yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Si chiama Frauke Petry, detta "Adolfina" dai suoi detrattori ed è stata tra i primi leader europei a congratularsi con Donald Trump dopo le elezioni con un tweet in cui ha definito quanto accaduto in America «uno storico nuovo inizio». Da quando Angela Merkel ha annunciato la sua ricandidatura «per combattere per i nostri valori di democrazia e libertà», gli occhi sono tutti puntati su di lei, la sua competitor a destra. «La loro lotta» («Der Kampf»), ha titolato il settimanale Stern dedicando la copertina al duo Merkel/Petry, le due donne dell' Est che si contendono l' elettorato conservatore. ........

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martedì 29 novembre 2016

Si chiama Frauke Petry, detta "Adolfina" dai suoi detrattori ed è stata tra i primi leader europei a congratularsi con Donald Trump dopo le elezioni con un tweet in cui ha definito quanto accaduto in America «uno storico nuovo inizio». Da quando Angela Merkel ha annunciato la sua ricandidatura «per combattere per i nostri valori di democrazia e libertà», gli occhi sono tutti puntati su di lei, la sua competitor a destra. «La loro lotta» («Der Kampf»), ha titolato il settimanale Stern dedicando la copertina al duo Merkel/Petry, le due donne dell' Est che si contendono l' elettorato conservatore. ........




Eva Giovannini per ''L'Espresso''
FRAUKE PETRYFRAUKE PETRY

Incontriamo Frauke Petry a Dresda, al primo piano del modernissimo palazzo del parlamento sassone, che contiene le rovine dei bombardamenti Alleati nel 1945. Si presenta con un tailleur nero e un' ora e venti di ritardo. Il leader del più importante partito di estrema destra in Germania dai tempi della seconda guerra mondiale - Alternative für Deutchland - è una donna di 41 anni cresciuta nella ex Ddr, madre di quattro figli e con un dottorato di ricerca in chimica.

Si chiama Frauke Petry, detta "Adolfina" dai suoi detrattori ed è stata tra i primi leader europei a congratularsi con Donald Trump dopo le elezioni con un tweet in cui ha definito quanto accaduto in America «uno storico nuovo inizio». Da quando Angela Merkel ha annunciato la sua ricandidatura «per combattere per i nostri valori di democrazia e libertà», gli occhi sono tutti puntati su di lei, la sua competitor a destra. «La loro lotta» («Der Kampf»), ha titolato il settimanale Stern dedicando la copertina al duo Merkel/Petry, le due donne dell' Est che si contendono l' elettorato conservatore.

Il partito che Petry guida da circa un anno e mezzo ha già messo a segno alle scorse regionali il 20% in Pomerania - feudo elettorale della Cancelliera - e il 25% in Sassonia, nel cui parlamento regionale Petry siede dal 2013 e che sarà il suo collegio elettorale per la corsa al Bundestag del prossimo autunno.

trump e melania nel resort 2011TRUMP E MELANIA NEL RESORT 2011
 Alternativa per la Germania - movimento nato nel 2013 - è riuscito a entrare nei parlamenti di 10 regioni su 16 e si prepara alla sfida nazionale cavalcando senza sosta la lotta all' Europa e all' immigrazione, anche con «il trasferimento di tutti i richiedenti asilo in due isole extraeuropee, una con donne e bambini e una con uomini soli», dice questa ragazza dai capelli corti, modi risoluti e look manageriale che gira in lungo e in largo il Paese in perenne campagna elettorale e che ha rispolverato dal lessico degli anni trenta termini desueti come "Vaterland" o "Volkish", per indicare la "patria" o il "popolo". Sarà la protagonista delle prossime elezioni tedesche, «le più difficili dalla riunificazione tedesca del 1990», come ha detto la Merkel.

Partiamo dall' America. Cosa pensa di Donald Trump? 
ANGELA MERKEL - FRAUKE PETRYANGELA MERKEL - FRAUKE PETRY

«Penso che Trump rappresenti un buon cambiamento democratico e spero possa portare discontinuità in politica estera, soprattutto nei rapporti con la Russia. Hillary Clinton mi ricorda Angela Merkel: incarnano l' establishment, il potere. Trump è il rinnovamento».

Trump è un "outsider", come lei. AfD in soli tre anni è diventato il terzo partito tedesco. Quali sono le vostre parole chiave? 

«La fine dell' euro, la riforma dell' Unione europea, un programma diverso sull' immigrazione e nuove politiche per la famiglia. Ma il nostro successo dipende anche dal fallimento di Cdu e liberali. Oggi in Germania chi è conservatore non ha più una patria».

BREXITBREXIT
Sarà lei la candidata di "Alternativa per la Germania" alla Cancelleria alle elezioni del prossimo autunno? 

«Al momento punto ad essere la capolista di AfD per entrare nel Parlamento nazionale e diventare capogruppo del principale partito di opposizione. A quel punto, alle elezioni del 2021, posso correre per la Cancelleria. Ma una cosa alla volta: prima viene l' opposizione, poi il governo».

Perché ripetete di continuo: «Merkel deve andare via»? Cosa le imputate? 

«Merkel in più di dieci anni di governo ha svuotato di senso la parola "conservatori". Basta guardare cosa ha combinato con gli immigrati, invitandoli a venire tutti qua: ha semplicemente violato la legge tedesca. Queste politiche, così come quelle economiche, devono essere fermate».

Cosa contestate nelle politiche economiche di Angela Merkel? 

neonazisti tedeschiNEONAZISTI TEDESCHI
«La Cancelliera ha sempre difeso la moneta unica. Eppure, è ormai sotto gli occhi di tutti che l' euro è una moneta inappropriata per un continente così diverso. Per i tedeschi è una moneta debole, mentre per Grecia, Portogallo, Italia e Francia è troppo forte. Per colpa dell' euro dobbiamo imporci tutti quanti dei tagli al welfare. E chi ci rimette di più sono i piccoli risparmiatori e chi ha sempre pagato le tasse. Per colpa dell' economia, la pace conseguita dall' Europa dopo la Seconda guerra mondiale è a rischio».

Se fosse al governo, da dove inizierebbe?

«La legge tedesca non consente referendum, ma se potessi introdurlo, chiamerei i tedeschi ad esprimersi sull' euro».

merkel orban migranti profughiMERKEL ORBAN MIGRANTI PROFUGHI
Dopo l' esempio della Brexit, spera che in futuro anche la Germania esca dalla famiglia europea? 

«Se l' Unione non cambia radicalmente, se non ritorna allo spirito dei Trattati di Roma del 1957, molti paesi come Danimarca, Austria o Paesi Bassi potrebbero chiedere di uscire. E a quel punto anche la Germania, specialmente se scopriremo che il Regno Unito dalla Brexit avrà tratto dei vantaggi economici».

L' Europa sta cambiando connotati. In un anno sono sorti quasi dieci muri, il primo è stato quello tra Ungheria e Serbia. È solo l' inizio? 

«Il governo di Orbán, in Ungheria, ha fatto semplicemente quello che avrebbe dovuto fare la politica europea: proteggere i confini. Fortunatamente non è rimasto solo: in Austria, Francia e altri paesi spira un vento ostile alla retorica delle frontiere aperte. Sì: spero che sia solo l' inizio».

Lei è molto religiosa. Papa Francesco ha detto che servono "più ponti e meno muri" all' Europa. 
BERGOGLIOBERGOGLIO

«Prima di tutto io sono evangelica, per cui a me il Papa non deve insegnare niente. Facendo una considerazione generale, però, credo che il Papa faccia confusione tra l' aiutare i più deboli e l' incentivare l' immigrazione illegale. Questo non dovrebbe essere il business della Chiesa».

Lei in un' intervista ha persino parlato del possibile uso di armi da fuoco da parte della Polizia di Frontiera tedesca contro i migranti. Che bisogno c' era di spingersi ad evocare una simile immagine? 

«In quell' intervista mi fu chiesto come potevano essere protetti i nostri confini. Risposi che in Germania i confini di fatto non sono protetti ed ho indicato una soluzione consentita dalla legge tedesca. È la nostra legge a dire che come ultima ratio si possono usare le armi! Da lì i media hanno fatto scoppiare un caso, come se io volessi far sparare alle persone».
neonazi tedeschiNEONAZI TEDESCHI

E dove voleva far sparare, in aria? 

«Era solo una considerazione generale, non era nelle mie intenzioni evocare l' uso di armi da fuoco contro le persone».

Però una simile immagine si evoca solo se si vuole far parlare di sé, alzando l' asticella delle provocazioni. Altrimenti dovremmo pensare che lei sia molto ingenua. 

«Né ingenua né provocatrice! Quella polemica è stata montata ad arte dalla stampa tedesca, che crea scandali ogni volta che deve demonizzare un avversario».
migranti al confine con l ungheria 8MIGRANTI AL CONFINE CON L UNGHERIA 8

Se in futuro si creassero le condizioni, lei farebbe blindare i confini tedeschi con un muro? 

«Non sono favorevole ai muri alle nostre frontiere. Sono nata dietro la Cortina di Ferro ed è stato terribile per me crescere dietro a un muro. Non ci sarebbe bisogno di costruire niente se smettessimo di promettere agli immigrati soldi, lavoro e welfare. La maggior parte di chi arriva non è un profugo che scappa dalla guerra».

E allora, qual è la sua ricetta? 

migranti al confine con l ungheria 7MIGRANTI AL CONFINE CON L UNGHERIA 7
«Semplice, dobbiamo trovare due isole extraeuropee, una per le donne e i bambini e una solo per uomini. Tutti i migranti in attesa di una collocazione, compresi quelli che per non essere rimpatriati fanno finta di non sapere da dove arrivano, li mettiamo lì, a tempo indeterminato. Sotto l' egida dell' Onu e trattati con umanità, s' intende. Ma senza più farli gravare sul nostro sistema sociale. Voglio proprio vedere se non si fanno tornare la memoria e non ammettono la loro reale provenienza».

Il professore di economia Bernd Lucke, che ha fondato AfD, ha lasciato il partito dicendo che è diventato un movimento «xenofobo, islamofobo e razzista». Non ha usato parole leggere. 

«A Lucke poco prima di andarsene fu chiesto in che cosa fosse diverso da me. Rispose che non c' erano molte differenze tra noi. Allora era "razzista" anche lui?».

Ma "Alternativa per la Germania" si considera un partito di destra? 

neo-nazisti a budapestNEO-NAZISTI A BUDAPEST
«Se sei contro l' establishment e sei un liberale vieni etichettato come uno di destra. Io non avrei problemi a usare questa definizione, ma in Germania non è certo una parola neutra, visto il nostro passato, e quindi è meglio di no. AfD è un partito patriottico, nazionalista, conservatore e liberale. Quella sulla estrema destra è una discussione assurda. Noi semplicemente crediamo che le regole sull' immigrazione vadano cambiate anche perché i migranti, specialmente quelli con un background culturale islamico, sono un pericolo vero e proprio per la nostra democrazia. È razzismo questo? Secondo me è solo realismo».

Dopo le immagini di Aylan, il bambino morto sulla spiaggia di Bodrum, lei ha detto: «Non ci dobbiamo far ricattare dagli occhi dei bambini, specialmente da quelli chiusi». Lo ridirebbe? 

«Veramente quella frase i media l' hanno attribuita a me, ma io non l' ho mai detta. L' ha detta un altro esponente del partito».
GERMANIA CONGRESSO AFD SCONTRIGERMANIA CONGRESSO AFD SCONTRI

Bene, ma la condivide? 

«Guardi, al di là della retorica, la verità è che tv e stampa usano certe immagini per fare politica. Ogni morto è un morto di troppo, sia chiaro, ma sono le politiche tedesche ed europee ad alimentare il traffico di uomini, non noi».

Non vi imbarazza che abbiate preso i voti anche degli elettori del Partito Nazionaldemocratico (Npd) che è di fatto un partito neonazista? 

«Prima di tutto, la maggior parte di chi ci ha votato alle regionali arriva dalla Cdu o dal bacino dei non votanti. Dal Npd abbiamo preso meno dell' 1 per cento e comunque ne siamo felici. Perché significa che queste persone hanno preferito votare un partito democratico come il nostro al posto dell' Npd».

NEONAZISTI IN AUSTRIANEONAZISTI IN AUSTRIA 
L' Italia è un paese di frontiera per l' immigrazione: cosa dovrebbe fare il nostro primo ministro Matteo Renzi, secondo lei? 

«Il premier italiano ha ragione quando dice che questa Europa l' ha lasciato solo. Ma dal momento che la tecnologia consente di pattugliare il mare con i Gps, il problema dovrebbe essere prevenuto, cioè i migranti illegali dovrebbero essere intercettati dalla vostra Marina e dalle navi internazionali e condotti in territori extraeuropei, come le dicevo prima».

RENZI MERKELRENZI MERKEL 
Più in generale lei che cosa pensa di Matteo Renzi? 

«Non l' ho mai incontrato, ma credo che l' aver appoggiato un sistema economico europeo sbagliato sia stato un suo grave errore. Gli sbagli fatti negli ultimi 15 anni, compresi i crediti a basso costo avallati anche da Draghi - e che Renzi ha sostenuto - danneggeranno l' Italia e tutta l' Europa».


MATTEO SALVINI E MARINE LE PEN A MILANOMATTEO SALVINI E MARINE LE PEN A MILANO

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