yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Rapine, tentativi di estorsione, una spedizione punitiva per il recupero crediti. Ma anche spaccio e consumo di cocaina a fiumi prima delle partite o degli scontri, il tutto ripreso dalle microtelecamere piazzate dagli investigatori. C’è anche questo, e non solo tifo organizzato, nel mondo degli ultrà dell’Atalanta, secondo un’ampia inchiesta della procura e della squadra mobile di Bergamo, con il supporto del Servizio Centrale Operativo della polizia di Stato. .....

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martedì 7 marzo 2017

Rapine, tentativi di estorsione, una spedizione punitiva per il recupero crediti. Ma anche spaccio e consumo di cocaina a fiumi prima delle partite o degli scontri, il tutto ripreso dalle microtelecamere piazzate dagli investigatori. C’è anche questo, e non solo tifo organizzato, nel mondo degli ultrà dell’Atalanta, secondo un’ampia inchiesta della procura e della squadra mobile di Bergamo, con il supporto del Servizio Centrale Operativo della polizia di Stato. .....

Rapine, tentativi di estorsione, una spedizione punitiva per il recupero
crediti. Ma anche spaccio e consumo di cocaina a fiumi prima delle partite o degli scontri, il tutto ripreso dalle microtelecamere piazzate dagli investigatori. C’è anche questo, e non solo tifo organizzato, nel mondo degli ultrà dell’Atalanta, secondo un’ampia inchiesta della procura e della squadra mobile di Bergamo, con il supporto del Servizio Centrale Operativo della polizia di Stato. 
Un centinaio di poliziotti stanno eseguendo fin dall’alba, nella città e nella provincia della squadra rivelazione del campionato, le misure cautelari firmate dal giudice delle indagini preliminari: 11 persone sono destinate al carcere, 9 ad altri provvedimenti, tra arresti domiciliari e obblighi di firma.

Tra gli indagati destinati all’arresto ci sono anche il figlio di un pubblico ministero e anche un paio di ultrà atalantini già noti per più vicende legate alla detenzione e allo spaccio di stupefacenti. La modalità di azione, con il consumo di droga nei pressi dello stadio seguito dalle violenze, è stato accertato anche prima degli scontri avvenuti, nel gennaio 2016, in centro a Bergamo, dopo la partita contro l’Inter. L’operazione, chiamata «Mai una gioia», prende il nome dallo slang e dal linguaggio in codice tipico usato dagli arrestati, i quali erano soliti ripetere come un mantra la frase, riportata anche in uno striscione in Curva nord. I dettagli dell’inchiesta saranno resi pubblici in una conferenza stampa in questura fissata per le 11, con il procuratore della Repubblica Walter Mapelli, il sostituto Gianluigi Dettori, il questore Girolamo Fabiano e i dirigenti dello Sco.

da "corrieredellasera.it"

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