yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: DONALD TRUMP..... La complicata vita famigliare dei Trump si sta trasformando in un incubo logistico per i servizi segreti americani e, quel che è peggio, rischia di costare uno sproposito al contribuente. In un lungo e dettagliato articolo, il Washington Post racconta le difficoltà di garantire la sicurezza del clan del presidente americano, Donald Trump, numeroso e molto attivo. Bisogna proteggere la `First family´, ma anche i quattro figli del presidente, compresi i due maschi Eric e Donald jr., veri e propri giramondo per via degli affari familiari. Un compito monumentale, se si pensa solo alle numerose residenze da proteggere, e anche molto costoso: il quotidiano non è riuscito ad avere dati certi dalle agenzie interessate, ma la stima è molto più rispetto ai presidenti precedenti, sull’ordine di centinaia di milioni di dollari nei quattro anni del mandato. ......

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domenica 19 febbraio 2017

DONALD TRUMP..... La complicata vita famigliare dei Trump si sta trasformando in un incubo logistico per i servizi segreti americani e, quel che è peggio, rischia di costare uno sproposito al contribuente. In un lungo e dettagliato articolo, il Washington Post racconta le difficoltà di garantire la sicurezza del clan del presidente americano, Donald Trump, numeroso e molto attivo. Bisogna proteggere la `First family´, ma anche i quattro figli del presidente, compresi i due maschi Eric e Donald jr., veri e propri giramondo per via degli affari familiari. Un compito monumentale, se si pensa solo alle numerose residenze da proteggere, e anche molto costoso: il quotidiano non è riuscito ad avere dati certi dalle agenzie interessate, ma la stima è molto più rispetto ai presidenti precedenti, sull’ordine di centinaia di milioni di dollari nei quattro anni del mandato. ......



AFP


La complicata vita famigliare dei Trump si sta trasformando in un incubo logistico per i servizi segreti americani e, quel che è peggio, rischia di costare uno sproposito al contribuente. In un lungo e dettagliato articolo, il Washington Post racconta le difficoltà di garantire la sicurezza del clan del presidente americano, Donald Trump, numeroso e molto attivo. 

Bisogna proteggere la `First family´, ma anche i quattro figli del presidente, compresi i due maschi Eric e Donald jr., veri e propri giramondo per via degli affari familiari. Un compito monumentale, se si pensa solo alle numerose residenze da proteggere, e anche molto costoso: il quotidiano non è riuscito ad avere dati certi dalle agenzie interessate, ma la stima è molto più rispetto ai presidenti precedenti, sull’ordine di centinaia di milioni di dollari nei quattro anni del mandato. 

Basta guardare a questo weekend per capire difficoltà e costi: alla fine della giornata di venerdì Trump vola sull’Air Force One a Mar-a-Lago, il suo `buen retiro´ a Palm Beach, in Florida. È il terzo weekend di fila che il presidente cerca riposo nella sontuosa magione: durante la campagna elettorale aveva più volte criticato il suo predecessore, Barack Obama, accusandolo di giocare sempre a golf e aveva assicurato che lui sarebbe rimasto «sempre alla Casa Bianca perché c’è troppo lavoro da fare». I figli, Eric e Don jr, con tanto di scorta al seguito e diplomazia locale mobilitata, saranno all’altro capo del globo, negli Emirati Arabi Uniti, per l’inaugurazione dell’ultimo gioiello della serie di campi da golf della famiglia, Beverly Hills a Dubai. Nel frattempo la polizia di New York continuerà a vigilare sulla sicurezza della Trump Tower, dove vivono la First Lady, Melania, e il figlio Barron. A ciò si aggiunga il resto del clan, a cominciare da Ivanka Trump che con il marito, Jared Kushner e i tre figli, si è di recente trasferita a Washington. 

Secondo i dati desunti da documenti governativi, i tre week-end a Mar-a-Lago (dove, con il presidente, arrivano anche le unità della Guardia Costiera a pattugliare la costa) sono costati al Tesoro 10 milioni di dollari; e anche la contea di Palm Beach vuole chiedere il rimborso delle spese sostenute per sicurezza e problemi al traffico. A New York, la protezione della Trump Tower costa mezzo milione di dollari al giorno (183 milioni all’anno). Eric Trump, che insieme al fratello Donald jr, gestisce il sedicente `blind trust´ cui il presidente Donald ha trasferito tutte le sue proprietà, ha effettuato ai primi di gennaio un viaggio in Uruguay esclusivamente per curare gli interessi della `Trump Organization´, l’impero immobiliare di famiglia; e il viaggio è costato circa 100.000 dollari ai contribuenti Usa, il Washington Post. 

I servizi segreti erano andati addirittura in avanscoperta per controllare la zona prima del suo arrivo. Eric Trump ha incontrato immobiliaristi locali, ha cenato in un lussuoso ristorante sul lungomare e ha parlato a centinaia di persone riunite all’ultra esclusiva Trump Tower di Punta del Este per festeggiare la sua visita. L’ambasciata americana a Montevideo ha dovuto pagare il suo staff diplomatico che ha accompagnato e seguito il figlio del presidente nella sua visita, per puri scopi di business privato.Dopo il week-end a Dubai (per il quale i soli costi alberghieri degli uomini dei Servizi segreti in avanscoperta sono arrivati a oltre 16mila dollari), i fratelli Trump il 28 febbraio saranno a Vancouver, in Canada, per l’inaugurazione di un altro dei grattacieli Trump. 

Ma non basta. Perché quello che costa al contribuente americano potrebbe incredibilmente rientrare nelle tasche del presidente americano. Trump, che si è sfilato dalla gestione della sua azienda, ha rifiutato di cederne la proprietà; il che significa che si avvantaggia dei successi delle sue aziende, anche se sono contratti governativi: il Pentagono e i Servizi Segreti hanno cercato di affittare uno spazio alla Trump Tower, dove un piano può costare 1,5 milioni all’anno: vogliono che il presidente, quando si reca nel suo attico di tre piani sulla V avenue, sia sempre in contatto con i comandi militari. A ciò si aggiunga, in termini di vantaggio personale, il fatto che i viaggi di Trump nelle sue proprietà si traducono in un miglioramento dell’immagine del marchio. 

«Non va in vacanza quando si sposta a Ma-a-Lago», si difende la Casa Bianca. «Il presidente lavora no-stop ogni giorno della settimana, a prescindere da dove sia», ha assicurato una portavoce, Stephanie Grisham. Ma per gli uomini dei servizi incaricati della scorta è un incubo: un compito monumentale tenere sotto protezione enormi perimetri a Washington, in Florida e a New York, senza contare la protezione delle strutture aziendali di Trump all’estero. I servizi di sicurezza comunque per ora assicurano di avere sotto controllo la situazione: un portavoce ha assicurato che «l’agenzia è in grado di gestire le richieste della presidenza. Ogni amministrazione rappresenta un sfida unica alla quale i servizi si adattano. Indipendentemente dal luogo, il Servizio Segreto ha fiducia nei suoi piani».  


da "lastampa.it"

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