yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Cinque anni esatti dopo l' ex capitano Francesco Schettino aspetta la sentenza definitiva dopo la condanna in appello a 16 anni: la Cassazione si pronuncerà il 20 aprile. Il capitano di fregata Gregorio De Falco, invece, non è più in una sala operativa. Si trova al comando logistico della Marina, a Nisida, Napoli. Niente motovedette, ma immobili. L' ha voluto lui, dopo essere stato "promosso", secondo il Corpo, o "rimosso", secondo lui (per ora ha perso il ricorso al Tar). Su quella sera è sicuro di alcune cose. Per esempio: "Ho sempre ritenuto che fosse possibile salvare tutti". "Salga a bordo, cazzo!" gridò quella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012: "Era l' unico modo che avevo per cercare di farmi ascoltare (...) non ci fu nessuno a bordo che prese decisioni anche banali".......

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venerdì 13 gennaio 2017

Cinque anni esatti dopo l' ex capitano Francesco Schettino aspetta la sentenza definitiva dopo la condanna in appello a 16 anni: la Cassazione si pronuncerà il 20 aprile. Il capitano di fregata Gregorio De Falco, invece, non è più in una sala operativa. Si trova al comando logistico della Marina, a Nisida, Napoli. Niente motovedette, ma immobili. L' ha voluto lui, dopo essere stato "promosso", secondo il Corpo, o "rimosso", secondo lui (per ora ha perso il ricorso al Tar). Su quella sera è sicuro di alcune cose. Per esempio: "Ho sempre ritenuto che fosse possibile salvare tutti". "Salga a bordo, cazzo!" gridò quella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012: "Era l' unico modo che avevo per cercare di farmi ascoltare (...) non ci fu nessuno a bordo che prese decisioni anche banali".......

AUDIO - LA TELEFONATA DE FALCO-SCHETTINO


"5 ANNI FA, SULLA CONCORDIA, SI POTEVANO SALVARE TUTTI"
Estratti dall'articolo di Diego Pretini per ''il Fatto Quotidiano''

(...)

MALTEMPO NEL MARE DELLA COSTA CONCORDIAMALTEMPO NEL MARE DELLA COSTA CONCORDIA
Cinque anni esatti dopo l' ex capitano Francesco Schettino aspetta la sentenza definitiva dopo la condanna in appello a 16 anni: la Cassazione si pronuncerà il 20 aprile. Il capitano di fregata Gregorio De Falco, invece, non è più in una sala operativa. Si trova al comando logistico della Marina, a Nisida, Napoli. Niente motovedette, ma immobili. L' ha voluto lui, dopo essere stato "promosso", secondo il Corpo, o "rimosso", secondo lui (per ora ha perso il ricorso al Tar). Su quella sera è sicuro di alcune cose. Per esempio: "Ho sempre ritenuto che fosse possibile salvare tutti".

"Salga a bordo, cazzo!" gridò quella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012: "Era l' unico modo che avevo per cercare di farmi ascoltare (...) non ci fu nessuno a bordo che prese decisioni anche banali".

Per esempio, De Falco?
CAPITANO DE FALCOCAPITANO DE FALCO 
La costa era a poche decine di metri dalla nave, sulle scialuppe si sarebbero potute imbarcare più persone rispetto al limite consentito: due, tre, quattro ciascuna.
Giuseppe De Girolamo, un musicista, lasciò il posto a un bambino, pur nella consapevolezza di non saper nuotare. Era chiaro che si stava sacrificando. Ma non essendovi più l' autorità a bordo, nessuno assunse la modesta responsabilità di quella decisione.

(...)
 Il comandante della nave era ancora in tempo per riprendere in mano la situazione e aiutarci. Lo avesse fatto, per come conosco l' Italia e gli italiani, gli avrebbero steso i tappeti rossi, anche dopo quel comportamento.
FRANCESCO SCHETTINO CAPITANO DELLA CONCORDIAFRANCESCO SCHETTINO CAPITANO DELLA CONCORDIA 

Andrebbe a cena con Schettino, avrebbe voglia di capire cosa gli passò in testa quella sera?
Non vedo per quale motivo dovrei avere piacere a condividere qualcosa con quella persona. (...) Non ho mai avuto da dire niente alla persona, se non le considerazioni da cittadino che ciascuno ha sentito di dover fare.

(...)

C' è qualcosa di quella notte che le fa andare ancora il sangue alla testa?
Oltre all' assenza di gestione dei soccorsi a bordo, l' assenza di gestione della crisi da parte della Costa, (...) come ha ammesso tempo dopo l' ad Michael Thamm.

Chi fa il proprio dovere passa per eroe. Secondo lei è una malattia italiana?
SCHETTINOSCHETTINO
Di sicuro troppi sfuggono le responsabilità connesse al proprio ruolo che pure si ricopre con piacere sul versante degli onori. Si tende a rimandare, a delegare, a scaricare su altri. Così come a processo si è tentato di fare con il timoniere. In generale è così che si celano le vere responsabilità.

Un incidente del genere si potrebbe ripetere?
No perché è un' assurdità che si sia verificato. È un atto scellerato, ma unico.
Una cosa mi rese davvero perplesso: il Collegio Capitani (associazione dei comandanti,ndr) che disse che sono cose che capitano. Parole incuranti del ridicolo. Un altro vizio di una parte del Paese, la difesa della corporazione.
COSTA CONCORDIA FOTO INFRAROSSI jpegCOSTA CONCORDIA FOTO INFRAROSSI JPEG

La salutano ancora per strada, come 5 anni fa?
Sì, succede spesso, soprattutto a Livorno. C' è chi mi sorride, si avvicina, mi chiede il permesso di salutarmi. È una sensazione molto bella. È una cosa che mi ripaga, anche di qualche amarezza.
schettino firma autografi alla presentazione del suo libroSCHETTINO FIRMA AUTOGRAFI ALLA PRESENTAZIONE DEL SUO LIBRO SCHETTINO SPOTSCHETTINO SPOT 
DE FALCODE FALCO
T-SHIRT SCHETTINO CODARDOT-SHIRT SCHETTINO CODARDO
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