yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Il mondo intero si è svegliato con la notizia più sconvolgente degli ultimi anni. Donald Trump è il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America. Vladimir Putin gongola mentre il nostro Matteo Renzi, che si era incredibilmente esposto per la Clinton, capisce che tira davvero una brutta aria.

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mercoledì 9 novembre 2016

Il mondo intero si è svegliato con la notizia più sconvolgente degli ultimi anni. Donald Trump è il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America. Vladimir Putin gongola mentre il nostro Matteo Renzi, che si era incredibilmente esposto per la Clinton, capisce che tira davvero una brutta aria.

Donald Trump, Vladimir Putin e... Matteo Renzi
Donald Trump, Vladimir Putin e… Matteo Renzi


Partiamo proprio da Renzi. In una parola: sfigato.
Era il 22 febbraio 2016 quando il Paperino d’Europa dichiarava alla stampa il suo endorsement per Hillary Clinton:

LO SFIGATO

“Se parlo da presidente del Consiglio, lavoreremo con chiunque sarà presidente della Repubblica degli Usa. Se parlo da cittadino e segretario del Pd, dico che nel rispetto della grande democrazia americana io faccio il tifo per Hillary Clinton.”
Non contento ha aggiunto, scherzoso:
Non dovevo dirlo? Forse vi aspettavate un endorsement per Trump o per Rubio o per Sanders… La cosa bella delle primarie è che dopo un pò ne restano pochi…”
Senza dimenticare che nel recente passato ha definito Donald Trump il politico della paura.
Applausi per Renzi. Bravo, davvero bravo a capire dove tira il vento.
Nell’ultimo anno ha conseguito un insuccesso dopo l’altro
In ordine sparso:
1) In Italia rischia di perdere il referendum del 4 dicembre;
2) In Europa è finito nel mirino di Juncker: la Commissione stima un deficit doppio rispetto alle stime di Palazzo Chigi;
3) Con la Russia le cose non vanno meglio: ad agosto 2016 Sputnik News, la principale agenzia di stampa russa, accusava il Governo Renzi di fingere amicizia a Putin ma di finanziare i Clinton;

IL VINCITORE

La stessa Hillary Clinton, sicura di vincere, aveva ringraziato pubblicamente il nostro Premier del suo appoggio incondizionato.
Risultato: il vincitore è stato Donald Trump. The Donald
Il Berlusconi della politica a stelle e strisce. L’amico di Flavio Briatore, non di Springsteen né di Madonna. 
A proposito: la promessa dei pompini è ancora valida? La Clinton ha preso oltre 50 milioni di voti…
Con il suo Make America Great Again ha centrato il punto. 
L’America vera, non quella dei sondaggi, non si sentiva più il centro del mondo. Gli Stati Uniti cercavano uno shock, una defibrillata che potesse riportarli in auge.
Con la Clinton, segretario di Stato uscente e artefice della peggiore politica estera Usa che si sia mai vista, non era possibile tornare di nuovo grandi.
Con Trump ci si riuscirà? Difficile a dirsi, le promesse sono tante. Ma il popolo statunitense vuole provarci.
Questa mattina, nel victory speech in cui ha concesso l’onore delle armi a una Hillary Clinton che ha combattuto fino all’ultimo, The Donald ha detto chiaramente di voler ricostruire le infrastrutture del paese, creando milioni di nuovi posti di lavoro
L’obiettivo finale è raddoppiare la crescita.
LO STRATEGA
The Donald ha anche fatto capire di voler migliorare le relazioni politiche con chi sarà ben disposto verso gli Usa.
In prima fila c’è la Russia di quel fottuto genio di politica estera che è Vladimir Putin
Ha sempre sostenuto Trump, la teleguidata strategia delle email di Wikileaks alla fine ha funzionato. 
Oggi si ritrova tra le mani un potenziale alleato, con cui potrebbe essere più semplice intavolare nuovi rapporti e porre fine alla nuova guerra fredda tra Usa e Russia, iniziata da Obama e Clinton.
Putin ha parlato in pubblico di The Donald in diverse occasioni. 
La più chiara risale al 20 giugno 2016, durante un dibattito al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo.
Il Presidente russo, rispondendo ad una domanda del conduttore televisivo e analista americano Fareeed Zakaria, elogia Trump.
Sullo sfondo noterete le smorfiette di Matteo Renzi.
Ieri, quando vi abbiamo raccontato come seguire in diretta live i risultati delle elezioni Usa, avevamo preannunciato uno spettacolo da non perdere.
E così è stato.
Nei prossimi mesi capiremo davvero se la vittoria di Trump sarà un bene per il resto del mondo o meno. Molto dipenderà proprio dai rapporti con la Russia.
da "infiltrato.it"

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