yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: GIUSEPPE PECORARO PROCURATORE FEDERALE FIGC IN AUDIZIONE IN COMMISSIONE ANTIMAFIA DICHIARA..... «L'intercettazione di cui si è parlato l'altra volta (fra D'Angelo e Calvo dell'agosto 2016, ndr), su cui sono state dette tante cose, è un'interpretazione che è stata data. Noi abbiamo dato una certa interpretazione, perché da quella frase sembrava ci fosse una certa confidenza» fra Agnelli e Dominello, «ma probabilmente era del pm quella frase. Anzi, da una lettura migliore la attribuisco al pubblico ministero».

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mercoledì 5 aprile 2017

GIUSEPPE PECORARO PROCURATORE FEDERALE FIGC IN AUDIZIONE IN COMMISSIONE ANTIMAFIA DICHIARA..... «L'intercettazione di cui si è parlato l'altra volta (fra D'Angelo e Calvo dell'agosto 2016, ndr), su cui sono state dette tante cose, è un'interpretazione che è stata data. Noi abbiamo dato una certa interpretazione, perché da quella frase sembrava ci fosse una certa confidenza» fra Agnelli e Dominello, «ma probabilmente era del pm quella frase. Anzi, da una lettura migliore la attribuisco al pubblico ministero».





PECORARO BINDIPECORARO BINDI

«L'intercettazione di cui si è parlato l'altra volta (fra D'Angelo e Calvo dell'agosto 2016, ndr), su cui sono state dette tante cose, è un'interpretazione che è stata data. Noi abbiamo dato una certa interpretazione, perché da quella frase sembrava ci fosse una certa confidenza» fra Agnelli e Dominello, «ma probabilmente era del pm quella frase. Anzi, da una lettura migliore la attribuisco al pubblico ministero».

Lo ha affermato Giuseppe Pecoraro, procuratore federale Figc, in audizione in Commissione Antimafia. «I motivi del deferimento sono vari: l'articolo 12 del Codice di giustizia sportiva dice che non e' possibile il bagarinaggio, è un articolo preciso. Della gestione dei biglietti era a conoscenza anche Agnelli.

AGNELLIAGNELLI
La responsabilità è in primo luogo del presidente della società che era consapevole o comunque non ha vigilato sulla gestione dei biglietti. C'è una responsabilità diretta e una indiretta per essere rappresentante legale della società. A noi interessa la condotta antisportiva e di slealtà, questo concetto è nel Codice sportivo: un dirigente non può avere un certo tipo di comportamento», ha proseguito Pecoraro.

«Le parole vanno misurate, lei non deve sostenere assolutamente che io abbia affiancato il presidente Agnelli alla 'Ndrangheta. Altrimenti avrei usurpato i ruoli della giustizia ordinaria». Lo dice il procuratore della Figc, Giuseppe Pecoraro, in risposta al senatore Stefano Esposito della commissione antimafia che gli chiedeva un chiarimento definitivo sulla questione relativa al deferimento emesso dalla procura Figc all'indirizzo del numero uno della Juventus, Andrea Agnelli, per la gestione dei biglietti e le presunte connessioni con la criminalità organizzata.

AGNELLI ELKANNAGNELLI ELKANN
Tuttavia, Pecoraro insiste su un punto: «Io non posso escludere che Agnelli fosse a conoscenza dell'estrazione di Rocco Dominello. Questo per me è un indizio». In un altro passaggio, il pm federale si è detto «convinto da una serie di dati che l'incontro tra Agnelli e Dominello c'è stato».

Sugli aspetti della consapevolezza o meno, «a noi interessa che i biglietti siano stati venduti da parte di soggetti malavitosi, c'è un interrogatorio dove si parla di fondi non solo per la famiglia ma anche per quelle dei detenuti. Al di là delle intercettazioni, io mi occupo della gestione dei biglietti e abbonamenti. Se c'e' in questa gestione una permeabilità della dirigenza juventina questa non riguarda me ma la Commissione Antimafia e la procura.

giuseppe pecoraroGIUSEPPE PECORARO
Una cosa è certa: i biglietti sono stati distribuiti anche a persone legate alla criminalità. Tra chi dominava nel bagarinaggio degli abbonamenti e dei biglietti, e si parla di una cifra alta, c'era anche Dominello. Il bagarinaggio è stato fatto dai malavitosi; c'è una infiltrazione della malavita organizzata, una permeabilità dell' organizzazione sociale Juventus, una infiltrazione della malavita nella gestione e nella vendita dei biglietti della Juventus; a me questo interessa».

ROSY BINDI: LE MAFIE ARRIVANO ALLA JUVE - «A noi basta e avanza sapere che le mafie in Italia arrivano persino alla Juve, questo è chiaro». Lo ha detto la presidente dell'Antimafia, Rosy Bindi, durante l'audizione del procuratore Figc, Giuseppe Pecoraro. Bindi poi ha aggiunto: «Voglio sia chiaro un punto dopo le affermazioni che fa il procuratore in riferimento a quella telefonata (al centro delle polemiche, ndr): Pecoraro ammette oggi che in quella telefonata non si sta parlando del presidente della Juve Andrea Agnelli. Voglio che sia chiarito tale aspetto». 

ANDREA AGNELLI FRANCESCO CALVOANDREA AGNELLI FRANCESCO CALVO

PECORARO BINDIPECORARO BINDIandrea agnelli lapo john elkannANDREA AGNELLI LAPO JOHN ELKANN

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