yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: HILLARY CLINTON.... Le mail che sicuramente hanno fatto più discutere sono quelle svelate di recente, indirizzate al presidente della sua campagna elettorale John Podesta, già Capo di Gabinetto della Casa Bianca con Bill. È da queste che emerge il filo diretto della Clinton con Wall Street dalla quale in campagna la democratica ha sempre cercato di prendere una certa distanza per conquistarsi l' elettorato più di sinistra. Emergono, ad esempio, frasi dei discorsi a pagamento tenuti in passato da Hillary a eventi organizzati da grandi istituzioni finanziarie di Wall Street, come Goldman Sachs. In uno dei quali dice di sentirsi «molto lontana dalla classe media». In una recente mail Podesta si sente in dovere di chiarire a un collaboratore che Hillary «non vuole che la gente sappia dei suoi rapporti con Wall Street».....

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giovedì 3 novembre 2016

HILLARY CLINTON.... Le mail che sicuramente hanno fatto più discutere sono quelle svelate di recente, indirizzate al presidente della sua campagna elettorale John Podesta, già Capo di Gabinetto della Casa Bianca con Bill. È da queste che emerge il filo diretto della Clinton con Wall Street dalla quale in campagna la democratica ha sempre cercato di prendere una certa distanza per conquistarsi l' elettorato più di sinistra. Emergono, ad esempio, frasi dei discorsi a pagamento tenuti in passato da Hillary a eventi organizzati da grandi istituzioni finanziarie di Wall Street, come Goldman Sachs. In uno dei quali dice di sentirsi «molto lontana dalla classe media». In una recente mail Podesta si sente in dovere di chiarire a un collaboratore che Hillary «non vuole che la gente sappia dei suoi rapporti con Wall Street».....


HILLARY CLINTON EMAILHILLARY CLINTON EMAIL 
L' ultima è fresca di qualche giorno ed è quella secondo cui i sondaggi americani sarebbero stati manipolati per scoraggiare gli elettori di Trump: nessuna truffa acclamata, solo una leggera «sovrarappresentazione» di certe regioni o gruppi etnici storicamente favorevoli ai democratici. Un escamotage perfettamente in linea con l' immagine di politica consumata e di persona a dir poco inaffidabile che dalle migliaia di mail divulgate in questi mesi da Wikileaks emerge di Hillary Clinton, circondata peraltro da uno staff di pari caratura.

HILLARY CLINTON MICHELLE OBAMAHILLARY CLINTON MICHELLE OBAMA
Ce n' è per tutti i gusti, dal pettegolezzo alle gravi decisioni in politica estera quando era segretario di Stato, dai rapporti poco chiari con i suoi collaboratori a quelli doppi con gli alleati.

Ma andiamo con ordine.

Le mail che sicuramente hanno fatto più discutere sono quelle svelate di recente, indirizzate al presidente della sua campagna elettorale John Podesta, già Capo di Gabinetto della Casa Bianca con Bill. È da queste che emerge il filo diretto della Clinton con Wall Street dalla quale in campagna la democratica ha sempre cercato di prendere una certa distanza per conquistarsi l' elettorato più di sinistra.

Emergono, ad esempio, frasi dei discorsi a pagamento tenuti in passato da Hillary a eventi organizzati da grandi istituzioni finanziarie di Wall Street, come Goldman Sachs. In uno dei quali dice di sentirsi «molto lontana dalla classe media». In una recente mail Podesta si sente in dovere di chiarire a un collaboratore che Hillary «non vuole che la gente sappia dei suoi rapporti con Wall Street».
john podesta hillary clintonJOHN PODESTA HILLARY CLINTON

Ma dalle mail di Podesta emergono anche le preoccupazioni sulla candidatura «troppo debole» della Clinton. Quelle a proposito dello stato di salute della Clinton: «Chiedere a Sanders di pubblicare la cartella clinica?», si chiede Podesta, «Sarebbe un autogol». E dello stesso trattamento riservato allo sfidante alle primarie, costato poi il posto al presidente del partito, Debbie Wasserman Schultz.

C' è poi spazio per la figlia Chelsie, definita in una mail da Doug Band, ex consigliere di Bill, «una bambinetta viziata, che non ha nulla da fare se non fingere di fare qualcosa».

bill e chelsea clintonBILL E CHELSEA CLINTON
E perfino per gli Ufo, un pallino di Podesta. Ma soprattutto le mail pubblicate da Assange e compagni svelano i «doppi standard» della Clinton con gli alleati internazionali più difficili, come l' Arabia Saudita e il Qatar. In una del 19 agosto 2014 Hillary Clinton scriveva a Podesta dei piani militari americani contro l' Isis e sosteneva che era necessario «usare tutte le nostre diplomatiche risorse e i mezzi più tradizionali d' intelligence per fare pressione sul Qatar e sull' Arabia Saudita, che segretamente forniscono sostegno finanziario e logistico all' Isis».

doug bandDOUG BAND
In un' altra mail, datata 2012, Amitabh Desai, consigliere della Clinton sulla politica internazionale, scriveva: «Vorremmo incontrare Bill Clinton per cinque minuti a New York per dargli un assegno di un milione di dollari, che il Qatar gli aveva promesso per il suo compleanno nel 2011».

Mancano 5 giorni al voto e probabilmente Assange conta di servire il piatto migliore proprio adesso. C' è chi giura che riguardi il ruolo avuto dalla Clinton nei fatti di Libia. Documenti in parte già svelati e nei quali emerge come la democratica avesse mentito davanti alla Commissione del Congresso che indagava dicendo che non era a conoscenza di armi consegnate ai ribelli poi finite in mano ad Al Qaeda.

ASSANGEASSANGE
Manca però il punto più decisivo, ovvero le sue responsabilità nell' assalto all' ambasciata Usa nel 2012. Ce lo sveleranno Wikileaks o l' Fbi? I primi sostengono che la Clinton nel 2013 volesse far eliminare Assange con un drone: forse ci aveva visto lungo.



Carlo Nicolato per “Libero Quotidiano”

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