yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: MONTE PASCHI DI SIENA.... Come è ormai noto, il Monte dei Paschi di Siena, a seguito dell'aumento di capitale da 5 miliardi, ha proposto ai portatori di obbligazioni perpetue e subordinate (escluse le obbligazioni senior) la conversione in nuove azioni offrendo un premio non trascurabile per incentivare l'operazione. E' la cosiddetta "proposta di acquisto volontaria con obbligo di reinvestimento”. Il punto è: conviene o no accettare la proposta?...

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lunedì 21 novembre 2016

MONTE PASCHI DI SIENA.... Come è ormai noto, il Monte dei Paschi di Siena, a seguito dell'aumento di capitale da 5 miliardi, ha proposto ai portatori di obbligazioni perpetue e subordinate (escluse le obbligazioni senior) la conversione in nuove azioni offrendo un premio non trascurabile per incentivare l'operazione. E' la cosiddetta "proposta di acquisto volontaria con obbligo di reinvestimento”. Il punto è: conviene o no accettare la proposta?...

Come è ormai noto, il Monte dei Paschi di Siena, a seguito dell'aumento di capitale da 5 miliardi, ha proposto ai portatori di obbligazioni perpetue e subordinate (escluse le obbligazioni senior) la conversione in nuove azioni offrendo un premio non trascurabile per incentivare l'operazione. E' la cosiddetta "proposta di acquisto volontaria con obbligo di reinvestimento”.

Il punto è: conviene o no accettare la proposta?

Paradossalmente però le condizioni, che possono apparire vantaggiose, saranno efficaci solo se ci sarà un sufficiente numero di sottoscrittori. Se no si passa alla conversione forzata. Cioè, in parole povere, o mangi questa minestra o salti questa finestra. La "minestra" è costituita da un premio dell’85% del valore nominale per le subordinate Tier 1 (più rischiose) oppure il 100% per quelle Tier 2. Un caso a parte sono le Bank of New York Mellon. 

Sono 11 le obbligazioni coinvolte, per un ammontare nominale di 4,28 miliardi di euro.
Emittente      ISIN            Tasso di conversione
Bank of New York Mellon Luxembourg (Fresh MPS Capital Trust II)    XS0180906439    20%
Antonveneta Capital Trust I    XS0122238115    85%
MPS Capital Trust I    XS0121342827    85%
Antonveneta Capital Trust II    XS0131739236    85%
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.    IT0004352586    100%
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.    XS0236480322    100%
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.    XS0238916620    100%
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A    XS0391999801    100%
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A    XS0415922730    100%
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A    XS0503326083    100%
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A    XS0540544912    100%

Allora, aderire o no?

"Mps, va in scena il bail-in mascherato" così titola Angelo Baglioni sul sito www.lavoce.info.
Se gli obbligazionisti Mps non aderiranno alla proposta, sottolinea appunto Baglioni "arriverà quello vero e proprio. Ai risparmiatori si chiede di scegliere tra due alternative rischiose. Matteo Renzi può ringraziare J.P. Morgan, che gli ha creato una bella grana alla vigilia del referendum".

Invece secondo Guido Antolini, vicepresidente di Azione Mps, l’associazione che riunisce e rappresenta i piccoli azionisti del Monte dei Paschi di Siena “L’operazione è vantaggiosa soprattutto per chi ha acquistato questi bond a prezzi sotto la pari”.
“Mps mette obbligazionisti subordinati con le spalle al muro” titola Wall Street Italia, che cita Filippo Diodovich, market strategist di IG.

Per Il Sole 24 Ore si tratta di scegliere fra tre opzioni: “Vendere subito sul mercato, vendere alla banca e sottoscrivere l’aumento, tenere in tasca e aspettare la scadenza naturale dei titoli (correndo i rischi di un’eventuale risoluzione). Per i 40mila obbligazionisti retail sono queste le tre possibili risposte."

Non va dimenticato però di effettuare il cambiamento del profilo Mifid, quando non è compliant con il possesso di azioni della banca: spesso capita a chi si è sempre limitato ad acquistare obbligazioni.

Secondo Alessandro Pedone e Giuseppe D'Orta dell'associazione ADUC "si tratta di un tipico caso che in teoria dei giochi prende il nome di dilemma del prigioniero. In queste situazioni c’è un contrasto forte tra ciò che conviene al singolo e ciò che conviene collettivamente. O meglio la scelta in teoria più conveniente per il singolo lo diventa in pratica solo se gli altri fanno la scelta opposta. Se gli altri fanno la medesima scelta, quella scelta si trasforma nella peggiore". 

In particolare aderire all'offerta quando la maggioranza non lo fa, apre uno scenario di rischio molto elevato, perché si diviene azionisti di una banca con ulteriori difficoltà di salvataggio, perché gli altri non hanno aderito. Ma anche la scelta del singolo di mantenere le obbligazioni non migliora la situazione della banca, e quindi le obbligazioni subordinate potrebbero confermarsi poco sicure. La strategia "win win" si potrebbe verificare solo se tutti aderissero, senza eccessive defezioni. Ma il rischio comunque sarebbe solo ridotto, non eliminato.


di Paolo Brambilla per "affaritaliani.it"

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