yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: I servizi segreti britannici hanno aperto un’inchiesta interna dopo la strage all’Arena di Manchester. L’Mi5 indaga sul modo in cui l’agenzia di controspionaggio e antiterrorismo ha reagito agli avvertimenti giunti dall’opinione pubblica sul fatto che l’attentatore, il 22enne Salman Abedi, rappresentava una potenziale minaccia già prima dell’attacco. Lo ha reso noto la Bbc......

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lunedì 29 maggio 2017

I servizi segreti britannici hanno aperto un’inchiesta interna dopo la strage all’Arena di Manchester. L’Mi5 indaga sul modo in cui l’agenzia di controspionaggio e antiterrorismo ha reagito agli avvertimenti giunti dall’opinione pubblica sul fatto che l’attentatore, il 22enne Salman Abedi, rappresentava una potenziale minaccia già prima dell’attacco. Lo ha reso noto la Bbc......



AFP


I servizi segreti britannici hanno aperto un’inchiesta interna dopo la strage all’Arena di Manchester. L’Mi5 indaga sul modo in cui l’agenzia di controspionaggio e antiterrorismo ha reagito agli avvertimenti giunti dall’opinione pubblica sul fatto che l’attentatore, il 22enne Salman Abedi, rappresentava una potenziale minaccia già prima dell’attacco. Lo ha reso noto la Bbc, spiegando che gli agenti del controspionaggio avrebbero ricevuto informazioni relative al kamikaze che lo indicavano come “radicalizzato” per almeno tre volte. L’Mi5 ha quindi aperto un’indagine “post incidente” per chiarire perchè gli allarmi su Abedi siano stati trascurati, perchè non sia stato fatto niente per metterlo sotto stretto controllo o eventualmente arrestarlo.  


Previste due indagini  
Secondo quanto riportato dalla Bbc sarebbero prevista due indagini: una interna del servizio segreto su come non è stata prestata abbastanza attenzione ad Abedi e un’indagine separata, preparata appositamente, per i ministri e gli alti responsabili che hanno la supervisione del servizio segreto. 

Le segnalazioni sul kamikaze  
In precedenza fonti governative avevano ammesso che l’intelligence ’conosceva’ Abedi, dunque lo aveva considerato come un estremista possibilmente pericoloso. Le segnalazioni nei suoi confronti sarebbero arrivate, secondo quanto riporta la Bbc, mentre il giovane di origine libica frequentava il Manchester College, da parte di compagni di studi che, come è emerso da precedenti indiscrezioni, gli avrebbero fra l’altro sentito dire frasi come: “È okay essere un terrorista suicida”. Un’altra segnalazione sarebbe giunta al servizio segreto dall’imam della moschea di Manchester frequentata da Abedi, con il quale il ragazzo era entrato in conflitto, accusandolo di fare sermoni ai fedeli in cui denunciava l’estremismo. 

La polizia annuncia un nuovo arresto  
La polizia britannica intanto ha annunciato l’arresto di un altro sospetto in relazione all’attentato di lunedì scorso. Sale così a 14 il numero delle persone arrestate. L’ultimo a finire in manette è un 23enne, arrestato nella città costiera di Shoreham-by-Sea, a più di 400 chilometri da Manchester. Nella notte è stato arrestato un 13mo sospetto, un 19enne a Gorton, un quartiere di Manchester. I 14 sospetti saranno interrogati oggi. Tra gli arrestati c’è Ismail Abedi, un fratello dell’autore dell’attacco, il britannico di origine libica Salman Abedi. In Libia sono stati arrestati un altro fratello di Salman, Hashim, e il padre dell’attentatore, Ramadan. L’arresto del mattino a Shoreham-by-Sea, nella contea di West Sussex, molto distante da Manchester, è un altro segnale che induce a pensare all’esistenza di una rete jihadista collegata all’attacco.  


da "lastampa.it"

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