yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: BAGRAM - Un kamikaze per la prima volta è riuscito a entrare nella base aerea americana di Bagram, in Afghanistan, una fortezza militare fra le più protette della Terra e ritenuta impenetrabile, e a farsi esplodere al suo interno. Un clamoroso attentato, rivendicato prontamente dai talebani, con un bilancio di quattro americani morti: due militari e due contractor della sicurezza, oltre ad almeno 17 feriti, secondo un bilancio ufficiale dello stesso segretario alla Difesa americano, Ashton Carter. Attacco prontamente condannato dal Pentagono.......

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domenica 13 novembre 2016

BAGRAM - Un kamikaze per la prima volta è riuscito a entrare nella base aerea americana di Bagram, in Afghanistan, una fortezza militare fra le più protette della Terra e ritenuta impenetrabile, e a farsi esplodere al suo interno. Un clamoroso attentato, rivendicato prontamente dai talebani, con un bilancio di quattro americani morti: due militari e due contractor della sicurezza, oltre ad almeno 17 feriti, secondo un bilancio ufficiale dello stesso segretario alla Difesa americano, Ashton Carter. Attacco prontamente condannato dal Pentagono.......

AP

BAGRAM - Un kamikaze per la prima volta è riuscito a entrare nella base aerea americana di Bagram, in Afghanistan, una fortezza militare fra le più protette della Terra e ritenuta impenetrabile, e a farsi esplodere al suo interno.
Un clamoroso attentato, rivendicato prontamente dai talebani, con un bilancio di quattro americani morti: due militari e due contractor della sicurezza, oltre ad almeno 17 feriti, secondo un bilancio ufficiale dello stesso segretario alla Difesa americano, Ashton Carter. Attacco prontamente condannato dal Pentagono.
Un attentato - ha rivendicato il portavoce dei talebani afghani, Zabihullah Mujahid - pianificato per ben quattro mesi e che aveva come obiettivo un campo sportivo interno alla base dove - ha detto - si stavano allenando un centinaio fra ufficiali e altre "persone importanti". Una dinamica non ancora chiara in ogni dettaglio: quasi certamente il kamikaze, che intorno alle 5:30 ora locale (le 2 di notte in Svizzera) avrebbe innescato un corpetto o una cintura esplosivi mentre era in fila all'interno della base, era qualcuno che lavorava nella base, e comunque conosciuto.
Il comandante delle forze Usa in Afghanistan, gen. John Nicholson, ha ordinato un'inchiesta su come abbia potuto aprirsi un varco così grave, implicitamente ammesso dallo stesso capo del Pentagono, nelle ferree misure di sicurezza che circondano la base.
Secondo Waheed Massoud della Bbc, la base aerea, che sorge accanto all'antica città di Bagram, a una cinquantina di chilometri a nord di Kabul, è una cittadella difesa a strati: un livello di protezione esterno gestito dalle forze afghane, mentre il secondo livello e quelli più interni sono responsabilità dei militari e dei vigilantes statunitensi. L'enorme struttura - è la base dove atterra il presidente Usa quando visita l'Afghanistan - è difesa da altissime mura, telecamere ovunque, torri di guardia blindate, un sistema di ricognizione su pallone aerostatico che controlla il terreno palmo a palmo per un raggio di chilometri.
Qualsiasi veicolo impiega molto tempo ad entrare, è obbligato a tortuosi percorsi e nessuna persona può entrare senza appuntamento, senza essere perquisita e poi scortata. Il tutto per proteggere non solo il personale militare, ma anche gli aerei, le tecnologie e gli armamenti, compresi i droni. Impossibile, quindi che un kamikaze possa essere entrato se non come addetto o senza le puntuali descrizioni di qualche "talpa".
Prima di oggi i talebani avevano tentato invano più volte di portare i loro attacchi il più vicino possibile - lo scorso dicembre sei militari Usa erano stati falciati da un terrorista in motocicletta in un villaggio vicino - all'inespugnabile base, che per i miliziani estremisti - in feroce concorrenza con l'Isis anche in Afghanistan - ha un valore simbolico di supremazia.
L'Isis che cerca di mettere radici nel vicino Pakistan, dove ha rivendicato un sanguinoso attentato ad un remoto santuario dei Sufi - minoranza sunnita dedita ad un Islam mistico, considerata eretica alla stregua degli sciiti agli occhi dei wahabiti del Califfato. Il bilancio provvisorio è di almeno 43 morti e oltre 110 feriti. Presa di mira una celebrazione con danza rituale (Shamaal) alla quale prendevano parte circa 500 fedeli, che nel danzare raggiungono un'estasi mistica, radunati a Khuzdar, sperduta località montana nella vasta provincia occidentale pachistana del Baluchistan. Non è ancora chiaro se l'eccidio sia stato provocato da un ordigno nascosto o da un kamikaze con corpetto esplosivo.
La rivendicazione da parte della Provincia Khorasan (Pakistan e Afghanistan) dello Stato islamico dell'attentato suicida, diffusa dall'agenzia Amaq, è stata rilevata dal sito di monitoraggio del terrorismo Site.
da "corrieredelticino.ch"

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