invalidanti conseguenti alla lesione – per poter dar luogo a risarcimento debba essere stato valutato dal medico legale attraverso un accertamento clinico strumentale obiettivo. Il danno biologico temporaneo, cioè i giorni di inabilità temporanea assoluta o relativa conseguenti all’evento lesivo, potrà invece essere accertato dal medico legale sia visivamente che strumentalmente”. Quindi per avere i soldi ci vuole l’esame, per i giorni basta il medico. Ma intanto le assicurazioni portano a casa 3,250 euro. Certo, si può scegliere, ma da qui ad avere chiarezza ce ne passa.(Maghdi Abo Abia per "Giornalettismo.com")



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