yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: FINANZA MALATA..... Una primaria società di consulenza ha analizzato i bilanci di Unicredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi, Banco Popolare, Ubi Banca, Bper, Banca Popolare di Milano, Banca Popolare di Sondrio, Carige, Credem, Credito Valtellinese e in un report riservato evidenzia come rispetto a fine dicembre 2015 i crediti deteriorati si siano ridotti in media del 3 per cento....

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domenica 8 gennaio 2017

FINANZA MALATA..... Una primaria società di consulenza ha analizzato i bilanci di Unicredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi, Banco Popolare, Ubi Banca, Bper, Banca Popolare di Milano, Banca Popolare di Sondrio, Carige, Credem, Credito Valtellinese e in un report riservato evidenzia come rispetto a fine dicembre 2015 i crediti deteriorati si siano ridotti in media del 3 per cento....

Intesa Sanpaolo, Bper, Carige. Ecco promossi e bocciati sulle sofferenze


In calo rispetto allo scorso anno ma sono sempre una montagna di soldi. I crediti deteriorati lordi – ovvero il denaro erogato sotto forma di mutui, finanziamenti e prestiti che i debitori non riescono a restituire – degli undici gruppi bancari italiani quotati ammontano al 30 settembre scorso a 252 miliardi di euro.
Una primaria società di consulenza ha analizzato i bilanci di Unicredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi, Banco Popolare, Ubi Banca, Bper, Banca Popolare di Milano, Banca Popolare di Sondrio, Carige, Credem, Credito Valtellinese e in un report riservato evidenzia come rispetto a fine dicembre 2015 i crediti deteriorati si siano ridotti in media del 3 per cento. Per gran parte dei gruppi la flessione varia tra -1% e -5% con Intesa Sanpaolo guidato dall’ad, Carlo Messina(nella foto), che si dimostra l’istituto “più virtuoso” grazie alle azioni di recupero messe in atto sia internamente sia attraverso servicer esterni.
“Altri operatori – si legge nel documento – hanno ceduto crediti deteriorati”: tra questi Unicredit che ha venduto un pacchetto di sofferenze lorde anche nel terzo trimestre, mentre un’altra operazione è stata conclusa a ottobre, e Bper che nel terzo trimestre ha ceduto sofferenze “perlopiù garantite” per un ammontare lordo di 450 mi-lioni di euro.
Nonostante il calo dei crediti deteriorati l’Npl ratio lordo, ovvero il tasso di crediti in sofferenza, è aumentato tra dicembre 2015 e settembre 2016 per sette gruppi su undici: “La riduzione dei crediti complessivi (lordi) ha in molti casi attenuato i benefici derivanti dalla riduzione dello stock di crediti dubbi, ge-nerando una stabilità o un lieve peggioramento dell’Npl ratio (lordo)”.
In particolare, Carige si distingue per il peggioramento “più significativo” (+374 punti base rispetto al dato di dicembre 2015) mentre Montepaschi, “seppure con un incremento dell’indicatore più moderato e pari a 74 punti base, si distingue per il livello di ratio più elevato, 35,5 per cento (di cui 22 per cento di sofferenze lorde)”.
Oltre a Mps – che a dicembre dello scorso anno già vantava un valore percentuale di 34,8 – nelle parti alte della classifica c’è spazio per Carige (31,6 per cento), Credito Valtellinese (27,7 per cento), Banco Popolare (23,9 per cento) e Bper (23,1 per cento).
Da notare che in coda, insieme a Credem (6,8 per cento), ci sono Unicredit – che vanta un Npl ratio in calo a 14,7 per cento – e Intesa Sanpaolo che fa segnare un coefficiente a 15,1 per cento dal precedente 16,5 per cento.

di Manola Piras per "formiche.it"

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