yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: È rientrata in Italia dopo cinque anni la bambina rapita il 18 dicembre 2011 dal padre, cittadino siriano. La piccola ha potuto riabbracciare la mamma nel tardo pomeriggio, intorno alle 18 è infatti atterra a Malpensa con un volo proveniente da Istanbul. La bimba, che sta per compiere 7 anni, fu portata via quando ne aveva poco più di uno. La madre si è sempre battuta per riportarla in Italia e anche quando il padre aveva raccontato «È morta» lei non ci ha mai creduto........

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venerdì 10 marzo 2017

È rientrata in Italia dopo cinque anni la bambina rapita il 18 dicembre 2011 dal padre, cittadino siriano. La piccola ha potuto riabbracciare la mamma nel tardo pomeriggio, intorno alle 18 è infatti atterra a Malpensa con un volo proveniente da Istanbul. La bimba, che sta per compiere 7 anni, fu portata via quando ne aveva poco più di uno. La madre si è sempre battuta per riportarla in Italia e anche quando il padre aveva raccontato «È morta» lei non ci ha mai creduto........

È rientrata in Italia dopo cinque anni la bambina rapita il 18 dicembre 2011 dal
padre, cittadino siriano. La piccola ha potuto riabbracciare la mamma nel tardo pomeriggio, intorno alle 18 è infatti atterra a Malpensa con un volo proveniente da Istanbul. La bimba, che sta per compiere 7 anni, fu portata via quando ne aveva poco più di uno. La madre si è sempre battuta per riportarla in Italia e anche quando il padre aveva raccontato «È morta» lei non ci ha mai creduto.
«Eccellente collaborazione con la Turchia»
«In tutti questi anni il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dell’Interno, in stretto contatto con l’Autorità Centrale Italiana presso il Dipartimento della Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia, hanno lavorato, senza sosta ma silenziosamente, per giungere al risultato di oggi, che sarà confermato dall’esame del DNA, da effettuare in Italia, a conclusione dell’iter della procedura di riconoscimento» si legge in una nota del ministro Angelino Alfano che sottolinea come la risoluzione della vicenda sia frutto della «eccellente collaborazione con la Turchia» che «consapevoli della valenza umanitaria della vicenda, hanno facilitato l’arrivo dalla Siria e il transito in Turchia della piccola». «In carcere in Italia per sottrazione di minore padre della piccola appena giunta a Malpensa» twitta la polizia di Stato che pubblica una foto della bimba in Italia.
Le attese della madre
La madre non vede la bambina dal 2011, da quella domenica del 2011 in cui il padre, la prese con sé per portarla alle giostre: «Noi eravamo già separati da circa sei mesi; la bimba, che a quel tempo aveva un anno e nove mesi: non stava molto bene, aveva il raffreddore, ma andò lo stesso con il padre. Da allora non l’ho più vista né sentita» aveva raccontato qualche mese fa al Corriere. Da lì in poi sono mesi, anni di apprensione, fatica, denunce, tentativi di fare luce sul rapimento e sopratutto su dove si trovi realmente la bambina. «Siamo in Siria, non ci vedrai mai più» le aveva scritto lui da Atene dove era arrivato con un volo dall’Italia e da dove l’uomo aveva fatto perdere le sue tracce. da lì in poi sono anni di ricerche, segnalazioni, messaggi minatori e mancati incontri fino alla sentenza del tribunale di Monza che condanna il padre a 10 anni per rapimento e sottrazione di minore rendendolo un ricercato internazionale. L’Interpol lo arresta in Turchia nel novembre 2016, proprio mentre l’uomo viene ripreso in un servizio de Le Iene che - grazie all’intervento di un gancio - riescono ad adescarlo e trattenerlo fino all’arrivo della polizia.
«Così l'abbiamo riportata in Italia»
«Sono straordinariamente felice del ritorno della bambina - spiega Gennaro Capoluongo, direttore del Servizio per la cooperazione di Polizia, che ha seguito le tracce della bimba - e per il quale ci siamo spesi tutti per la soluzione di una dolorosa storia familiare». «Dopo l'estradizione in Italia del padre, lo scorso 10 febbraio - ha spiegato - i contatti e l'attività di mediazione sostenuti da noi, in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia ad Ankara, con le forze di polizia siriane e turche hanno avuto un'accelerazione, essendo stato scongiurato il timore di ritorsioni dirette sulla piccola. Seppure in territorio di guerra, la bambina è stata rintracciata ed al confine turco/siriano è stata presa in consegna dalla Polizia di stato italiana».
L’epilogo
Ora l’epilogo della vicenda:un lavoro silenzioso e meticoloso che ha portato la piccola su un volo per l’Italia verso l’abbraccio della mamma. Che il prossimo 20 marzo, giorno in cui la piccola compirà sei anni, potrà finalmente festeggiarla.

di  Raffaella Cagnazzo e Annalisa Grandi per "corrieredellasera.it"

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