yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: l post di Grillo sul suo blog che attacca (valutando querela) la ricostruzione del Corriere della Sera dal titolo “Grillo chiama furioso: mi hai ingannato” di Fabrizio Roncone (che scrive esplicitamente di basarsi su una “fonte”) della telefonata che Grillo avrebbe fatto alla sindaca Raggi è interessante perché pochi si sono soffermati sul fatto che il comico genovese, questa volta, non attacca i giornalisti, in ispecie il Corriere per aver detto il falso come spesso ha accusato in passato i media ma per la ricostruzione degli eventi.......

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domenica 29 gennaio 2017

l post di Grillo sul suo blog che attacca (valutando querela) la ricostruzione del Corriere della Sera dal titolo “Grillo chiama furioso: mi hai ingannato” di Fabrizio Roncone (che scrive esplicitamente di basarsi su una “fonte”) della telefonata che Grillo avrebbe fatto alla sindaca Raggi è interessante perché pochi si sono soffermati sul fatto che il comico genovese, questa volta, non attacca i giornalisti, in ispecie il Corriere per aver detto il falso come spesso ha accusato in passato i media ma per la ricostruzione degli eventi.......


M5s, Grillo attacca il Corriere della Sera per avvisare i dissidenti interni
Il post di Grillo sul suo blog che attacca (valutando querela) la ricostruzione del Corriere della Sera dal titolo “Grillo chiama furioso: mi hai ingannato” di Fabrizio Roncone (che scrive esplicitamente di basarsi su una “fonte”) della telefonata che Grillo avrebbe fatto alla sindaca Raggi è interessante perché pochi si sono soffermati sul fatto che il comico genovese, questa volta, non attacca i giornalisti, in ispecie il Corriere per aver detto il falso come spesso ha accusato in passato i media ma per la ricostruzione degli eventi.


Virginia Raggi ha adempiuto ai doveri indicati dal nostro codice etico (da poco elogiato pubblicamente da Nino Di Matteo) informando tempestivamente il movimento e i cittadini dell’invito a comparire che ha ricevuto l’altro giorno. Lei è serena e io non posso che esserle vicino in un momento che umanamente capisco essere molto difficile. I giornalisti del Corriere della Sera sono molto male informati o volutamente disinformati. La ricostruzione della telefonata pubblicata oggi è totalmente falsa, nonché ridicola. Altro che post verità, siamo arrivati alla fantanotizia, alla fake news come sistema. Mi dispiace per i lettori di questo giornale, che continuano a spendere soldi per ricevere notizie finte e inventate. Che senso ha spendere soldi per essere presi in giro? Valuterò con i miei avvocati l’ipotesi di una querela e pretendo un’immediata rettifica via web.

 “I giornalisti del Corriere della Sera sono molto male informati o volutamente disinformati”.
Questa è la frase - chiave.
Grillo per la prima volta apre alla possibilità concreta, fattuale, effettiva che i giornalisti siano stati “volutamente disinformati” e quindi apre al fatto che “qualcuno” dentro il Movimento abbia informato o meglio, dal suo punto di vista, disinformato i giornalisti.
Non è una considerazione da poco conto in un movimento che fa della propria monolicità, almeno formale, il proprio punto di forza.

Il Corriere, dal canto suo, oggi risponde con un box, “Il diritto di precisare e l’obbligo di rispettare” in cui non si smentisce la ricostruzione fatta da Grillo ma si invoca moderazione e si denunciano metodi inaccettabili nei confronti della stampa.
C’è dunque qualcuno o probabilmente più di uno, forse un gruppo o un corrente che lavora alacremente contro la sindaca Raggi e, a questo punto, si deduce logicamente, contro lo stesso Grillo.
Che a Roma ci siano all’interno dei Cinque Stelle forze ostili al sindaco è cosa nota. Ad esempio la Taverna, De Vito, la Lombardi (che ha addirittura denunciato Raffele Marra), la Rocco sono tutte persone che direttamente o indirettamente non hanno mai fatto segreto di non avere in simpatia l’avvocatessa romana per vecchie storie che affondano le loro radici nella precedente consiliatura ai tempi dell’invito dell’ex sindaco Marino alla stessa Raggi di fare parte della giunta, offerta che fu accettata pare dall’interessata ma bocciata dalla base sul web e si sa quanto conti questo nell’immaginario collettivo del Movimento.
Inoltre l’asse Lombardi - De Vito è quello risultato sconfitto alle comunali da quello Raggi - Frongia e da allora è stata guerra più o meno sotterranea.
Interessante anche la testimonianza dell’Assessore allo Sviluppo Economico Adriano Meloni che nella sua testimonianza su Marra inguaia la sindaca smentendola.
Intanto su Facebook il marito della Raggi, Andrea Severini minaccia di olio di ricino o peggio:
"Ogni giorno notizie al limite del falso e della querela. Ne abbiamo per tutti, tranquilli. Ripagherete tutto".
Quindi il post di ieri di Grillo non è rivolto ai giornalisti quanto ai suoi parlamentari o maggiorenti romani che hanno spifferato una ricostruzione non vera ai giornalisti.
È insomma un avvertimento, un segnale che poi è stato rafforzato da una minaccia esplicita: chi è contro la linea del partito non verrà ricandidato.
Brutale ma sincero; è del resto quello che farà Renzi con chi lo ostacola soprattutto dopo la conferma della Consulta dei capilista bloccati.
Ma Renzi è politically correct mentre Grillo è politically incorrect.
Il fatto è che Grillo si sta giocando su Roma il futuro nazionale del Movimento e per lui ora la raggi costituisce una mina di disinnescare a tutti i costi; un po’ come era Marino per il Partito Democratico e Renzi.
Grillo non può rischiare la fine della sua avventura politica per le bugie della sua rappresentante più esposta ai riflettori e Palazzo Chigi val bene il Campidoglio.


di Giuseppe Vatinno per "affaritaliani.it"

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