yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Schettino star in tv, polemica. Il pm: "Le sue bugie sono imbarazzanti"

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mercoledì 11 luglio 2012

Schettino star in tv, polemica. Il pm: "Le sue bugie sono imbarazzanti"

11 Luglio 2012



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"Sono una vittima del sistema". Il comandante della Costa Concordia si concede per un'intervista da 57 mila euro. Il web si indigna e il pm di Grosseto attacca: "Le sue bugie sono imbarazzanti. Non si rende conto che sono morte 32 persone. Da non crederci. Conosce gli atti e tutto dimostra quali sono le sue responsabilità". E intanto il tracciato radar lo incolpa...

IL PM ATTACCA: "IMBARAZZANTI LE SUE BUGIE"
Il procuratore capo  di Grosseto, Francesco Verusio, esprime a la Stampa la sua indignazione per l'intervista di Schettino: "Ha raccontato delle bugie. Lui conosce bene la verità, perché gli atti, depositati dal gip, sono anche nelle sue mani. Testimonianze, registrazione di ciò che avvenne in plancia: tutto dimostra quali sono le sue responsabilità. Ed è tutto a sua conoscenza. E poi, suvvia, all'indomani dell'arresto ammise 'd'aver fatto una cazzata' e ora si dipinge come il comandante perfetto che non è pentito di nulla. Da non crederci!",

L'INDIGNAZIONE SUL WEB
Tantissimi i commenti indignati apparsi sul web per l'intervista di Schettino. Dei parenti e familiari delle vittime, ma anche del normale pubblico. Elio Vincenzi, marito di una delle due vittime delle quali non è ancora stato recuperato il porto: "Non mi capacito p'er le tante e spudorate contraddizioni di Schettino. Non riesco a capire chi è veramente, perché prima dice una cosa poi l'esatto contrario".

IL MISTERO DEI SOLDI
Il web si è arrabbiato soprattutto per la notizia che l'intervista fosse stata pagata da Mediaset con una cifra superiore ai 50 mila euro. Da fonti vicine a Schettino e alla stessa Mediaset la cifra viene definita "al di sopra della realtà". Ma non si smentisce che una retribuzione ci sia effettivamente stata. Cosa che invece fa Salvo Sottile, conduttore di Quinta colonna, che su Twitter scrive: "Noi non paghiamo nessuno".

IL RADAR INCOLPA SCHETTINO
Nel frattempo le indagini della Procura di Grosseto vanno avanti. L'orario di disattivaxzione del pilota automatico risulta essere alle 21,39. Gli inquirenti lo hanno potuto constatare dal radar di bordo. Questo significa che nel momento dell'incidente Schettino aveva il "timone a mano", ovvero aveva la guida diretta della Concordia. I Ris hanno terminato la trascrizione del contenuto della scatola nera, un plico che fa parte dell'incidente probatorio in corso e che avrebbe dovuto concludersi il 21 luglio.

LE DICHIARAZIONI DI SCHETTINO IN TV
"Nell'incidente non solo viene identificata la nave, l'azienda, viene identificato il comandante e quindi e' normale che io debba chiedere scusa, proprio come rappresentante di questo sistema a tutti". Con queste parole Francesco Schettino, comandante della Concordia, naufragata all'isola del Giglio il 13 gennaio scorso, nell'anticipazione dell'intervista che andra' in onda martedì 10 luglio a Quinta Colonna si scusa.
"VADA A BORDO, CAZZO!". DENTRO IL PROCESSO: LE CARTE SEGRETE DEL NAUFRAGIO CONCORDIA
De Falco intimò a Schettino:“Vada a bordo, cazzo!” Ma fu la Costa a dire al comandante di rimanere a terra. Perché? Nel 2005 un’altra nave fa l'inchino, e finisce contro gli scogli. Unfotografo: “Fui minacciato affinché non rendessi noti gli scatti. Me lisequestrarono”. Perché? Mezz’ora dopo il naufragio della Concordia, laCapitaneria di Porto neppure sapeva che stava transitando una nave. Perché?
L'immagine della Costa Concordia adagiata sul fondale ha fatto il giro del mondo. La foto di un uomo, FrancescoSchettino, è diventata il simbolo della codardia e dell'infamia. Letestimonianze disperate dei naufraghi hanno riempito i teleschermi persettimane.
Ma non tutto è stato raccontato.
Molte domande sono ancora senza risposta. Anzi, i dubbi si moltiplicano. Com’è andata davvero la sera del 13 gennaio a bordo della nave che si è incagliata all'Isola del Giglio? Quanti equali sono i responsabili? Come hanno vissuto la tragedia gli ufficiali, ilpersonale, i passeggeri? Che ruolo ha avuto la Costa Crociere nella gestione dell'emergenza?
"Vada a bordo, cazzo!" È il primo libro che ripercorre quanto avvenuto davanti alle coste del Giglio in maniera puntuale ed esaustivaattraverso carte processuali inedite. A cura di Lorenzo Lamperti, Fabio Massa e Maria Carla Rota.
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concordia web

"Sicuramente io non posso essere felice - prosegue nella sua intervista con la giornalista Ilaria Cavo - per quello che e' successo, il mio cordoglio, il mio affetto piu' sincero va alle persone che purtroppo non ci sono piu'". E poi ancora. "il danno economico sicuramente ci sta, i danni sono per le perdite, per le persone che sono state colpite nei loro affetti e alla fine sicuramente per l'azienda e per il comandante della nave che poi e' stato vittima di tutto questo sistema, questa cosa che e' successa che e' un sentimento indescrivibile, e' ben minore dell' affetto di una madre che perde una bimba sicuramente, e' incommensurabile Pero' la perdita della nave per un comandante - conclude - e' qualcosa...non esiste un metro di dolore".
PENTITO DI RITARDO ALLARME? NO - Pentito per aver ritardato di 45 minuti l'allarme generale? "No, di questo non mi pento nel modo piu' assoluto, lo ribadisco con forza, quella decisione e' stata giusta. Perche' io per far evacuare la nave l'avrei dovuta fermare. E' da stupidi fermare un evento favorevole che si stava verificando e che la nave stava andando a scarrocciare verso terra, quindi sarebbe stato li' un'imprudenza far fermare la nave per mettere a mare le scialuppe, in un fondale di 100 metri dove la nave sarebbe poi sicuramente affondata. Se si ribaltava li' purtroppo non so quante vittime ci sarebbero state, sicuramente trovandoci su un fondale piu' basso ha fatto meno vittime".
A DE FALCO, ORDINE NON SI POTEVA ESEGUIRE - "Ascoltare quella telefonata non mi ha fatto nessun effetto perche' io mi sono messo nei panni dell'interlocutore, generalmente quando si gestiscono i soccorsi a distanza, bisogna avere l'attenzione della persona che in quel momento rappresenta i tuoi occhi e capire lo scenario in cui si sta svolgendo la circostanza. Io da comandante non ho mai dato un ordine che non possa essere eseguito, cioe' lui ha richiamato un dovere senza capire che non poteva essere fatto".
CON DOMNICA DUE RISATE E NIENT'ALTRO - "Solo una persona con cui farsi due risate". Cosi' Francesco Schettino, ex comandante della Costa Concordia, in un'intervista a 'Quinta Colonna', che andra' in onda questa sera su Canale 5 definisce Domnica Cemortan, la ballerina moldava era sulla plancia di comando, la notte del naufragio. Sollecitato sul perche' fosse dietro la plancia, Schettino risponde: "perche' lei era una mia amica e del capo commissario, una persona che voleva fare una crociera con le sue amiche a bordo, voleva comprare un biglietto in Russia, disse che nelle agenzie russe non era riuscita a trovare un posto sulla nave e quindi la aiutammo a trovare regolarmente una cabina e un regolare biglietto di viaggio".
Quanto al gossip su una presunta relazione con Cemortan, Schettino afferma che "e' normale che c`e' stato gossip...e' sicuramente una persona socievole, simpatica e un po` amica di tutti, non necessariamente doveva essere qualcosa di piu'". E a cena? "E' stata a cena con me, e' stata assieme anche al capo commissario perche' alla fine ripeto ci sono delle persone con cui vale la pena farsi due risate... nient' altro?".(da "Affaritaliani")

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