yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Spesso nel mirino dei consumatori per i prezzi troppo alti, i distributori di benzina si ritrovano ora sulla testa un’altra spada di Damocle: la criminalità organizzata, che sta infiltrando il settore nelle forme più varie, dal contrabbando alle frodi fiscali, dai prodotti adulterati ai sabotaggi degli oleodotti......

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sabato 19 novembre 2016

Spesso nel mirino dei consumatori per i prezzi troppo alti, i distributori di benzina si ritrovano ora sulla testa un’altra spada di Damocle: la criminalità organizzata, che sta infiltrando il settore nelle forme più varie, dal contrabbando alle frodi fiscali, dai prodotti adulterati ai sabotaggi degli oleodotti......

Spesso nel mirino dei consumatori per i prezzi troppo alti, i distributori di benzina si ritrovano ora sulla testa un’altra spada di Damocle: la criminalità organizzata, che sta infiltrando il settore nelle forme più varie, dal contrabbando alle frodi fiscali, dai prodotti adulterati ai sabotaggi degli oleodotti.

Con la legge di bilancio in approvazione in parlamento, il governo sta cercando di correre ai ripari. Ad esempio con l’obbligo, per le autobotti che trasportano carburanti, di adottare sistemi di tracciamento e misurazione delle quantità scaricate. C’è poi una stretta sulle autorizzazioni all’esercizio dei depositi fiscali, dove sono immagazzinate le merci sottoposte a accisa, che saranno negate ad esempio a chi ha evaso ripetutamente le tasse negli ultimi cinque anni.

Lo Stato spera così di recuperare più di 200 milioni di euro l’anno di evasione. Il fenomeno dell’illegalità nel settore sta crescendo esponenzialmente, con ripercussioni sull’ambiente, sui consumatori, sulle casse dello Stato e su quei distributori che lavorano onestamente.

I dati della Guardia di Finanza dicono che negli ultimi quattro anni i casi di contrabbando di benzina e gasolio in Italia sono cresciuti del 231 per cento. Secondo il sindacato dei benzinai Fegica, il prodotto contraffatto che gira sul mercato arriverebbe addirittura al 20 per cento del totale. Del resto, sempre più spesso si leggono notizie su arresti e sequestri di prodotto illegale. Solo pochi giorni fa Agenzia delle Dogane e carabinieri hanno sventato un’organizzazione criminale che con l’evasione delle accise ha provocato un danno erariale di oltre 3 milioni di euro.

Secondo il sottosegretario all’Economia, Paola De Micheli, la criminalità dilagante è dovuta principalmente alla liberalizzazione del settore, che nel 2012 ha fatto entrare sul mercato nuovi trader, «alcuni dei quali purtroppo sono disonesti e operano con la sola finalità di frodare il fisco e alterare le dinamiche della concorrenza».


di Elena Veronesi per "l'espresso.it"

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