yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: PARIGI - Netta vittoria di Francois Fillon alle primarie della destra. L'affermazione su Alain Juppé al ballottaggio conferma i sondaggi degli ultimi giorni: oltre il 60% per il vincitore, sotto il 40% per il sindaco di Bordeaux. Lo si è appreso nei due quartier generali dei candidati, dove si è respirata un'atmosfera molto diversa: festosa e affollatissima in quello di Fillon, rassegnata in quello di Juppé, dove alcuni dei suoi sostenitori sono già rientrati a casa. ......

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lunedì 28 novembre 2016

PARIGI - Netta vittoria di Francois Fillon alle primarie della destra. L'affermazione su Alain Juppé al ballottaggio conferma i sondaggi degli ultimi giorni: oltre il 60% per il vincitore, sotto il 40% per il sindaco di Bordeaux. Lo si è appreso nei due quartier generali dei candidati, dove si è respirata un'atmosfera molto diversa: festosa e affollatissima in quello di Fillon, rassegnata in quello di Juppé, dove alcuni dei suoi sostenitori sono già rientrati a casa. ......




PARIGI - Netta vittoria di Francois Fillon alle primarie della destra. L'affermazione su Alain Juppé al ballottaggio conferma i sondaggi degli ultimi giorni: oltre il 60% per il vincitore, sotto il 40% per il sindaco di Bordeaux. Lo si è appreso nei due quartier generali dei candidati, dove si è respirata un'atmosfera molto diversa: festosa e affollatissima in quello di Fillon, rassegnata in quello di Juppé, dove alcuni dei suoi sostenitori sono già rientrati a casa. 
Li ha eliminati uno dopo l'altro, prima il suo presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy, poi l'ex collega di governo agli Esteri, Alain Juppé. Adesso tutta la destra si compatta dietro a Francois Fillon, l'uomo che i Republicains hanno deciso di lanciare nella corsa all'Eliseo dopo primarie vinte a valanga. E probabilmente contro Marine Le Pen, favorita da tutti i sondaggi al primo turno delle presidenziali. Mentre tutti gli occhi della Francia erano rivolti a destra, è a sinistra che è esploso il caos, con quella che è apparsa oggi come la decisione - inedita da parte di un primo ministro nella Quinta repubblica - di Manuel Valls di sfidare nella corsa alla candidatura il suo presidente, Francois Hollande.
Fillon aveva stravinto il primo turno, doppiando addirittura i voti di Sarkozy e non c'era troppa incertezza sul ballottaggio. Ma le proporzioni della sua vittoria al duello contro Juppé hanno assunto le dimensioni di una valanga. Il suo discorso molto thatcheriano in economia e conservatore sui temi sociali ha continuato a convincere durante quest'ultima settimana di campagna, quando si è trovato di fronte ad un Alain Juppé prima incredulo, poi irritato. Il sindaco di Bordeaux non ha però mai insidiato il trionfo di Fillon e a tratti, nell'ultimo dibattito tv, è apparso addirittura rassegnato. In serata, non ha potuto fare altro che complimentarsi con il rivale: "Auguri a lui, da stasera sono al suo fianco", ha detto.
Gli opinionisti si sono già lanciati nella corsa all'ipotesi, se la scelta di un uomo rassicurante ma che non fa sconti sul versante sociale della sua politica, sia una buona o una cattiva notizia per Marine Le Pen, nella quasi certezza che il ballottaggio delle presidenziali di primavera veda l'estrema destra contro la destra. Affluenza ancora in aumento, dopo le cifre senza precedenti della settimana scorsa, oltre 4 milioni.
da "corrieredelticino.ch"

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