yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: ALLARME MENINGITE A MILANO..... È stato il meningococco di tipo C, il più diffuso in Italia, a uccidere le due studentesse della facoltà di Chimica della Statale di Milano, Alessandra Covezzi e Flavia Roncalli, il primo caso a luglio, il secondo a fine novembre. I due casi ravvicinati hanno fatto scattare l’allarme nell’ateneo milanese e ora è stato disposto un piano di vaccinazioni per 140 persone che erano venute in contatto con l’ultima vittima. ....

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domenica 4 dicembre 2016

ALLARME MENINGITE A MILANO..... È stato il meningococco di tipo C, il più diffuso in Italia, a uccidere le due studentesse della facoltà di Chimica della Statale di Milano, Alessandra Covezzi e Flavia Roncalli, il primo caso a luglio, il secondo a fine novembre. I due casi ravvicinati hanno fatto scattare l’allarme nell’ateneo milanese e ora è stato disposto un piano di vaccinazioni per 140 persone che erano venute in contatto con l’ultima vittima. ....

ANSA
Una foto tratta dal profilo Facebook di Flavia Roncalli, la ragazzi morta di meningite a fine novembre


È stato il meningococco di tipo C, il più diffuso in Italia, a uccidere le due studentesse della facoltà di Chimica della Statale di Milano, Alessandra Covezzi e Flavia Roncalli, il primo caso a luglio, il secondo a fine novembre. I due casi ravvicinati hanno fatto scattare l’allarme nell’ateneo milanese e ora è stato disposto un piano di vaccinazioni per 140 persone che erano venute in contatto con l’ultima vittima. 

Il riconoscimento del tipo di meningite È un «piccolo passo avanti», come ha detto Giorgio Ciconali, il responsabile dell’Igiene Pubblica della Ats Metropolitana, commentando i primi esiti della analisi svolte dall’Istituto Superiore di Sanità e arrivati ieri in tarda serata. Ora si tratta di capire se i batteri della stessa famiglia, sono «gemelli e quindi identici o diversi». 

Come ha spiegato il responsabile dell’igiene pubblica milanese, si tratta di analisi che, tra alcuni giorni, quando saranno concluse, permetteranno forse di sapere se i due batteri coinvolti a luglio e a novembre e che sono, quindi, della stessa famiglia o ceppo, sono gemelli e quindi identici o diversi. «Una volta che abbiamo in mano questo risultato - ha proseguito - si potrà capire se sia stata una sola persona, portatore sano, che le abbia contagiate».  

Questo però non cambia il piano di vaccinare 140 studenti della facoltà: si comincerà il prossimo 9 dicembre con i primi 60 ragazzi. Ciconali ha tenuto a precisare che il numero di 140 ragazzi da vaccinare è stato stabilito in modo precauzionale e per eccesso «considerando che tra le due ragazze e i 140 studenti ci possa essere stato un contatto prolungato e ravvicinato», unico modo per trasmettere la meningite. Comunque tutte le persone, compresi i compagni di università, che sono venuti a contatto con le due giovani morte sono già stati sottoposti a profilassi antibiotica. 


da "lastampa.it"

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