yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: «Sbagliato» o no che sia, per l'italianissimo Negroni è un momento di gloria nel panorama mondiale dei cocktail che piacciono alla gente che piace (e non solo). Dalla rivista Drinks International arriva infatti una classifica preziosa per chi ama bere fuori pasto: i 10 migliori cocktail del mondo, quelli sempre di tendenza. E sul podio (esattamente al secondo posto) sapete chi c'è? Proprio il nostro «autarchico» Negroni. Nato a Firenze nel 1919 nell'elegante Via Tornabuoni nel caffè che si chiamava Casoni e ora tutti conoscono come Giocosa.......

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lunedì 14 novembre 2016

«Sbagliato» o no che sia, per l'italianissimo Negroni è un momento di gloria nel panorama mondiale dei cocktail che piacciono alla gente che piace (e non solo). Dalla rivista Drinks International arriva infatti una classifica preziosa per chi ama bere fuori pasto: i 10 migliori cocktail del mondo, quelli sempre di tendenza. E sul podio (esattamente al secondo posto) sapete chi c'è? Proprio il nostro «autarchico» Negroni. Nato a Firenze nel 1919 nell'elegante Via Tornabuoni nel caffè che si chiamava Casoni e ora tutti conoscono come Giocosa.......


NEGRONINEGRONI

«Sbagliato» o no che sia, per l'italianissimo Negroni è un momento di gloria nel panorama mondiale dei cocktail che piacciono alla gente che piace (e non solo).

Dalla rivista Drinks International arriva infatti una classifica preziosa per chi ama bere fuori pasto: i 10 migliori cocktail del mondo, quelli sempre di tendenza. E sul podio (esattamente al secondo posto) sapete chi c'è? Proprio il nostro «autarchico» Negroni. Nato a Firenze nel 1919 nell'elegante Via Tornabuoni nel caffè che si chiamava Casoni e ora tutti conoscono come Giacosa.

«Questo locale - scrive l'esperta in beverage, Donatella Cinelli Colombini - è da un secolo il centro della mondanità cittadina e Roberto Cavalli, geniale stilista fiorentino, attuale proprietario, lo ha riportato all'antico splendore con una sapiente opera di restauro e restyling.
OLD FASHIONEDOLD FASHIONED

Il Conte Camillo Negroni lo frequentava assiduamente, era solito consumare un aperitivo «americano» che lui modificò con il gin. Ed ecco la ricetta composta di tre parti uguali di gin, Campari e vermouth rosso dolce con il tocco finale di una fettina di arancia». Il Negroni è preceduto in classifica solamente dall'Old Fashioned. Il suo nome deriva dai bicchieri in cui viene servito che sono semplici a forma di tronco cono. Anche se ha un grande successo internazionale è fra i cocktail con una storia meno avvincente. Contiene bourbon o rye whiskey, poche gocce di angostura bitter, una zolletta di zucchero, e una spruzzata di soda, viene decorato con una ciliegia e una fetta d'arancia.

MANHATTANMANHATTAN
Al terzo posto il mitico Manhattan. La leggenda lo fa nascere al Manhattan Club di New York alla fine dell'Ottocento. È un aperitivo da «banchieri» dallo stomaco forte soprattutto quando la proporzione fra il whisky e il vermouth vanno verso il primo. Il barman scelto da Drinks International aggiunge qualche goccia di angostura, ghiaccio e una ciliegina sciroppata.

Al quarto posto si classifica il Daiquiri, al quinto il Martini Dry, al sesto il Whiskey Sour, al settimo il Margarita, all'ottavo il Sazerac, al nono Moscow Mule e al decimo il Mojito.
Quest'ultimo forse è il più antico. Pare che fosse la bevanda del famoso pirata Drake che la Regina d'Inghilterra Elisabetta rese nobile con il nome di Sir Francis Drake per le sue imprese contro i galeoni spagnoli carichi d'oro.
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