yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: marzo 2016

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giovedì 31 marzo 2016

Tragedia in India. Continua ad aggravarsi il bilancio del crollo del cavalcavia a Kolkata (la vecchia Calcutta). La polizia finora ha contato 21 morti e oltre cento persone rimaste intrappolate sotto tonnellate di cemento armato ed acciaio di un segmento di 150 metri del ponte in costruzione....


VIDEO - MOMENTO SHOCK: UN PONTE CROLLA SULLE TESTE DI CALCUTTA

VIDEO - ALMENO 150 PERSONE INTRAPPOLATE

VIDEO - PERSONE E TAXI SOTTO AL PONTE

crollo ponte kolkataCROLLO PONTE KOLKATA

Tragedia in India. Continua ad aggravarsi il bilancio del crollo del cavalcavia a Kolkata (la vecchia Calcutta). La polizia finora ha contato 21 morti e oltre cento persone rimaste intrappolate sotto tonnellate di cemento armato ed acciaio di un segmento di 150 metri del ponte in costruzione.

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Centinaia di soccorritori e militari sono impegnati nel recupero dei feriti. Di questi oltre 40 feriti sono stati portati nei due ospedali cittadini: "In questo momento nessuno sa dire con precisione quante persone siano rimaste intrappolate", ha fatto sapere un ufficiale di polizia ma secondo testimoni oculari, "150 persone erano sotto il cavalcavia al momento del crollo", a bordo di autobus, automobili e risciò a motore. Un testimone ha raccontato di aver aiutato alcune persone a uscire dalle lamiere di un minibus rimasto schiacciato dal crollo.
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Il traffico intenso (il luogo dell'incidente si trova in un quartiere commerciale) e le strade strette, chiuse tra i molti edifici che circondano il punto dell'incidente, hanno reso particolarmente difficili e disordinate le procedure di soccorso.

In India, Paese carente in infrastrutture, incidenti di questo tipo sono piuttosto frequenti perché non si rispettano le norme sulla sicurezza. I lavori del cavalcavia sono iniziati nel 2009 e da allora non è ancora stato completato.

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Interrogato dai giornalisti, il direttore generale della Forza nazionale di risposta ai disastri (Ndrf), O.P. Singh, ha detto: "Ancora non abbiamo il bilancio delle vittime o il numero dei feriti". La nostra priorità, ha aggiunto, "ora è quella di soccorrere quanti sono ancora vivi sotto le macerie del centinaio di metri di cavalcavia crollato".

Il primo ministro indiano, Narenda Modi, si è detto "scioccato e rattristato" e, twittando dal suo profilo social, ha aggiunto: "i miei pensieri e preghiere sono con le famiglie di coloro che hanno perso la vita a Calcutta".
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Il 24% degli utenti Pornhub è donna, e il mito delle femmine che non guardano porno è ormai sfatato. Perciò il sito per adulti ha deciso di cogliere le sfumature di questa tendenza e analizzare cosa cercano esattamente le quote rosa degli oltre 60 milioni di visitatori al giorno. I risultati sono piuttosto sorprendenti, ad esempio, il termine più popolare in quasi tutta Europa, America e Africa del nord è “lesbica”....









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Dominique Sisley per “Dazed Digital

Il 24% degli utenti Pornhub è donna, e il mito delle femmine che non guardano porno è ormai sfatato. Perciò il sito per adulti ha deciso di cogliere le sfumature di questa tendenza e analizzare cosa cercano esattamente le quote rosa degli oltre 60 milioni di visitatori al giorno. I risultati sono piuttosto sorprendenti, ad esempio, il termine più popolare in quasi tutta Europa, America e Africa del nord è “lesbica”.

tempo che le donne passano su pornhubTEMPO CHE LE DONNE PASSANO SU PORNHUB
In Europa fa eccezione la Germania che, insieme alla Turchia, preferisce la categoria “teen”. All’opposto, le serbe e macedoni hanno un debole per le “donne mature”. La Russia è totalmente “anale”, il termine più cercato dalle donne in assoluto, mentre nel Kazakhstan amano il “big dick”, il cazzo grosso. Il grande trend asiatico è “Hentai”, in cima alle classifiche in Cina, Giappone e Corea.
le donne preferiscono video porno lesboLE DONNE PREFERISCONO VIDEO PORNO LESBO

Insomma quasi tutte le donne optano per la categoria “lesbica”, con alcuni differenze: tra le americane, ad esempio, le californiane cercano di più “tette grosse”, rispetto al resto della nazione. Le argentine sono quelle che cercano di più in assoluto il termine “shemale”. Il fetish è più cliccato in Germania, il bondage in Canada e Gran Bretagna, le donne nere negli Stati Uniti e in Sudafrica, le australiane preferiscono le asiatiche, Spagna, Francia e Italia scelgono le “mature”, purtroppo in Vietnman la categoria preferita è “babe”.

Quanto tempo passano su Pornhub? La media a visita è di 10 minuti e 33 secondi. Le italiane vengono un po’ prima, intorno all’ottavo minuto.
gusti della categoria lesbo divisi per nazioniGUSTI DELLA CATEGORIA LESBO DIVISI PER NAZIONIgusti delle donne su pornhubGUSTI DELLE DONNE SU PORNHUBla russia preferisce analLA RUSSIA PREFERISCE ANALle asiatichepazze per lo hentaiLE ASIATICHEPAZZE PER LO HENTAIle donne cercano il sesso lesbo su pornhubLE DONNE CERCANO IL SESSO LESBO SU PORNHUBle donne cercano video porno di lesbicheLE DONNE CERCANO VIDEO PORNO DI LESBICHE


Hanno spezzato parti del monumento; hanno spaccato le lastre di marmo con incise le sue poesie; hanno rotto i pannelli di vetro con le indicazioni del percorso letterario; hanno lasciato sul prato calpestato e distrutto uno striscione ingiurioso: «Ma quale poeta e maestro: fr... e pedofilo, lui era questo». Né hanno rinunciato, gli estremisti di destra che si sono scagliati contro la stele di Pier Paolo Pasolini, a firmare l’attacco: Militia, si legge in fondo alla scritta che insulta lo scrittore.....









OSTIA PASOLINIOSTIA PASOLINI
Hanno spezzato parti del monumento; hanno spaccato le lastre di marmo con incise le sue poesie; hanno rotto i pannelli di vetro con le indicazioni del percorso letterario; hanno lasciato sul prato calpestato e distrutto uno striscione ingiurioso:

«Ma quale poeta e maestro: fr... e pedofilo, lui era questo». Né hanno rinunciato, gli estremisti di destra che si sono scagliati contro la stele di Pier Paolo Pasolini, a firmare l’attacco: Militia, si legge in fondo alla scritta che insulta lo scrittore.

Aggressione «organizzata da chi predica la sopraffazione»
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A scoprire l’azione dei vandali sono stati i volontari della Lipu che gestiscono l’oasi Centro habitat Mediterraneo, vicino all’Idroscalo di Ostia, all’interno della quale la stele realizzata dallo scultore Mario Rosati si trova. L’associazione ha denunciato l’episodio di vandalismo ai carabinieri, che hanno fatto i rilievi e sequestrato lo striscione.

«È un fatto di particolare gravità- commenta il presidente della Lipu, Fulvio Mamone Capria - organizzato da persone che predicano e praticano la violenza e la sopraffazione e non si fermano nemmeno dinanzi alle pacifiche testimonianze della memoria. Sono eventi che certamente spaventano ma che, pur contraddistinti dalla violenza della distruzione fisica, sono privi della forza di fermare la cultura, specie quella della poesia, del dialogo, dell’apertura al mondo.
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Contribuiremo a rimettere le cose a posto, anche attraverso un evento simbolico speciale, e continueremo a difendere le testimonianze di pace e cultura come da sempre facciamo con quelle della natura».

«Mai un episodio del genere»
«Da oltre 15 anni gestiamo l’oasi - ricorda Alessandro Polinori, responsabile del Chm - e mai era mai accaduto un episodio del genere, meno che mai così violento. Lo sdegno si mescola alla sorpresa, anche perché i visitatori giungono da tutto il mondo in quest’area, naturale e culturale al tempo stesso, per ammirare la bellezza della natura e dedicare un ricordo all’intellettuale e poeta Pasolini».
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La nascita dell’oasi e il recupero
Con l’istituzione dell’oasi, nata alla fine degli anni Novanta dopo una lunga battaglia ambientalista contro la costruzione di un oceanario, il tratto di Idroscalo in cui Pasolini fu ucciso è stato recuperato:

dopo decenni di abbandono tra spazzatura, abusivismo e animali al pascolo la Lipu ha ricostituito una laguna mediterranea oggi regno di aironi rossi, tarabusini, morette tabaccate e cigni reali. Al centro dell’area c’è appunto il «Giardino letterario Pier Paolo Pasolini»: la stele di Rosati è stata restaurata e sono stati realizzati percorsi bibliografici e letterari.



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“Rocco Siffredi? Dovrebbe prenderlo nel culo, aprirsi, superare il modello di maschio alfa. Farebbe qualcosa per la società, in questi tempi di family day”. A La Zanzara su Radio 24 la pornostar Valentina Nappi attacca Rocco Siffredi, che qualche giorno fa l’aveva chiamata ‘figa di legno’, ‘incapace’ sul set e ‘grandissima stronza’. Dunque dovrebbe fare un film gay, chiedono i conduttori?: “Sì, un film in cui è passivo, una volta tanto. Un film porno gay in cui lo prende dietro”.....








rocco siffredi valentina nappiROCCO SIFFREDI VALENTINA NAPPI

“Rocco Siffredi? Dovrebbe prenderlo nel culo, aprirsi, superare il modello di maschio alfa. Farebbe qualcosa per la società, in questi tempi di family day”. A La Zanzara su Radio 24 la pornostar Valentina Nappi attacca Rocco Siffredi, che qualche giorno fa l’aveva chiamata ‘figa di legno’, ‘incapace’ sul set e ‘grandissima stronza’. Dunque dovrebbe fare un film gay, chiedono i conduttori?: “Sì, un film in cui è passivo, una volta tanto. Un film porno gay in cui lo prende dietro”.

valentina nappi io sto con valeVALENTINA NAPPI IO STO CON VALE
Perché ce l’ha con te?: “Agli ultimi Oscar del porno non l’ho nemmeno salutato. Fino a poco tempo fa andavo bene, quando giravo con lui. Quattro anni dopo sono diventata una figa di legno. E su Moana Pozzi ho solo detto che non è un mio modello di riferimento, è un modello stereotipato di donna, non è tra i miei idoli. Tutto qui”. “Da quando è andato all’Isola – dice la Nappi – ho cominciato ad evitarlo. E’ vero, con lui sono stata una stronza. Non sopporto i suoi piagnistei contro il porno e la dipendenza dal sesso. Dice cose antiporno. Ho pensato che fosse depresso.

valentina nappiVALENTINA NAPPI
L’ultima volta che ci ho parlato mi ha detto: tu non puoi capire, il porno ti ha mangiato l’anima. Io mi sono detta: questo è andato. E’ un personaggio pubblico e si è messo a fare l’antiporno, dunque si è messo contro di me”. Dice che sul set eri impacciata: “Non mi avrebbe chiamato a fare la scena successiva con otto-dieci ragazzi. E io sarei una figa di legno? Per lui ho lavorato gratis, era un sogno che si realizzava. E poi ho passato il tempo a riscaldare gli attori con le seghe e i pompini. Erano 53 i ragazzi, solo in 15 riuscivano a partecipare”.
rocco siffredi e rose avn awards 2016 3ROCCO SIFFREDI E ROSE AVN AWARDS 2016 3rocco siffredi hard academy 5ROCCO SIFFREDI HARD ACADEMY 5


MI SA MI SA CHE IL NOSTRO ENFANT PRODIGE L'UOMO DELLA ROTTAMAZIONE MATTEO RENZI E' ARRIVATO AL CAPOLINEA. FUORI UNO... LA MINISTRA FEDERICA GUISI SI E' DIMESSA E LA PROSSIMA SARA' QUASI SICURAMENTE LA BELLA MARIA ELENA BOSCHI... IL MOSAICO CERCHIO MAGICO SI STA SGRETOLANDO.....








maria elena boschi e federica guidiMARIA ELENA BOSCHI E FEDERICA GUIDI

La ministra Federica Guidi si è dimessa dopo la bufera.  "Caro Matteo sono assolutamente certa della mia buona fede e della correttezza del mio operato. Credo tuttavia necessario, per una questione di opportunità politica, rassegnare le mie dimissioni da incarico di ministro. Sono stati due anni di splendido lavoro insieme. Continuerò come cittadina e come imprenditrice a lavorare per il bene del nostro meraviglioso Paese". E' quanto scrive la Guidi nella lettera inviata al presidente del Consiglio Matteo Renzi con la quale si dimette dal governo.

renzi federica guidiRENZI FEDERICA GUIDI
"E poi dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato, se è d'accordo anche 'Mariaelena', quell'emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte, alle quattro di notte": così la ministra dello Sviluppo economico Federica Guidi disse al telefono al compagno, Gianluca Gemelli, a proposito dell'emendamento che il governo stava per inserire nella Legge di Stabilità relativo ai lavori per il centro oli della Total in contrada 'Tempa rossa', a Corleto Perticara (Potenza), nei quali Gemelli stesso aveva interesse essendo alla guida di due società del settore petrolifero.L'intercettazione è agli atti dell'inchiesta della magistratura di Potenza sullo smaltimento dei rifiuti legati alle estrazioni petrolifere.
li keqiang matteo renzi federica guidiLI KEQIANG MATTEO RENZI FEDERICA GUIDI

Guidi, che non è indagata nell'inchiesta, alla domanda del compagno - per il quale il gip di Potenza ha rifiutato l'arresto - "se la cosa riguardasse pure i propri amici della Total", clienti di Tecnimont, "quindi anche i miei amici", replicò - dopo aver fatto riferimento al benestare della ministra Maria Elena Boschi - secondo quanto annotato nell'ordinanza del giudice: "Certo, capito?. Certo, Te l'ho detto per quello". Subito dopo il colloquio con la Guidi, Gemelli telefonò al dirigente di una società petrolifera e lo informò dell'emendamento "che avrebbe sbloccato Tempa rossa: La chiamo per darle una buona notizia", disse al suo interlocutore.
GIANLUCA GEMELLIGIANLUCA GEMELLI

Il gip del Tribunale di Potenza, Michela Tiziana Petrocelli, ha rigettato la richiesta di arresto di Gianluca Gemelli - compagno del Ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi - nell'ambito dell'inchiesta (nella quale il Ministro non è indagata) che stamani ha portato ai domiciliari cinque dipendenti dell'Eni con l'accusa di traffico illecito di rifiuti al centro oli di Viggiano (Potenza) dell'Eni.

Gemelli, alla guida di due società che lavorano nel settore petrolifero, è indagato per concorso in corruzione e per millantato credito. La prima accusa si riferisce all'affitto di alcune case a Corleto Perticara (Potenza), dove si sta realizzando il centro oli della Total, per i dipendenti delle società di Gemelli che avrebbero lavorato nella zona. La seconda accusa è relativa alla promessa di "vantaggi patrimoniali" che Gemelli si sarebbe fatto promettere per garantire, grazie al suo rapporto col Ministro, lavori nella costruzione del centro oli.

FEDERICA GUIDI IN SENATO FOTO LAPRESSEFEDERICA GUIDI IN SENATO FOTO LAPRESSE
I cinque funzionari e dipendenti del centro oli di Viggiano (Potenza) dell'Eni - dove viene trattato il petrolio estratto in Val d'Agri - sono stati posti agli arresti domiciliari dai Carabinieri per la tutela dell'ambiente perché ritenuti responsabili, a vario titolo, di "attività organizzate per il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti".
   
   I Carabinieri hanno eseguito anche un'ordinanza di divieto di dimora nei confronti di un dirigente della Regione Basilicata. I provvedimenti cautelari - emessi dal gip del Tribunale di Potenza nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia - sono stati eseguiti nelle province di Potenza, Roma, Chieti, Genova, Grosseto e Caltanissetta. 
GIANLUCA GEMELLIGIANLUCA GEMELLI

federica guidi e silvio berlusconiFEDERICA GUIDI E SILVIO BERLUSCONIGuidi BhF P IQAAV yL large jpegGUIDI BHF P IQAAV YL LARGE JPEGScarpe di Federica GuidiSCARPE DI FEDERICA GUIDIFederica GuidiFEDERICA GUIDIFederica GuidiFEDERICA GUIDIFederica GuidiFEDERICA GUIDIFederica Guidi e Maurizio BerettaFEDERICA GUIDI E MAURIZIO BERETTAFederica GuidiFEDERICA GUIDIFederica Guidi e Maurizio BerettaFEDERICA GUIDI E MAURIZIO BERETTAMassimo D\'Alema e Federica GuidiMASSIMO D\'ALEMA E FEDERICA GUIDIfederica guidi ducati energiaFEDERICA GUIDI DUCATI ENERGIAgrgmln05 federica guidi giorgia meloniGRGMLN05 FEDERICA GUIDI GIORGIA MELONIScarpe di Federica GuidiSCARPE DI FEDERICA GUIDIfederica guidi pre giov confindustria lapFEDERICA GUIDI PRE GIOV CONFINDUSTRIA LAPgrgmln09 federica guidiGRGMLN09 FEDERICA GUIDIpzcort19 zezza curiel guidi polverini alemannoPZCORT19 ZEZZA CURIEL GUIDI POLVERINI ALEMANNOgrgmln02 federica guidiGRGMLN02 FEDERICA GUIDIgrgmln03 federica guidiGRGMLN03 FEDERICA GUIDIpzcort20 federica guidiPZCORT20 FEDERICA GUIDIpzcort47 federica guidi cane trudyPZCORT47 FEDERICA GUIDI CANE TRUDYpzcort45 federica guidi ma cane trudyPZCORT45 FEDERICA GUIDI MA CANE TRUDYpzcort13 federica guidiPZCORT13 FEDERICA GUIDIpzcort14 federica guidiPZCORT14 FEDERICA GUIDIpzcort58 federica guidi cane trudyPZCORT58 FEDERICA GUIDI CANE TRUDYENRICO CISNETTO IRENE PIVETTI FEDERICA GUIDI - copyright PizziENRICO CISNETTO IRENE PIVETTI FEDERICA GUIDI - COPYRIGHT PIZZIFEREDICA GUIDI - copyright PizziFEREDICA GUIDI - COPYRIGHT PIZZIIRENE PIVETTI FRANCESCA GUIDI - copyright PizziIRENE PIVETTI FRANCESCA GUIDI - COPYRIGHT PIZZIFEREDICA GUIDI - copyright PizziFEREDICA GUIDI - COPYRIGHT PIZZIVALERIA MANGANI GUIDALBERTO GUIDIVALERIA MANGANI GUIDALBERTO GUIDIFRANCESCA GUIDIFRANCESCA GUIDIPOLVERINI GUIDIPOLVERINI GUIDIligresti federica guidiLIGRESTI FEDERICA GUIDIBORSA GUIDIBORSA GUIDIGUIDIGUIDITREMONTI MARCEGAGLIA SACCONI GUIDITREMONTI MARCEGAGLIA SACCONI GUIDIfederica guidi e giorgio squinziFEDERICA GUIDI E GIORGIO SQUINZIFEDERICA GUIDI IN SENATO FOTO LAPRESSEFEDERICA GUIDI IN SENATO FOTO LAPRESSEfederica e guidalberto guidiFEDERICA E GUIDALBERTO GUIDIFEDERICA GUIDIFEDERICA GUIDIfederica guidi (2)FEDERICA GUIDI (2)federica guidiFEDERICA GUIDIGIORGIO SQUINZI FEDERICA GUIDIGIORGIO SQUINZI FEDERICA GUIDIguidiGUIDIguidalberto guidiGUIDALBERTO GUIDI
   Due decreti di sequestro sono stati eseguiti dai Carabinieri stamani nel centro oli di Viggiano (Potenza) dell'Eni, con possibili conseguenze sulla produzione di petrolio in Val d'Agri, dove si trovano giacimenti di idrocarburi di interesse nazionale. Lo si è appreso da fonti investigative e sindacali. Interpellata, Eni non commenta e spiega che i legali del gruppo stanno analizzando la situazione: quando il quadro sarà completo verranno forniti commenti. Il gruppo sottolinea di stare collaborando con la magistratura.