yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: MATTEO RENZI......... Approvata la legge di bilancio 2017. Il premier Matteo Renzi si presenta in conferenza stampa e rivendica subito la chiusura di Equitalia. Tanto da specificare che i provvedimenti varati dal Consiglio dei Ministri sono due. La manovra finanziaria e un decreto che sopprime l’agenzia di riscossione.......

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sabato 15 ottobre 2016

MATTEO RENZI......... Approvata la legge di bilancio 2017. Il premier Matteo Renzi si presenta in conferenza stampa e rivendica subito la chiusura di Equitalia. Tanto da specificare che i provvedimenti varati dal Consiglio dei Ministri sono due. La manovra finanziaria e un decreto che sopprime l’agenzia di riscossione.......

                   
   
Approvata la legge di bilancio 2017. Il premier Matteo Renzi si presenta in conferenza stampa e rivendica subito la chiusura di Equitalia. Tanto da specificare che i provvedimenti varati dal Consiglio dei Ministri sono due. La manovra finanziaria e un decreto che sopprime l’agenzia di riscossione. Il presidente introducendo la legge di bilancio spiega che la considera la «quarta manovra di questo governo». Il conteggio è fatto di tre leggi di stabilità e il provvedimento sugli 80 euro. «Mi piace pensare che a questo punto sia chiaro il disegno che viene fuori. L’idea che il governo si è fatto di questo Paese». Il passaggio successivo durante la conferenza è sul confronto tra il 2014, anno del suo arrivo a Palazzo Chigi, e oggi. La sintesi è:«L’Italia non va bene ma va meglio di prima». Renzi poi spiega che la filosofia della manovra risponde a «merito e bisogno» così come a «competitività ed equità». Una delle prime cifre riguarda il miliardo di euro per «le piccole e medie imprese che non riescono ad avere accesso al credito», aggiunge il premier.

Una manovra da 26,5 miliardi
La manovra nel suo complesso, come spiegato da Renzi, vale 26,5 miliardi di euro, un paio in più del previsto. Sul versante pensioni la decisione del governo fissa a quota 7 miliardi le risorse destinate nel triennio a «quattordicesima per le pensioni basse e per l’Ape (anticipo pensionistico) in pensione prima». Il presidente del Consiglio sottolinea l’intesa siglata con il «mondo dei pensionati e i sindacati». Sul fronte «equità e bisogno» Renzi cita anche il contributo specifico di 500 euro destinato ai comuni che accolgono i migranti. Nello stesso solco si inserisce lo student act su ricercatori, studenti e cosidetti cervelli in fuga. Un sostegno è previsto pure per le «scuole non statali, paritarie, che hanno insegnanti di sostegno e che hanno un numero rilevante di disabili». In tutto per la scuola e l’università sono a disposizione 1 miliardi di euro in più. 

Cambia la riscossione
Tornando a Equitalia la scelta dell’esecutivo è spiegata da Renzi, ricordando che l’annuncio della chiusura dell’Agenzia guidata da Ernesto Ruffini risale a circa unn anno fa. Un annuncio, dunque, rispettato. «Altri 4 miliardi vengono da chiusura di Equitalia. Chi deve pagare deve pagare, ma si arriva a non pagare gli smisurati interessi e le more previsti dalla filosofia da cui Equitalia partiva», prosegue Renzi. In pratica le multe e le tasse dovute dovranno essere pagate ma dal conteggio finale verranno scorporati «gli interessi vessatori di questi anni». Per sgombrare il campo dall’idea di una sanatoria il premier puntualizza il dato sulle risorse recuperate dal fisco: «Questo governo contro l’evasione ha fatto 14,9 miliardi di euro, è il governo che ha fatto di più». Archiviare Equitalia per il titolare di Palazzo Chigi significa, «chiudere con quel modello lì, significa che quando non paghi una tassa ti arriva un sms (“se mi scordo”)». Il percorso di chiusura dell’agenzia richiederà 6 mesi. 
Bonus ristrutturazione e canone Rai
La legge di bilancio 2017 conferma i bonus fiscali per le ristrutturazioni e li estende anche a categorie di interventi finora non previsti. In particolare il bonus viene allagato anche ai condomini e agli alberghi. Nella conferenza stampa a Palazzo Chigi viene inoltre ricordato che dal prossimo anno il canone per gli abbonati Rai scenderà a quota 90 euro. «Era prima a 113 euro, poi a 100 quest’anno e a 90 euro l’anno prossimo», dice Renzi. 
Il ritocco al Fondo per la sanità
Come ventilato nelle ultime ore ci sono due miliardi in più per il fondo sanitario nazionale, di cui un miliardo andrà al piano vaccini, a un fondo per i farmaci oncologici innovativi e alla stabilizzazione dei precari, medici e infermieri. Un punto di merito che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, rivendica di avere «strappato». In dettaglio, il fondo passa da 111 a 113 miliardi, quando fino a stanotte i rumors parlavano di quota 112 miliardi. Il miliardo «extra» è vincolato per le Regioni all’attuazione del piano vaccini (186 milioni), alla stabilizzazione dei precari (300 milioni) e al fondo per i farmaci oncologici innovativi (500). 
Rinnovo contratti nella Pa 
Per quanto riguarda il balletto di cifre con Bruxelles, sul disavanzo 2017, alla fine il dato non andrà oltre il 2,3% del Pil. E la crescita del Pil resta fissata all’1%, a dispetto dei dissidi con l‘Ufficio parlamentare di Bilancio, che in un primo momento aveva specificato di non poter vidimare i dati dell’esecutivo. Chiarito il quadro di riferimento definitivo la manovra prevede molteplici interventi, come le risorse pari a «1,9 miliardi lordi sul pubblico impiego con il rinnovo dei contratti e la riorganizzazione del comparto delle forze armate e le nuove assunzioni». Nella legge di Bilancio è specificata, inoltre, la predisposizione della nuova versione della voluntary disclosure, ossia l’adesione volontaria per dichiarare i patrimoni all’estero da parte di chi non li ha finora denunciati. Le sanzioni restano inalterate e il gettito atteso è due miliardi di euro. «Una voce per me sottostimata, ma è un intervento che non ha alcun elemento nemmeno lontanamente assimilabile a un condono», spiega Renzi. 
Tasse e investimenti pubblici
Alla voce investimenti il disegno del governo prevede un’iniezione di liquidità nel sistema, confidando in una ripresa dell’economia. A indicare gli importi e la tempistica dell’esecutivo è ancora Renzi: «Più 12 miliardi in tre anni (2 miliardi nel 2017) in investimenti pubblici. Poi 2 miliardi nel 2017, 4 miliardi nel 2018 e 6 miliardi di euro nel 2019». Nella legge di Bilancio ci saranno, tra l’altro, «600 milioni in più sulla famiglia, un segnale importante di attenzione». Il provvedimento stabilisce di intervenire sulle tasse, fissando la riduzione dell’Ires (Imposta sul reddito delle società) al 24%, rispetto al 27,5% precedente. Nel pacchetto anche la possibilità di accedere ad una tassazione (Iri) al 24%, anziché la tradizionale Irpef con le aliquote che arrivano fino al 43%, per le attività di piccoli e medi negozianti e per gli artigiani. E ancora azzeramento dell’Irpef agricola per imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti; esenzione totale dei contributi per gli agricoltori under 40 che aprono un’impresa agricola; azzeramento dei costi della garanzia bancaria a favore delle imprese agricole; misure a favore delle carni bovine e della filiera del grano. La misura più attesa è quella dell’azzeramento dell’Irpef che, in aggiunta alla cancellazione di Irap e Imu sui terreni già in vigore, porta il taglio delle tasse per l’agricoltura a 1,3 miliardi di euro in due anni. 
Il pacchetto competitività
Il pacchetto competitività vale oltre 20 miliardi, considerando anche il taglio Ires. Le misure rispondono a quattro principi. A partire dagli incentivi per le aziende che investono in ricerca, innovazione e tecnologia. La seconda gamba prevede il rafforzamento del 30% del fondo di garanzia, che garantirà l’erogazione di circa 25 miliardi alle piccole e medie imprese. C’è poi il principio che abbandona l’idea dei bandi selettivi e ogni complessità burocratica. Infine, l’ottimizzazione delle risorse, confidando che super e iperammortamento concentrano lo stimolo agli investimenti nel 2017, l’idea è che avranno un impatto sulla finanza pubblica che segue le quote di ammortamento ed è spalmato negli anni.

di Andrea Ducci per "corrieredellasera.it"

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