yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: SCANDALO IN SVIZZERA PER DOPPIE FATTURAZIONI SU PRESTAZIONI SANITARIE PER CENTINAIA DI MILIONI DI FRANCHI... OGNI MONDO E' PAESE E NESSUNO E' IMMUNE DA CORRUZIONE......

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domenica 11 dicembre 2016

SCANDALO IN SVIZZERA PER DOPPIE FATTURAZIONI SU PRESTAZIONI SANITARIE PER CENTINAIA DI MILIONI DI FRANCHI... OGNI MONDO E' PAESE E NESSUNO E' IMMUNE DA CORRUZIONE......

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Centinaia di milioni di franchi in più sarebbero stati incassati da medici indipendenti, attivi in strutture sanitarie private. Prestazioni, come operazioni chirurgiche, fatturate due volte, all’assicurazione di base, che è obbligatoria, e alla complementare, nel caso il paziente abbia una copertura aggiuntiva, cioè "privata". Gli abusi, denunciati dall’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp), sono iniziati nel 2012 quando è stato introdotto il nuovo sistema tariffario forfettario per gli ospedali, il cosiddetto Drg. "Abusi che continuano - dichiara al Caffè Oliver Peters, vicedirettore dell’Ufsp -. Stando a nostre informazioni ad alcuni medici ancora oggi capita di fare una doppia fatturazione. Il danno è stato nel passato di svariate centinaia di milioni di franchi l’anno". 

Non nega il problema la Conferenza dei direttori cantonali della salute: "Siamo coscienti dei rischi che si possono nascondere dietro i pazienti con copertura privata - dice Stefan Leutwyler -, ma purtroppo i cantoni possono far ben poco per risolvere il problema. Non hanno le informazioni né gli strumenti per valutare i singoli casi e smascherare eventuali modalità illecite. Devono invece farlo le assicurazioni complementari". 
Tuttavia, i pazienti qualche controllo lo possono, anzi, lo devono fare. E conviene, visti i costi costantemente in ascesa delle coperture private. "Devono leggere bene le fatture oppure anche rivolgersi a noi - dice Chantal Agthe-Soldini dell’Organizzazione svizzera dei pazienti che conferma, negli anni scorsi, qualche segnalazione di questo tipo, "ma per lo più subito dopo il cambiamento del sistema di fatturazione". 
Sulla faccenda Pierre-Yves Maillard vuol vederci chiaro. Il capo del Dipartimento vodese della salute ha chiesto i permessi necessari per "investigare" negli ospedali del suo cantone. "La questione mi interessa molto - ha detto a Le Matin Dimanche -, potrebbe infatti spiegare perché i pazienti con l’assicurazione privata sono ricoverati più spesso degli altri anche per semplici patologie". Consuetudine che emerge anche da uno studio fatto dall’Ufsp (vedi sotto). 

Il malvezzo, dunque, ha avuto inizio con il nuovo sistema di rimborso, il Drg, che regola in modo uniforme il pagamento agli ospedali delle prestazioni di tutti i pazienti ricoverati, indipendentemente dalla loro copertura assicurativa. "In pratica - riprende Peters -, l’importo è un forfait e varia in funzione di parametri, come la complessità del caso o del tipo di paziente. Medici e chirurghi devono rispettare le tariffe e i prezzi fissati". E va da sé che il costo di un intervento chirurgico è incluso nel forfait, ovvero è pagato dalla cassa malati di base. "All’assicurazione complementare - sottolinea Peters -, spetta invece il rimborso degli extra ‘alberghieri’ e la libera scelta del medico". 
Il danno economico è considerevole, anche se è difficile da quantificare. "Certo è che grandi gruppi di cliniche e medici ne hanno approfittato", nota Peters. Ma l’Ufsp non ha la competenza legale per agire. "Abbiamo quindi avvertito la Finma, l’autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, competente anche per le assicurazioni", dice Emmanuelle Jaquet Von Sury, portavoce dell’Ufsp. 
E Peters conclude: "Se alcuni medici o strutture sanitarie dovrebbero essere denunciate, altrettanto le assicurazioni complementari. Loro sono al corrente della situazione. Ma si sa, hanno margini sufficienti che gli permettono di non guardare di fino e potrebbero pure avere interesse a mantenere delle prestazioni per proteggere i loro prodotti".

di Patrizia Guenzi per "ilcaffè.ch"

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