yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: BEPPE GRILLO CONTRO MATTEO RENZI E MATTEO RENZI CONTRO BEPPE GRILLO.....“Menomato morale”, “Sciacallo”. E poi la controreplica: “Leggo ciò che dici non te la prendere”. E’ scontro a distanza tra Beppe Grilloe Matteo Renzi dopo le dichiarazioni dell’ex presidente del Consiglio, intervistato venerdì 3 marzo a “Otto e mezzo” su La7 a proposito dell’inchiesta Consip, che, tra gli altri, vede coinvolto suo padre Tiziano, accusato di traffico di influenze. Il primo colpo è arrivato dal leader M5s che nel primo pomeriggio ha pubblicato un lungo post sul suo blog dal titolo: “Oggi a me domani al mi babbo”.......

video

Loading...

sabato 4 marzo 2017

BEPPE GRILLO CONTRO MATTEO RENZI E MATTEO RENZI CONTRO BEPPE GRILLO.....“Menomato morale”, “Sciacallo”. E poi la controreplica: “Leggo ciò che dici non te la prendere”. E’ scontro a distanza tra Beppe Grilloe Matteo Renzi dopo le dichiarazioni dell’ex presidente del Consiglio, intervistato venerdì 3 marzo a “Otto e mezzo” su La7 a proposito dell’inchiesta Consip, che, tra gli altri, vede coinvolto suo padre Tiziano, accusato di traffico di influenze. Il primo colpo è arrivato dal leader M5s che nel primo pomeriggio ha pubblicato un lungo post sul suo blog dal titolo: “Oggi a me domani al mi babbo”.......

Consip, Grillo attacca Renzi: “Doppia condanna per il padre se colpevole? Lo ha rottamato”. Lui: “Sciacallo”


“Menomato morale”, “Sciacallo”. E poi la controreplica: “Leggo ciò che dici non te la prendere”. E’ scontro a distanza tra Beppe GrilloMatteo Renzi dopo le dichiarazioni dell’ex presidente del Consiglio, intervistato venerdì 3 marzo a “Otto e mezzo” su La7 a proposito dell’inchiesta Consip, che, tra gli altri, vede coinvolto suo padre Tiziano, accusato di traffico di influenze. Il primo colpo è arrivato dal leader M5s che nel primo pomeriggio ha pubblicato un lungo post sul suo blog dal titolo: “Oggi a me domani al mi babbo”. L’ex premier infatti, nel suo intervento a pochi minuti dalla fine dell’interrogatorio del padre, aveva detto che se i giudici dimostreranno che è colpevole spera in “una pena doppia per dare un segnale”. Secondo il leader pentastellato, Renzi “si comporta come l’ultimo cucciolo di alien, quello bianco (mezzo uomo e mezzo alien) nasce e si mangia la madre. Così come il menomato morale dice: ‘per mio padre doppia condanna’, lo esclama così… con l’intensità morale di un’ordinazione al bar del circolo dei compagni di merende. Sono prime pagine che non si possono leggere le uniche cose comprensibili sono schifezze”.
Renzi ha scelto di replicare in serata con una lettera pubblicata sulla sua pagina Facebook, sotto il titolo “Caro Beppe Grillo ti scrivo”: “Questo è mio padre. Buttati come sciacallo sulle indagini, se vuoi, caro Beppe Grillo. Mostrati per quello che sei. Ma non ti permettere di parlare della relazione umana tra me e mio padre”. Secondo l’ex segretario Pd, Grillo ha fatto “una cosa squallida”: “Mio padre ha reclamato con forza la sua innocenza. La verità arriva, basta saperla attendere. Ma tu, caro Grillo, oggi hai fatto unacosa squallida: hai detto che io rottamo mio padre. Spero che un giorno ti possa vergognare – anche solo un po’ – per aver toccato un livello così basso“. Renzi ha poi continuato parlando della figura di Tiziano: “Mio padre è un uomo di 65 anni, tre anni meno di te. Probabilmente ti starebbe anche simpatico, se solo tu lo conoscessi. È un uomo vulcanico, pieno di vita e di idee (anche troppe talvolta). Per me però è semplicemente mio padre, mio babbo. Mi ha tolto le rotelline dalla bicicletta, mi ha iscritto agli scout, mi ha accompagnato trepidante a fare l’arbitro di calcio, mi ha educato alla passione per la politica nel nome di Zaccagnini, mi ha riportato a casa qualche sabato sera dalla città, mi ha insegnato l’amore per i cinque pastori tedeschi che abbiamo avuto, mi ha abbracciato quando con Agnese gli abbiamo detto che sarebbe stato di nuovo nonno, mi ha pianto sulla spalla quando insieme abbiamo accompagnato le ultime ore di vita di nonno Adone, mi ha invitato a restare fedele ai miei ideali quando la vita mi ha chiamato a responsabilità pubbliche. Questo è mio padre”.
Caro Beppe Grillo,
ti rispondo da blog a blog dopo aver letto le tue frasi su mio padre.
Non sono qui per discutere di politica. Non voglio parlarti ad esempio di garantismo, quello che il tuo partito usa con i propri sindaci e parlamentari indagati e rifiuta con gli avversari. Quando è stata indagata Virginia Raggi io ho difeso la sua innocenza che tale rimane fino a sentenza passata in giudicato. E ho difeso il diritto-dovere del Sindaco di Roma di continuare a lavorare per la sua città. Ma noi siamo diversi e sinceramente ne vado orgoglioso.
Niente politica, per una volta.
Ti scrivo da padre. Ti scrivo da figlio. Ti scrivo da uomo.
Da giorni il tuo blog e i tuoi portavoce attaccano mio padre perché ha ricevuto qualche giorno fa un avviso di garanzia per “concorso esterno in traffico di influenza”. È la seconda volta in 65 anni di vita che mio padre viene indagato. La prima volta fu qualche mese dopo il mio arrivo a Palazzo Chigi: è stato indagato per due anni e poi archiviato perché – semplicemente – non aveva fatto niente.
Vedremo che cosa accadrà. Mio padre ha reclamato con forza la sua innocenza, si è fatto interrogare rispondendo alle domande dei magistrati, ha attivato tutte le iniziative per dimostrare la sua estraneità ai fatti.
Personalmente spero che quando arriverà la parola fine di questa vicenda ci sia la stessa attenzione mediatica che c'è oggi. La verità arriva, basta saperla attendere.
Ma tu, caro Grillo, oggi hai fatto una cosa squallida: hai detto che io rottamo mio padre. Sei entrato nella dinamica più profonda e più intima – la dimensione umana tra padre e figlio – senza alcun rispetto. In modo violento. 
In una trasmissione televisiva ieri ho spiegato la mia posizione, senza reticenze. Da uomo delle istituzioni ho detto che sto dalla parte dei giudici. Ho detto provocatoriamente che se mio padre fosse colpevole meriterebbe – proprio perché mio padre – il doppio della pena di un cittadino normale. E ho detto che spero si vada rapidamente a sentenza perché le sentenze le scrivono i giudici, non i blog e nemmeno i giornali.
Per decidere chi è colpevole e chi no, fa fede solo il codice penale, codice che pure tu dovresti conoscere, caro Beppe Grillo.
Dire queste cose costa fatica quando è indagato tuo padre. Ma è l'unico modo per rispettare le Istituzioni. Perché quando hai giurato sulla Costituzione, quando ti sei inchinato alla bandiera, quando hai cantato l'inno nazionale davanti a capi di stato stranieri rimani uomo delle Istituzioni anche se ti sei dimesso da tutto. Anziché apprezzare la serietà istituzionale tu hai cercato di violare persino la dimensione umana della famiglia. Non ti sei fermato davanti a nulla, strumentalizzando tutto.
Allora lascia che ti dica una cosa.
Mio padre è un uomo di 65 anni, tre anni meno di te. Probabilmente ti starebbe anche simpatico, se solo tu lo conoscessi. È un uomo vulcanico, pieno di vita e di idee (anche troppe talvolta).
Per me però è semplicemente mio padre, mio babbo.
Mi ha tolto le rotelline dalla bicicletta, mi ha iscritto agli scout, mi ha accompagnato trepidante a fare l'arbitro di calcio, mi ha educato alla passione per la politica nel nome di Zaccagnini, mi ha riportato a casa qualche sabato sera dalla città, mi ha insegnato l'amore per i cinque pastori tedeschi che abbiamo avuto, mi ha abbracciato quando con Agnese gli abbiamo detto che sarebbe stato di nuovo nonno, mi ha pianto sulla spalla quando insieme abbiamo accompagnato le ultime ore di vita di nonno Adone, mi ha invitato a restare fedele ai miei ideali quando la vita mi ha chiamato a responsabilità pubbliche.
Questo è mio padre. Buttati come sciacallo sulle indagini, se vuoi, caro Beppe Grillo. Mostrati per quello che sei. Ma non ti permettere di parlare della relazione umana tra me e mio padre. Perché non sai di che cosa parli e non conosci i valori con i quali io sono cresciuto.
Spero che i tuoi nipoti possano essere orgogliosi di te come lo sono di Tiziano Renzi i suoi nove nipoti Mattia, Francesco, Gabriele, Emanuele, Ginevra, Ester, Maddalena, Marta e Maria.
E spero che un giorno ti possa vergognare – anche solo un po' – per aver toccato un livello così basso.
Ti auguro una buona serata. E ti auguro di tornare umano, almeno quando parli dei valori fondamentali della vita, che vengono prima della politica.
Matteo Renzi
Nemmeno mezz’ora dopo la pubblicazione della lettera di Renzi, il leader M5s ha risposto su Facebook lo stesso Beppe Grillo: “Si derottamano padri solo se la rottamazione è una gaffe comprovata, Matteo tu sei una gaffe esistenziale. Per una volta che leggo quello che dici non puoi prendetela con me. Fatti coraggio e rileggi a voce alta, magari ti aiuta”.
Il violento alterco produce immediate reazioni nella politica.  “Grillo si conferma per quello che è: un populista, nel senso che cerca solo il consenso, proprio come un politico della Prima Repubblica. E pur di avere appunto un pò di consenso in più va pure a toccare gli affetti familiari, il padre di Renzi”, dice il deputato del Pd Edoardo Patriarca.
“Lo spregio di qualsiasi rispetto umano e l’odio che trasuda per ‘tutti gli altri è quanto più mi preoccupa nella politica dei 5 Stelle” scrive su facebook Roberta Pinotti, ministro della Difesa, che condivide il post dell’ex premier nel quale Renzi replica a Beppe Grillo. “Grillo avrebbe attaccato Renzi anche avesse difeso suo padre: attacca le persone ed offende sempre e comunque: bassezza e miseria umana!” scrive su twitter Flavio Tosi, sindaco di Verona e leader di Fare!.

da "ilfattoquotidiano.it"

Nessun commento: