yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: BERLINO - In Germania è bufera sulle falle del sistema di sicurezza. Mentre prosegue su scala europea la caccia a Anis Amri, il tunisino sospettato di aver compiuto l'attentato a Berlino, ci si chiede se la strage, costata la vita a 12 persone, non si sarebbe potuta evitare. Per l'uomo infatti era stato disposto un ordine di espulsione, poi sospeso, nonostante le autorità sapessero si trattasse di un potenziale terrorista islamista......

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giovedì 22 dicembre 2016

BERLINO - In Germania è bufera sulle falle del sistema di sicurezza. Mentre prosegue su scala europea la caccia a Anis Amri, il tunisino sospettato di aver compiuto l'attentato a Berlino, ci si chiede se la strage, costata la vita a 12 persone, non si sarebbe potuta evitare. Per l'uomo infatti era stato disposto un ordine di espulsione, poi sospeso, nonostante le autorità sapessero si trattasse di un potenziale terrorista islamista......

Keystone


BERLINO - In Germania è bufera sulle falle del sistema di sicurezza. Mentre prosegue su scala europea la caccia a Anis Amri, il tunisino sospettato di aver compiuto l'attentato a Berlino, ci si chiede se la strage, costata la vita a 12 persone, non si sarebbe potuta evitare. Per l'uomo infatti era stato disposto un ordine di espulsione, poi sospeso, nonostante le autorità sapessero si trattasse di un potenziale terrorista islamista.
Così il dolore per la carneficina si accompagna ora alle accuse di incapacità di gestire soggetti pericolosi, di tracciare gli spostamenti dei migranti accolti e di allontanarli dal Paese.
E le polemiche inevitabilmente investono l'operato di Angela Merkel, che per la sua politica di apertura verso i richiedenti asilo si trova cinta d'assedio non solo da populisti e estrema destra, ma anche dagli alleati Cristiano sociali bavaresi (Csu), che hanno già iniziato ad alzare i toni, e dai falchi del suo stesso partito, i cristiano democratici (Cdu).
La strage sembra aver inferto un nuovo colpo alla popolarità della cancelliera, candidata per il suo quarto mandato alle elezioni di settembre, che oggi in visita alla sede della polizia federale criminale di Berlino ha auspicato: "Speriamo di trovare presto il sospetto attentatore".
Intanto diventa un caso lo 'strano' tweet del leader del movimento anti-Islam Pegida Lutz Bachmann che, a due ore dall'attacco, ha cinguettato "L'autore è un musulmano tunisino", attribuendo l'informazione a fonti della polizia, mentre gli inquirenti ufficialmente stavano ancora battendo la pista del pachistano, poi rilasciato. Il portavoce della Berliner Polizei, Winfrid Wenzel ha chiarito che Amri è finito nel mirino solo martedì, dopo il ritrovamento dei documenti sul camion.
"Non è così che possiamo garantire la sicurezza alla Germania", ammonisce Armin Laschet (Cdu). "Le informazioni che abbiamo sull'operato delle autorità sono scioccanti", denuncia.
Tra i molti interrogativi: come sia stato possibile che il tunisino - già noto come criminale, islamista e potenziale attentatore - sia scomparso con tanta facilità dal radar degli inquirenti. Nel corso di quest'anno Amri era stato al centro di un' indagine, perché sospettato di preparare una rapina, per finanziare l'acquisto di armi per un attentato. Ma, a settembre, la procura aveva archiviato il fascicolo. Inoltre l'uomo, secondo il New York Times, era conosciuto anche dai servizi di intelligence americani per essere stato in contatto con l'Isis almeno una volta e per aver fatto delle ricerche su internet per imparare a fabbricare esplosivi.
Mesi fa il nordafricano - che durante la sua permanenza in Europa ha usato almeno sei nomi diversi - si era visto rigettare anche la richiesta d'asilo. E dopo un primo tentativo di rimpatrio, abortito proprio perché sprovvisto di documenti validi, aveva ottenuto la sospensione temporanea del provvedimento.
A questi errori che appaiono macroscopici, si aggiunge poi la lentezza con cui è avvenuto il ritrovamento del documento di Amri, ed il ritardo con cui sono partiti i blitz, anche a causa di errori di trascrizione nelle disposizioni.
Se - come anche il ritrovamento delle impronte digitali sul camion sembra indicare - sarà provato che il tunisino ricercato è l'autore dell'attacco, l'immagine delle autorità tedesche ne potrebbe uscire davvero devastata.
da "corrieredelticino.ch"

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