yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: MA CHI E' IN EFFETTI RAFFAELE MARRA ?.... Raffaele Marra e i suoi fratelli Catello e Renato alla Guardia di Finanza se li ricordano bene. Tutti e tre promettenti ufficiali, nessuno di loro è rimasto a lungo nelle Fiamme Gialle. Se Renato è oggi uno dei più giovani comandanti dei vigili urbani del Campidoglio, Catello (implicato 
a fine anni ’90 in un’inchiesta su concorsi truccati per entrare nella Gdf, riuscì a cavarsela con la prescrizione dei reati) si è dimesso subito dopo la disavventura, tentando nuove strade a Malta, dove è diventato “governatore” dell’Organizzazione Internazionale 
per le relazioni diplomatiche “Corrispondenti diplomatici”. Raffaele ha invece scelto di lasciare la divisa nel 2006.........

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mercoledì 2 novembre 2016

MA CHI E' IN EFFETTI RAFFAELE MARRA ?.... Raffaele Marra e i suoi fratelli Catello e Renato alla Guardia di Finanza se li ricordano bene. Tutti e tre promettenti ufficiali, nessuno di loro è rimasto a lungo nelle Fiamme Gialle. Se Renato è oggi uno dei più giovani comandanti dei vigili urbani del Campidoglio, Catello (implicato 
a fine anni ’90 in un’inchiesta su concorsi truccati per entrare nella Gdf, riuscì a cavarsela con la prescrizione dei reati) si è dimesso subito dopo la disavventura, tentando nuove strade a Malta, dove è diventato “governatore” dell’Organizzazione Internazionale 
per le relazioni diplomatiche “Corrispondenti diplomatici”. Raffaele ha invece scelto di lasciare la divisa nel 2006.........

Raffaele Marra e i suoi fratelli Catello e Renato alla Guardia di Finanza se li ricordano bene. Tutti e tre promettenti ufficiali, nessuno di loro è rimasto a lungo nelle Fiamme Gialle. Se Renato è oggi uno dei più giovani comandanti dei vigili urbani del Campidoglio, Catello (implicato 
a fine anni ’90 in un’inchiesta su concorsi truccati per entrare nella Gdf, riuscì a cavarsela con la prescrizione dei reati) si è dimesso subito dopo la disavventura, tentando nuove strade a Malta, dove è diventato “governatore” dell’Organizzazione Internazionale 
per le relazioni diplomatiche “Corrispondenti diplomatici”.

Raffaele ha invece scelto di lasciare la divisa nel 2006. Fatale fu l’attrazione per la politica: due mesi dopo il congedo era già direttore dell’Area galoppo dell’Unire, l’ente per l’incremento delle razze equine allora guidato da braccio destro di Alemanno Franco Panzironi. Marra, però, negli anni alla Gdf ha imparato molto. Arruolato nel 1991 dopo gli studi alla Nunziatella di Napoli, frequenta i corsi per sottufficiali a Cuneo, e poi si trasferisce a Bergamo continuando l’accademia e diventando tenente. Nel 1997 ottiene il primo comando della tenenza dell’aeroporto 
di Fiumicino, dove inizia a fare 
le prime indagini di polizia giudiziaria e doganale.

La nomina di Fiumicino sembra indicargli il suo destino: gli aereisono infatti la sua passione segreta, e Raffaele si impegna a prendere pure il brevetto per diventare pilota militare. Le cose, inizialmente, non vanno però benissimo. L’aspirante Top Gun non riesce infatti a superare i primi due corsi: a causa di prolungate e sistematiche assenze che ne «impediscono l’iter addestrato», come si legge in un dispaccio interno del 2001, Marra viene esonerato. Non solo: dopo una lettera anonima, le gerarchie del Comando di Pratica di Mare (Marra è stato nel gruppo di esplorazione aeromarittima dal 2001 al congedo del 2006) infastiditi dalle assenze del maggiore scoprono che Marra ha preso un congedo parentale, e che frequenta contemporaneamente un costoso corso privato di volo, l’Alitalia Skymaster.

La posizione del giovane ufficiale viene per sua fortuna rapidamente archiviata: durante il congedo ognuno può usare il tempo a disposizione come meglio crede. E se Marra voleva spendere tra i 45 e i 65 mila euro per la scuola dell’Alitalia, aveva tutto il diritto di farlo. Pare che il commento scritto a mano sul fascicolo dell’allora comandante in seconda sia ironico, tanto da evidenziare che Marra deve essere «un esempio da seguire», e che meriterebbe pure un innalzamento della «valutazione caratteristica».

Il maggiore riesce a diventare comunque secondo pilota, «pronto all’impiego» su piccoli aerei P166DL3. Ma fare esplorazioni marittime come «ufficiale addetto» dopo cinque anni comincia a stargli davvero stretto. 
È così che - grazie ai buoni uffici dell’amico e vescovo Giovanni D’Ercole, che lo presenta ad Alemanno - nel 2006 decide 
di buttarsi nella pubblica amministrazione, provando e vincendo un concorso da dirigente di un piccolo ente (il Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura) controllato del ministero allora guidato da Alemanno. Inizia così una vita nuova.

Una curiosità: Marra su uno dei curriculum si vanta di aver avuto una croce d’argento per anzianità di servizio e a lui «rilasciata il 7 luglio del 2004». Un miracolo: l’onorificenza viene infatti assegnata per legge minimo dopo 16 anni di servizio. Marra è stato in Finanza poco più di 14 anni.

di Emiliano Fittipaldi per "l'espresso.it"

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