yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: NEW YORK - Il giornale del Ku Klux Klan sta con Donald Trump, ma la campagna del tycoon respinge il loro sostegno. The Crusader, rivista trimestrale che si definisce "la prima voce della resistenza bianca", ha dedicato una pagina intera al sostegno del candidato repubblicano alla Casa Bianca. Una dichiarazione che ha imbarazzato lo staff del re del mattone, e da cui la sua campagna elettorale ha preso immediatamente le distanze: "Trump e la sua campagna denunciano qualsiasi forma di odio - affermano - Questa pubblicazione è ripugnante e il loro parere non rappresenta le decine di milioni di americani che si stanno unendo a noi".......

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mercoledì 2 novembre 2016

NEW YORK - Il giornale del Ku Klux Klan sta con Donald Trump, ma la campagna del tycoon respinge il loro sostegno. The Crusader, rivista trimestrale che si definisce "la prima voce della resistenza bianca", ha dedicato una pagina intera al sostegno del candidato repubblicano alla Casa Bianca. Una dichiarazione che ha imbarazzato lo staff del re del mattone, e da cui la sua campagna elettorale ha preso immediatamente le distanze: "Trump e la sua campagna denunciano qualsiasi forma di odio - affermano - Questa pubblicazione è ripugnante e il loro parere non rappresenta le decine di milioni di americani che si stanno unendo a noi".......

Keystone


NEW YORK - Il giornale del Ku Klux Klan sta con Donald Trump, ma la campagna del tycoon respinge il loro sostegno. The Crusader, rivista trimestrale che si definisce "la prima voce della resistenza bianca", ha dedicato una pagina intera al sostegno del candidato repubblicano alla Casa Bianca. Una dichiarazione che ha imbarazzato lo staff del re del mattone, e da cui la sua campagna elettorale ha preso immediatamente le distanze: "Trump e la sua campagna denunciano qualsiasi forma di odio - affermano - Questa pubblicazione è ripugnante e il loro parere non rappresenta le decine di milioni di americani che si stanno unendo a noi".
Non è la prima volta che il team del miliardario newyorkese è costretto a prendere le distanze dai suprematisti bianchi e dai loro dirigenti. Trump, inoltre, è stato criticato per non aver respinto con prontezza il sostegno espresso nei mesi scorsi dall'ex leader del KKK, David Duke.

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