yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: MOSCA - Vladimir Putin sarebbe pronto a consegnare a Donald Trump Edward Snowden: lo sostiene il network televisivo statunitense Nbc citando due fonti nell'intelligence Usa. Riportare la "gola profonda" del Datagate in America sarebbe una sorta di "regalo" dei russi per suggellare il miglioramento dei rapporti tra Mosca e Washington dopo l'ascesa di The Donald alla Casa Bianca, ma anche per ingraziarsi ulteriormente il tycoon repubblicano. I dubbi sulla fondatezza di questa ipotesi però non mancano, e l'avvocato russo dell'ex 007 della Nsa, Anatoli Kucerena, non ha esitato a parlare di "semplici speculazioni"......

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domenica 12 febbraio 2017

MOSCA - Vladimir Putin sarebbe pronto a consegnare a Donald Trump Edward Snowden: lo sostiene il network televisivo statunitense Nbc citando due fonti nell'intelligence Usa. Riportare la "gola profonda" del Datagate in America sarebbe una sorta di "regalo" dei russi per suggellare il miglioramento dei rapporti tra Mosca e Washington dopo l'ascesa di The Donald alla Casa Bianca, ma anche per ingraziarsi ulteriormente il tycoon repubblicano. I dubbi sulla fondatezza di questa ipotesi però non mancano, e l'avvocato russo dell'ex 007 della Nsa, Anatoli Kucerena, non ha esitato a parlare di "semplici speculazioni"......

Keystone
Snowden può quindi dormire sonni tranquilli? 

MOSCA - Vladimir Putin sarebbe pronto a consegnare a Donald Trump Edward Snowden: lo sostiene il network televisivo statunitense Nbc citando due fonti nell'intelligence Usa. Riportare la "gola profonda" del Datagate in America sarebbe una sorta di "regalo" dei russi per suggellare il miglioramento dei rapporti tra Mosca e Washington dopo l'ascesa di The Donald alla Casa Bianca, ma anche per ingraziarsi ulteriormente il tycoon repubblicano.
I dubbi sulla fondatezza di questa ipotesi però non mancano, e l'avvocato russo dell'ex 007 della Nsa, Anatoli Kucerena, non ha esitato a parlare di "semplici speculazioni". Il diretto interessato, la "talpa" più famosa d'America Edward Snowden, che dal 2013 vive a Mosca per sfuggire alla giustizia statunitense, ha invece reagito con una certa ironia e ha colto la palla al balzo per respingere le accuse di chi lo ritiene al soldo del Cremlino.
"Finalmente: è la prova inconfutabile che non ho mai collaborato con l'intelligence russa", ha scritto su Twitter, spiegando che "nessun paese consegna le sue spie, perché le altre temerebbero di essere le prossime" a essere tradite. In realtà è ormai dal successo elettorale di Trump che si ipotizza che la Russia sia pronta a sferrare una coltellata alla schiena a Snowden consegnandolo agli Stati Uniti, dove rischia una condanna a 30 anni per alto tradimento. A gennaio l'ex numero due della Cia, Michael Morrell, scrisse che Snowden potrebbe essere "il regalo perfetto per l'inaugurazione" dell'era Trump.
"Questo - sosteneva - darebbe al presidente Putin una delle cose che desidera di più: essere visto a casa e all'estero come un pari degli Stati Uniti". La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, allora reagì in maniera decisa, accusando Morrell di rivelare "un'ideologia da tradimento" con le sue parole. Poi, per fugare ogni dubbio annunciò che il permesso di soggiorno in Russia di colui che denunciò i programmi di spionaggio di massa della Nsa era stato da poco rinnovato per un altro "paio d'anni".
A quel punto intervenne anche l'avvocato Kucerena, precisando che il permesso di soggiorno di Snowden era stato rinnovato non per due ma per ben tre anni, fino al 2020, e soprattutto che la "talpa" del Datagate avrebbe presto avuto i requisiti necessari per chiedere la cittadinanza russa.
Snowden può quindi dormire sonni tranquilli? Secondo Morrell no: "Sono sicuro - dice - che Putin è abbastanza creativo da trovare all'interno del suo sistema legale un modo per estradare Snowden". Putin però perderebbe così di credibilità, e inoltre per l'avvocato Kucerena "non ci sono ragioni per estradare negli Usa" la "talpa" del Datagate.
L'unica cosa certa è che se il Cremlino dovesse decidere di abbandonare Snowden al suo destino, Trump difficilmente gli concederebbe la "grazia" che Barack Obama ha invece riservato meno di un mese fa alla "gola profonda" di Wikileaks Chelsea Manning. Per Trump, Snowden è "un traditore", e nel 2014 colui che adesso risiede alla Casa Bianca ebbe per lui parole di estrema durezza: "Snowden - scrisse su Twitter - è una spia che ha causato un grave danno agli Usa. Una spia ai vecchi tempi, quando il nostro paese era rispettato e forte, sarebbe stata giustiziata". Altro che grazia.
da "corrieredelticino.ch"

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