yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: SADDAM HUSSEIN E LA STANZA DEGLI ORRIRI...... Una camera delle torture al centro della Grande Mela. Sembra incredibile ma fino al 2003 (anno della sua caduta) l’ex dittatore Saddam Hussein poteva disporre di una prigione privata nel seminterrato della sede diplomatica irachena a New York. Lo ha scoperto il New York Post, citando come fonte alcuni funzionari iracheni. La palazzina si trova nell’Upper East Side, nella stessa strada dove abita l’ex sindaco Michael Bloomberg. La sua casa si trova esattamente di fronte alla rappresentanza irachena. La prigione era dotata di porte corazzate e, trovandosi in profondità, era impossibile sentire fuori dall’edificio urla o richieste di aiuto. E di urlare a squarciagola ce n’erano tutte le ragioni.

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giovedì 13 ottobre 2016

SADDAM HUSSEIN E LA STANZA DEGLI ORRIRI...... Una camera delle torture al centro della Grande Mela. Sembra incredibile ma fino al 2003 (anno della sua caduta) l’ex dittatore Saddam Hussein poteva disporre di una prigione privata nel seminterrato della sede diplomatica irachena a New York. Lo ha scoperto il New York Post, citando come fonte alcuni funzionari iracheni. La palazzina si trova nell’Upper East Side, nella stessa strada dove abita l’ex sindaco Michael Bloomberg. La sua casa si trova esattamente di fronte alla rappresentanza irachena. La prigione era dotata di porte corazzate e, trovandosi in profondità, era impossibile sentire fuori dall’edificio urla o richieste di aiuto. E di urlare a squarciagola ce n’erano tutte le ragioni.




Paolo Martone per Dagospia

RE HUSSEIN DI GIORDANIA E SADDAM HUSSEINRE HUSSEIN DI GIORDANIA E SADDAM HUSSEIN
Una camera delle torture al centro della Grande Mela. Sembra incredibile ma fino al 2003 (anno della sua caduta) l’ex dittatore Saddam Hussein poteva disporre di una prigione privata nel seminterrato della sede diplomatica irachena a New York. Lo ha scoperto il New York Post, citando come fonte alcuni funzionari iracheni. La palazzina si trova nell’Upper East Side, nella stessa strada dove abita l’ex sindaco Michael Bloomberg. La sua casa si trova esattamente di fronte alla rappresentanza irachena.

La prigione era dotata di porte corazzate e, trovandosi in profondità, era impossibile sentire fuori dall’edificio urla o richieste di aiuto. E di urlare a squarciagola ce n’erano tutte le ragioni.
LA CASA DELLE TORTURE A NEW YORK DI SADDAM HUSSEINLA CASA DELLE TORTURE A NEW YORK DI SADDAM HUSSEIN

Il “lavoro sporco” lo facevano i servizi segreti di Saddam, i tristemente famosi agenti del Mukhabarat. La camera delle torture serviva a uccidere o a costringere al rimpatrio forzoso i cittadini iracheni residenti negli Stati Uniti, spesso oppositori politici fuggiti in America. Le vittime spesso si presentavano volontariamente alla sede diplomatica, ignare del trattamento che avrebbero subito.  

Gli uomini del Mukhabarat li trascinavano nel buco nero del piano -1 per torturarli colpendoli con bastoni o strappando loro le unghie delle mani e dei piedi. In alcuni casi l’ordine era di eliminarli definitivamente. Dei morti non si sapeva più nulla. I corpi delle vittime venivano impacchettati e chiusi in contenitori speciali coperti dal segreto diplomatico e poi spediti in Iraq, senza che nessuna autorità statunitense o internazionale avesse il diritto di ispezionarne il contenuto.

SADDAM HUSSEINSADDAM HUSSEIN
La prigione di Saddam è stata “in servizio” dal 1979 al 2003. Con l’invasione americana dell’Iraq gli Stati Uniti si appropriarono dell’edificio, ispezionandolo e sequestrando computer e documenti. Oggi è tornato di proprietà dell’Iraq. Il nuovo governo di Baghdad ha smantellato la prigione mettendo al suo posto una lussuosa cucina da 120.000 dollari. Mangiare per dimenticare, anche se la storia e gli orrori del seminterrato delle torture farebbero passare l’appetito a chiunque.
saddam a letto si vestiva da cowboySADDAM A LETTO SI VESTIVA DA COWBOY


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