yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: LUGANO - Ci sono anche 5 ticinesi nella maxi-inchiesta internazionale su un sito di pornografia infantile che ha portato all'arresto di centinaia di persone nel mondo e all'identificazione di circa 300 vittime (vedi suggeriti). La Polizia cantonale, interpellata da La Regione, ha confermato che tra i 42 procedimenti aperti in Svizzera figurano anche 5 ticinesi. .......

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lunedì 8 maggio 2017

LUGANO - Ci sono anche 5 ticinesi nella maxi-inchiesta internazionale su un sito di pornografia infantile che ha portato all'arresto di centinaia di persone nel mondo e all'identificazione di circa 300 vittime (vedi suggeriti). La Polizia cantonale, interpellata da La Regione, ha confermato che tra i 42 procedimenti aperti in Svizzera figurano anche 5 ticinesi. .......

Keystone
Immagine d'archivio
LUGANO - Ci sono anche 5 ticinesi nella maxi-inchiesta internazionale su un sito di pornografia infantile che ha portato all'arresto di centinaia di persone nel mondo e all'identificazione di circa 300 vittime (vedi suggeriti). La Polizia cantonale, interpellata da La Regione, ha confermato che tra i 42 procedimenti aperti in Svizzera figurano anche 5 ticinesi.  
L'inchiesta, durata oltre due anni, è nata in seguito alla chiusura nel 2015 del sito pedofilo Playpen il cui amministratore principale, Steven Chase, è stato condannato la settimana scorsa a 30 anni di prigione, afferma l'FBI in un comunicato. Playpen, creato nel 2014, era, con i suoi 150'000 utenti, uno dei siti pedopornografici più importanti. Il portale utilizzava l'internet nascosto del "darknet" per mantenere l'anonimato dei suoi utilizzatori.
Una cinquantina di casi in Svizzera
In Svizzera le persone coinvolte sono una cinquantina. "In totale l'FBI ci ha segnalato 46 casi sospetti", ha dichiarato all'ats la portavoce dell'Ufficio federale di polizia (fedpol) Cathy Maret confermando quanto pubblicato dalla Sonntagszeitung. Quarantadue sono le persone arrestate o contro le quali è stato avviato un procedimento penale. Nella Confederazione, oltre a fedpol, sono state coinvolte 14 polizie cantonali e comunali.
Le inchieste concernono perlopiù consumatori di materiale pedopornografico. Stando a Maret è però stato possibile scoprire anche alcuni gravi crimini sessuali. Grazie alle indagini si è ad esempio identificato l'autore di un caso di stupro risalente a dieci anni fa. Più in generale, le segnalazioni concernenti la lotta contro la proliferazione di contenuti pedofili su internet sono in forte crescita in Svizzera. Solo dagli Stati Uniti fedpol lo scorso anno ha ricevuto circa 3000 segnalazioni, ha affermato Maret, confermando quanto scritto da Ostschweiz am Sonntag e Zentralschweiz am Sonntag.
Dopo aver analizzato i dati ricevuti dagli USA, fedpol li trasmette alle autorità giudiziarie cantonali. Ad informare l'FBI della presenza di materiale sospetto presente sulla rete sono i fornitori d'accesso ad internet.
da "corrieredelticino.ch"

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