yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: MOSCA - Sull'Europa rischia di abbattersi una nuova guerra del gas sulla falsa riga di quanto già accaduto nel 2006 e nel 2009. A lanciare l'allarme è la Naftogaz, ovvero il colosso ucraino che gestisce la rete di gasdotti che portano l'oro blu dalla Russia ai mercati europei. I contendenti sono sempre gli stessi: la Gazprom, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra. Che ha chiesto l'intervento "urgente" della Commissione europea con una missione di "monitoraggio indipendente" nei punti di accesso e di uscita del gas russo in Ucraina......

video

Loading...

domenica 18 dicembre 2016

MOSCA - Sull'Europa rischia di abbattersi una nuova guerra del gas sulla falsa riga di quanto già accaduto nel 2006 e nel 2009. A lanciare l'allarme è la Naftogaz, ovvero il colosso ucraino che gestisce la rete di gasdotti che portano l'oro blu dalla Russia ai mercati europei. I contendenti sono sempre gli stessi: la Gazprom, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra. Che ha chiesto l'intervento "urgente" della Commissione europea con una missione di "monitoraggio indipendente" nei punti di accesso e di uscita del gas russo in Ucraina......

Keystone
MOSCA - Sull'Europa rischia di abbattersi una nuova guerra del gas sulla falsa riga di quanto già accaduto nel 2006 e nel 2009. A lanciare l'allarme è la Naftogaz, ovvero il colosso ucraino che gestisce la rete di gasdotti che portano l'oro blu dalla Russia ai mercati europei. I contendenti sono sempre gli stessi: la Gazprom, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra. Che ha chiesto l'intervento "urgente" della Commissione europea con una missione di "monitoraggio indipendente" nei punti di accesso e di uscita del gas russo in Ucraina.
Naftogaz, infatti, ritiene che il volume di gas disponibile per l'Ucraina sia sufficiente a garantire forniture di gas "affidabili" ai consumatori ucraini per tutta la stagione invernale. Una valutazione non condivisa da Gazprom.
"L'Ucraina ora ha problemi con i volumi nei depositi sotterranei", ha detto l'ad Alexei Miller. "Hanno cominciato a prendere il gas prima del solito. Ma noi sappiamo quali volumi l'Ucraina avrà bisogno se le temperature saranno rigide", ha detto Miller, aggiungendo che Kiev "non è mai riuscita a far fronte alle basse temperature senza il gas russo".
Il botta e risposta avviene sullo sfondo della complessa partita in corso sull'approvvigionamento dell'Ucraina. Il governo, infatti, l'anno passato ha impedito a Naftogaz di acquistare gas dalla Russia interrompendo il contratto in vigore sino al 2020. Una scelta che cozza con la realtà: in base ai contratti attuali, il gas russo - stando a quanto riferito dal ministro dell'Energia di Mosca Alexander Novak - costa il "30% in meno" di quanto Kiev non paghi sul mercato europeo.
Ma alla fine dell'anno i prezzi cambieranno in base alla "formula contrattuale" e dal primo trimestre del 2017 il gas russo per Kiev costerà di più. Ma quanto di più ancora non si sa. D'altra parte, visto l'andamento dei prezzi del petrolio, Miller ha già detto che l'oro blu, anche per il mercato europeo, nei primi mesi del 2017 avrà un costo maggiore.
Novak ha aggiunto che dopo la riunione trilaterale Russia-Ue-Ucraina svoltosi a Bruxelles, Kiev si è detta pronta a comprare 1,5-4 miliardi di gas russo per la stagione invernale ma ha anche sottolineato che, nel caso in cui l'Ucraina alla fine dovesse optare il niet, potrebbero verificarsi "gravi rischi" per il transito in Europa. Novak ha detto che la Russia non intende stipulare un contratto aggiuntivo per la fornitura invernale ma invece pretende un "prepagamento". La teoria russa, infatti, è che Kiev possa prelevare gas dalle tubature senza l'autorizzazione. Cosa che, in base all'accordo del 2009, darebbe la possibilità a Gazprom di ridurre le forniture anche in modo "non proporzionale". Traduzione: chiusura dei rubinetti.
Ma per Naftogaz questi sono espedienti verso la creazione di una "crisi artificiale" la cui colpa verrà addossata all'Ucraina. L'obiettivo sarebbe fare pressioni sull'Ue e promuovere "le rotte alternative di consegna del gas" - che aggirino l'Ucraina a nord, con North Stream e a sud con Turkish Stream - o "la chiusura dell'inchiesta antimonopolio da parte della Commissione Europea, al momento in corso".
da "corrieredelticino.ch"

Nessun commento: