yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: FINANZA MALATA....... Il governo stringe i tempi per l' intervento statale nel sistema bancario. Sul piatto ci sono fino a 20 miliardi, in parte per garantire la liquidità e in parte per ricapitalizzare diversi istituti in difficoltà. L' intervento sarà in due tempi, con diversi decreti. In cima alla lista c' è il Monte dei Paschi di Siena, il cui aumento di capitale da 5 miliardi - curato senza impegno da Jp Morgan e Mediobanca - si chiuderà domani. In caso di intervento statale le regole Ue impongono prima la conversione forzata delle subordinate. Mps ne ha in circolazione per 4,3 miliardi. Lo Stato sottoscriverà la quota mancante e poi rimborserà (forse all' 80%) i piccoli risparmiatori. Nella lista ci sono anche Carige, CariCesena, Carim, ma soprattutto le due popolari venete (Vicenza e Veneto Banca)......

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mercoledì 21 dicembre 2016

FINANZA MALATA....... Il governo stringe i tempi per l' intervento statale nel sistema bancario. Sul piatto ci sono fino a 20 miliardi, in parte per garantire la liquidità e in parte per ricapitalizzare diversi istituti in difficoltà. L' intervento sarà in due tempi, con diversi decreti. In cima alla lista c' è il Monte dei Paschi di Siena, il cui aumento di capitale da 5 miliardi - curato senza impegno da Jp Morgan e Mediobanca - si chiuderà domani. In caso di intervento statale le regole Ue impongono prima la conversione forzata delle subordinate. Mps ne ha in circolazione per 4,3 miliardi. Lo Stato sottoscriverà la quota mancante e poi rimborserà (forse all' 80%) i piccoli risparmiatori. Nella lista ci sono anche Carige, CariCesena, Carim, ma soprattutto le due popolari venete (Vicenza e Veneto Banca)......





ALESSANDRO PENATIALESSANDRO PENATI
Il governo stringe i tempi per l' intervento statale nel sistema bancario. Sul piatto ci sono fino a 20 miliardi, in parte per garantire la liquidità e in parte per ricapitalizzare diversi istituti in difficoltà.

L' intervento sarà in due tempi, con diversi decreti. In cima alla lista c' è il Monte dei Paschi di Siena, il cui aumento di capitale da 5 miliardi - curato senza impegno da Jp Morgan e Mediobanca - si chiuderà domani. In caso di intervento statale le regole Ue impongono prima la conversione forzata delle subordinate. Mps ne ha in circolazione per 4,3 miliardi. Lo Stato sottoscriverà la quota mancante e poi rimborserà (forse all' 80%) i piccoli risparmiatori. Nella lista ci sono anche Carige, CariCesena, Carim, ma soprattutto le due popolari venete (Vicenza e Veneto Banca).
fabio gallia claudio costamagnaFABIO GALLIA CLAUDIO COSTAMAGNA

La mossa del governo arriva nei giorni in cui sta naufragando il fondo Atlante, messo in piedi in fretta e furia ad aprile proprio per soccorrere le venete e poi aiutare le banche a smaltire le sofferenze (i crediti inesigibili che piombano i bilanci) senza dissanguarsi. Come? Acquistandole a un prezzo più alto di quello offerto dal mercato.

Una missione suicida secondo i banchieri di mezza Italia, che però hanno accettato di metterci i soldi, spronati dal governo e dalla Banca d' Italia. Nel fondo sono entrate assicurazioni, fondazioni, la pubblica Cassa Depositi e Prestiti (col 20%) e diverse banche, Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno messo circa 1 miliardo a testa. Atlante doveva arrivare a 6 miliardi, ne ha raccolti solo 4,2. Appena partito, 2,5 miliardi se ne sono andati subito per salvare le popolari del Nord Est. "Non ci sarà un Atlante 2", avvisò subito l' ad di Intesa, Carlo Messina. A settembre è nato Atlante 2, con altrettante grandi ambizioni e magri risultati.
carlo messinaCARLO MESSINA 

Dei (forse) 3 miliardi raccolti, 1,2 ce li ha messi proprio Atlante 1. Una disfatta che ha scoraggiato l' ideatore del sistema, il dominus delle fondazioni, Giuseppe Guzzetti: "Sono pentito. Il contenuto numero di adesioni rischia di vanificare lo scopo per cui Atlante è nato". Cioè il suicidio per una causa superiore. La disfatta è diventata palese lunedì, quando si è scoperto che la tensione tra il presidente del fondo, Alessandro Penati, e i vertici di Mps li ha portati a un passo dalla rottura.
giuseppe guzzettiGIUSEPPE GUZZETTI

Montepaschi è zavorrata dalle sofferenze. A luglio, pressata dalla Bce, ha deciso di fare pulizia cedendone 27 miliardi a un veicolo esterno al prezzo di 9 miliardi, compensando poi il buco patrimoniale con l' aumento di capitale. È il controverso piano studiato da Jp Morgan che a settembre ha ottenuto dall' allora premier Renzi la cacciata dell' ad Fabrizio Viola - contrario alle esose commissioni chieste dalla banca Usa - sostituito poi da Marco Morelli.

Atlante è stato spinto nell' operazione per comprare una parte delle sofferenze (1,6 miliardi) a prezzi favorevoli alla banca. Il veicolo invece non ha i soldi per farlo, ed ecco che Jp Morgan e compagnia offrono un "prestito ponte" da 4,7 miliardi a un tasso del 6,5% (costa quindi 286 milioni). Nei piani, le banche finanziatrici avranno a garanzia del prestito tutte le sofferenze (anche quelle di Atlante). Ma non bastava.

MARCO MORELLIMARCO MORELLI
Morelli e Jp Morgan hanno così cambiato in corsa i termini del contratto con Atlante per scaricare sul fondo una parte dei costi e dei rischi del prestito. Penati ha detto sabato che non poteva firmare condizioni diverse da quelle già approvate dai suoi quotisti (i soci di Atlante).

Per tutta risposta, lunedì Morelli ha fatto uscire un comunicato in cui si indicava nelle "perplessità" avanzate da Atlante la causa dell' eventuale naufragio di tutta l' operazione di salvataggio di Mps. Penati si è così dovuto recare da Messina che gli ha sconsigliato di farsi mettere nell' angolo e di farsi passare per il responsabile del disastro. E in serata ha deciso di firmare il contratto "sfavorevole" dopo che Morelli e il presidente di Mps Alessandro Falciai gli hanno dato una lettera di garanzie sugli eventuali effetti negativi dell' operazione.

jpmorgan dimon renzi padoanJPMORGAN DIMON RENZI PADOAN
È questo il quadro in cui si consuma la saga del "veicolo di investimento di iniziativa privata" (Padoan). E lo Stato dovrà intervenire in tempi rapidi, cioè entro fine anno, nelle due venete: hanno bisogno di 2-3 miliardi di capitale fresco per farsi approvare dalla Bce il piano di fusione che Viola è stato chiamato a realizzare proprio da Penati. È la cifra che Atlante ha sborsato solo sei mesi fa per salvarle.


Carlo Di Foggia e Giorgio Meletti per ''il Fatto Quotidiano''


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