yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Oltre un centinaio di persone stanno protestando in piazza Montecitorio, davanti alla , chiedendo più risorse e risposte concrete da parte del governo per la ricostruzione nelle zone del centro Italia colpite dal terremoto negli ultimi mesi. A scendere in piazza sono, prevalentemente, abitanti di Amatrice e di paesi dell'alto maceratese, come Camerino e Castelsantangelo, coordinati da due comitati: "La terra trema, noi no" e "Quelli che il terremoto". Chiedono un incontro con il governo entro la settimana prossima, altrimenti si sono detti pronti a "bloccare l'Italia".......

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sabato 1 aprile 2017

Oltre un centinaio di persone stanno protestando in piazza Montecitorio, davanti alla , chiedendo più risorse e risposte concrete da parte del governo per la ricostruzione nelle zone del centro Italia colpite dal terremoto negli ultimi mesi. A scendere in piazza sono, prevalentemente, abitanti di Amatrice e di paesi dell'alto maceratese, come Camerino e Castelsantangelo, coordinati da due comitati: "La terra trema, noi no" e "Quelli che il terremoto". Chiedono un incontro con il governo entro la settimana prossima, altrimenti si sono detti pronti a "bloccare l'Italia".......



Oltre un centinaio di persone stanno protestando in piazza Montecitorio, davanti alla , chiedendo più risorse e risposte concrete da parte del governo per la ricostruzione nelle zone del centro Italia colpite dal terremoto negli ultimi mesi. A scendere in piazza sono, prevalentemente, abitanti di Amatrice e di paesi dell'alto maceratese, come Camerino e Castelsantangelo, coordinati da due comitati: "La terra trema, noi no" e "Quelli che il terremoto". Chiedono un incontro con il governo entro la settimana prossima, altrimenti si sono detti pronti a "bloccare l'Italia".
Camera dei deputati
Molti di loro indossano una maglietta sulla quale si legge "Sisma centro Italia. Noi con voi". "Chiediamo, innanzitutto, più risorse, ma anche risposte immediate con l'avvio della costruzione dei moduli abitativi, che ancora non è iniziata", spiega Diego, uno dei manifestanti. "La gente sta abbandonando le terre e noi non vogliamo questo", aggiunge Francesco protestando nei confronti dell'ultimo decreto terremoto, varato dalla Camera pochi giorni fa e ora passato Senato: "Non c'è nulla - ha detto - e noi continueremo a manifestare finché non vedremo tornare la luce nelle nostre case e non avremo la possibilità di tornare a vivere nei luoghi in cui siamo cresciuti". "A sette mesi dal terremoto non sono ancora state rimosse quelle quattro macerie e questo è da paese del terzo mondo. Se non lo faranno loro, lo faremo noi", conclude.
Il decreto in questione contiene la terza tranche di interventi in favore delle popolazioni colpite dal sisma, in particolare, un anticipo di 300 milioni per interventi immediati. Alla manifestazione non è presente alcun sindaco.
La proteste si susseguono anche nelle zone colpite dal terremoto. Manifestanti stanno bloccando con i trattori la via Salaria all'altezza di Amatrice, Norcia e Arquata. Chiedono un tavolo con il Governo, la protezione civile e i capigruppo dei partiti entro una settimana, altrimenti, assicurano, ci saranno nuove proteste in tutta Italia. "Il reale problema - spiega una coltivatrice di Torrita di Amatrice alle telecamere di Rainews24 - è che le nostre terre sono abbandonate dal 24 agosto. Si sta pensando a ricostruire scuole, cinema, ospedali. Ma il problema vero è lo spopolamento. Era importante far rimanere la nostra gente perché sarebbe significato far ripartire il territorio". "Non si sta più parlando di viabilità - aggiunge una manifestante - Dobbiamo fare le strade altrimenti restiamo isolati. La gente non può raggiungere Amatrice, ma come facciamo a far ripartire il territorio".

da "iltempo.it"

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