yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: CARLO TAVECCHIO...... La Procura federale della Figc, da poco affidata al superpoliziotto Giuseppe Pecoraro, sta valutando l'ipotesi di aprire un'inchiesta sulle notizie uscite in questi giorni sul quotidiano "La verità" e che riguardano il presidente Carlo Tavecchio. "Gli strani affari", è stato titolato. Si tratta di una vecchia storia, di quanto Tavecchio era alla guida della Lega Nazionale Dilettanti. Secondo il giornale di Belpietro ci sarebbero stati movimenti sospetti di denaro all'estero, nei paradisi fiscali, forse anche tangenti: tutto frutto di un'assicurazione alla Lega di Tavecchio. ......

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domenica 23 ottobre 2016

CARLO TAVECCHIO...... La Procura federale della Figc, da poco affidata al superpoliziotto Giuseppe Pecoraro, sta valutando l'ipotesi di aprire un'inchiesta sulle notizie uscite in questi giorni sul quotidiano "La verità" e che riguardano il presidente Carlo Tavecchio. "Gli strani affari", è stato titolato. Si tratta di una vecchia storia, di quanto Tavecchio era alla guida della Lega Nazionale Dilettanti. Secondo il giornale di Belpietro ci sarebbero stati movimenti sospetti di denaro all'estero, nei paradisi fiscali, forse anche tangenti: tutto frutto di un'assicurazione alla Lega di Tavecchio. ......

La Procura federale della Figc, da poco affidata al superpoliziotto Giuseppe Pecoraro, sta valutando l'ipotesi di aprire un'inchiesta sulle notizie uscite in questi giorni sul quotidiano "La verità" e che riguardano il presidente Carlo Tavecchio. "Gli strani affari", è stato titolato. Si tratta di una vecchia storia, di quanto Tavecchio era alla guida della Lega Nazionale Dilettanti. Secondo il giornale di Belpietro ci sarebbero stati movimenti sospetti di denaro all'estero, nei paradisi fiscali, forse anche tangenti: tutto frutto di un'assicurazione alla Lega di Tavecchio. Coinvolto anche l'ex dirigente arbitrale Di Cola. Una storia poco chiara, ma che all'epoca fu seguita (pare) anche dalla Guardia di Finanza. Non ci furono sviluppi particolari. Non si sa se adesso ci sono fatti nuovi. Forse anche la Procura della Repubblica di Roma (o Milano) potrebbe aprire un fascicolo. Tavecchio si è detto tranquillissimo e ha minacciato querele: ma sa bene che alla Lega Dilettanti ha lasciato molti amici ma anche qualche nemico che ricopriva (o forse ricopre ancora) ruoli importanti. E adesso, come noto, si dovrà votare presto per la Lega Dilettanti (si candiderà probabilmente anche il senatore Sibilia) e per la Figc (a febbraio 2017). Sta per iniziare una stagione di veleni? Speriamo di no. In passato Tavechio era stato coinvolto anche in storie sospette sui campi artificiali e sull'acquisto del palazzo della LND a Roma ma ne era uscito sempre senza problemi: ora è sicuro di fare altrettanto. Ma sa bene che i nemici sono in agguato...
 
Federazioni, non c'è ricambio: ma di chi è la colpa?
Ernfried Obrist è stato rieletto per la quarta volta alla carica di presidente dell'Unione italiana tiro a segno (Uits). Lo ha deciso l'Assemblea nazionale elettiva dell'Uits riunita a Roma. Il presidente uscente ha avuto un consenso quasi unanime ottenendo l'85% dei voti. "Vi ringrazio per questo risultato, proseguirò nel segno di continuità, stabilità, esperienza e crescita, 4 parole importanti che hanno segnato e segnano il mio impegno come presidente Uits", ha dichiarato Obrist reduce da una grande Olimpiade. Gli sfidanti sono stati surclassati: 14,22% per Pierluigi Borgioni e addiririttura 0,23% per Antonio Cantagallo. I presidenti in carica insomma resistono: Buonfiglio ha battuto l'ex campione Antonio Rossi e resta in sella alla Federcanoa (il riconteggio delle schede potrebbe aumentare addirittura le percentuali di Buondiglio che è anche vicepresidente Coni). Non sempre gli ex campioni ce la fanno: con Rossi si era candidato anche Daniele Scarpa. Ora Stefano Mei ci proverà contro Alfio Giomi (Fidal) ma anche lui parte sfavorito, più avanti toccherà a Jury Chechi la scalata alla Federginnastica (e pure per lui non sarà una passeggiata). Non sempre i grandi campioni diventano grandi dirigenti: alcuni credono basti il nome, non fanno gavetta (vedi Maldini), non studiano, non si impegnano con la base. E così stanno ai margini e magari si lamentano. Perché non si mettono in gioco? Vero che ci sono poche donne nel mondo dello sport a livello dirigenziale, ma molte ex campionesse, appena smesso, si dedicano ad altro e non intraprendono l'iter dirigenziale. Josefa Idem ad esempio poteva candidarsi, no? Ha preferito, almeno per ora, la carriera di senatrice, un altro mestiere. E così i presidenti di Federazioni (olimpiche) restano al loro posto, per anni, per decenni: Barelli, Gavazzi hanno respinto i loro rivali, Binaghi e Chimenti non hanno avuto nemmeno avversari. E' forse colpa loro se non c'è rinnovamento?


di Fulvio Bianchi per "repubblica.it"

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