yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: BELLINZONA - Sembra davvero inarrestabile l'indagine dei permessi falsi che sta investendo il Ticino. Quest'oggi si ha notizia di due nuovi indagati, confermati dal Ministero pubblico e dalla Polizia cantonale, oltre che dalle Guardie di Confine. Sono infatti stati fermati e interrogati due cittadini kosovari, un 40.enne domiciliato in Riviera e un 63.enne residente nel Bellinzonese, collegati al fermo avvenuto lunedì 13 marzo a Ponte Tresa di un minibus con a bordo dei clandestini, sempre kosovari......

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venerdì 17 marzo 2017

BELLINZONA - Sembra davvero inarrestabile l'indagine dei permessi falsi che sta investendo il Ticino. Quest'oggi si ha notizia di due nuovi indagati, confermati dal Ministero pubblico e dalla Polizia cantonale, oltre che dalle Guardie di Confine. Sono infatti stati fermati e interrogati due cittadini kosovari, un 40.enne domiciliato in Riviera e un 63.enne residente nel Bellinzonese, collegati al fermo avvenuto lunedì 13 marzo a Ponte Tresa di un minibus con a bordo dei clandestini, sempre kosovari......

Reguzzi
BELLINZONA - Sembra davvero inarrestabile l'indagine dei permessi falsi che sta investendo il Ticino. Quest'oggi si ha notizia di due nuovi indagati, confermati dal Ministero pubblico e dalla Polizia cantonale, oltre che dalle Guardie di Confine. Sono infatti stati fermati e interrogati due cittadini kosovari, un 40.enne domiciliato in Riviera e un 63.enne residente nel Bellinzonese, collegati al fermo avvenuto lunedì 13 marzo a Ponte Tresa di un minibus con a bordo dei clandestini, sempre kosovari.
I due sono stati denunciati e indagati a piede libero per infrazione aggravata alla Legge federale sugli stranieri per incitazione all'entrata, alla partenza o al soggiorno illegale in merito al trasporto di clandestini in Svizzera. Inoltre, nei confronti del 63.enne è stata contestata la ripetuta falsità in certificati poiché dalla perquisizione effettuata presso il suo domicilio sono stati ritrovati 3 permessi di soggiorno del Cantone Ticino contraffatti e collegati alla vasta inchiesta in corso.
Al momento non saranno rilasciate ulteriori informazioni, ma non si escludono altri sviluppi sull'indagine. L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore generale Antonio Perugini. Con la notizia di oggi, il numero di indagati e arrestati per la vicenda sale a 16 (vedi la cronistoria per i dettagli).

La cronistoria, finora

MARTEDÌ 7 FEBBRAIO scattano le manette per quattro cittadini svizzeri del Bellinzonese. I primi due, di origini kosovare, sono un 25.enne, già titolare dell’impresa di costruzione Aliu Big Team, e il fratello 27.enne. I secondi, legati da una relazione sentimentale, un 28.enne impiegato dell’Ufficio della migrazione e una 28.enne ex collaboratrice dello stesso ufficio.
MERCOLEDÌ 8 FEBBRAIO vengono arrestati una 23.enne cittadina svizzera – già stagista alla migrazione – e il suo ex compagno, un 27.enne turco.
LUNEDÌ 13 FEBBRAIO vengono fermati e interrogati un 24.enne cittadino svizzero, impiegato al nuovo contact center dell’Ufficio esecuzione di Faido, e una 49.enne collaboratrice dell’Ufficio della migrazione di Bellinzona.
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO la magistratura promuove nei confronti di un 44.enne cittadino svizzero e italiano residente in Riviera l’accusa di ripetuta istigazione alla violazione del segreto d’ufficio.
MERCOLEDÌ 15 FEBBRAIO finiscono in manette un 42.enne e un 32.enne, cittadini kosovari, titolare e direttore di una ditta di ponteggi di Camorino. Sono accusati d’aver impiegato operai con permessi fasulli.
LUNEDÌ 20 FEBBRAIO torna in libertà la 23.enne già stagista dell’Ufficio della migrazione. A inizio marzo è il turno del suo ex compagno, il 27.enne turco. Entrambi restano indagati a piede libero.
VENERDÌ 24 FEBBRAIO finisce sotto inchiesta anche il padre del 25.enne titolare della Aliu Big Team.
MARTEDÌ 7 MARZO il Governo procede con il licenziamento del 28.enne funzionario dell’Ufficio della migrazione e del 24.enne attivo al contact center dell’Ufficio esecuzione di Faido. Resta in sospeso la posizione della 49.enne pure collaboratrice all’Ufficio migrazione.
GIOVEDÌ 9 MARZO torna in libertà provvisoria il 32.enne socio del titolare della ditta di ponteggi di Camorino.
GIOVEDÌ 16 MARZO, finiscono sotto inchiesta un 27.enne agente assicurativo svizzero e un 28.enne cittadino svizzero impiegato alla Divisione delle risorse del DFE, entrambi domiciliati nel Bellinzonese. Sono indagati a piede libero per infrazione alla Legge federale sugli stranieri per aiuto al soggiorno illegale in Svizzera e ripetuto inganno nei confronti dell’autorità.

da "corrieredelticino.ch"

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