yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: VITTORIO FELTRI SEMPRE MOLTO CHIARO DALLE PAGINE DI "LIBERO QUOTIDIANO".... 1. La cosa strana che segnaliamo ai lettori è la seguente. Il governo davanti alle pazzesche difficoltà del Monte dei paschi di Siena, un bilancio fallimentare, non ha esitato a trovare otto miliardi di euro per salvare la baracca gestita, guarda caso, dagli ex comunisti, cioè il Pd, e nessuno ha protestato. Anzi. Quando noi abbiamo obiettato che il salvataggio andava bene, ma che sarebbe stato opportuno pubblicare i nomi degli insolventi e l’ammontare dei loro debiti, non abbiamo avuto alcuna soddisfazione. 2. Ora invece per banca Etruria, che non è stata tolta dai guai nonostante i presunti tentativi della Boschi, è scoppiato uno scandalo sfociato nel duello tra Renzi è de Bortoli..........

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lunedì 15 maggio 2017

VITTORIO FELTRI SEMPRE MOLTO CHIARO DALLE PAGINE DI "LIBERO QUOTIDIANO".... 1. La cosa strana che segnaliamo ai lettori è la seguente. Il governo davanti alle pazzesche difficoltà del Monte dei paschi di Siena, un bilancio fallimentare, non ha esitato a trovare otto miliardi di euro per salvare la baracca gestita, guarda caso, dagli ex comunisti, cioè il Pd, e nessuno ha protestato. Anzi. Quando noi abbiamo obiettato che il salvataggio andava bene, ma che sarebbe stato opportuno pubblicare i nomi degli insolventi e l’ammontare dei loro debiti, non abbiamo avuto alcuna soddisfazione. 2. Ora invece per banca Etruria, che non è stata tolta dai guai nonostante i presunti tentativi della Boschi, è scoppiato uno scandalo sfociato nel duello tra Renzi è de Bortoli..........


La polemica sulla sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, onorevole Maria Elena Boschi, sospettata di aver brigato allo scopo di sbolognare Etruria a Unicredit, si è trasformata in spettacolo pugilistico. Sul ring sono saliti Matteo Renzi e Ferruccio de Bortoli.
Il primo si sta battendo in favore della signora, accusata dall’ex direttore del Corriere della Sera di aver voluto aiutare papà a disfarsi della banca toscana. Sulla vicenda siamo già intervenuti ammettendo di non avere prove a carico e neppure a discarico nei confronti di madame. L’amministratore delegato (ai tempi del fatto) di Unicredit, che potrebbe confermare o smentire le eventuali manovre di Maria Elena, tace. L’istituto di credito non si sbilancia. Il ministro Delrio confessa di essersi mobilitato in favore di Etruria, ma precisa di averlo fatto nel rispetto delle regole. Cosicché non si capisce cosa sia in realtà successo. 
La cosa strana che segnaliamo ai lettori è la seguente. Il governo davanti alle pazzesche difficoltà del Monte dei paschi di Siena, un bilancio fallimentare, non ha esitato a trovare otto miliardi di euro per salvare la baracca gestita, guarda caso, dagli ex comunisti, cioè il Pd, e nessuno ha protestato. Anzi. Quando noi abbiamo obiettato che il salvataggio andava bene, ma che sarebbe stato opportuno pubblicare i nomi degli insolventi e l’ammontare dei loro debiti, non abbiamo avuto alcuna soddisfazione.
Già, secondo l’esecutivo i bidonisti (ladri) debbono essere protetti, e i soldi sottratti agli italiani per tappare i buchi vanno prelevati dalle casse statali senza che alcuno fiati. E in effetti nessuno ha fiatato. I quattrini sono giunti senza intoppi a Mps e buona notte al secchio. Ora invece per banca Etruria, che non è stata tolta dai guai nonostante i presunti tentativi della Boschi, è scoppiato uno scandalo sfociato nel duello tra Renzi è de Bortoli.
Il primo - ripetiamo - difende Maria Elena, il secondo non demorde e insiste nell’attaccarla. Ignoriamo quale dei due abbia ragione. Ma sappiamo che banca Etruria, a differenza del Monte dei paschi, non è stata soccorsa. E allora dove sta il problema?
Il giornalista è persona affidabile e probabilmente non parla a vanvera. Ma chiunque è al corrente che costui detesta Renzi e il suo entourage. Nasce quindi il dubbio che egli abbia calcato la mano sulla gentil donna per alimentare una diatriba personale. Ma è solo un dubbio. D’altronde de Bortoli ce l’ha sempre avuta a morte con l’ex premier per motivi che ha esplicitato anche nel suo articolo di saluto allorché ha mollato la direzione del transatlantico di via Solferino.
Insomma la bega tra i due galletti è sovradimensionata rispetto al pomo della discordia, una cretinata che non costituisce reato. Ferruccio, come ha giustamente scritto sul Giornale Alessandro Sallusti, è un coperchietto che si adatta a qualsiasi pentola. Se era a conoscenza di scorrettezze commesse dalla Boschi, perché non le ha denunciate quando era al timone del Corriere e ha aspettato due anni a renderle pubbliche?
Ora tuttavia godiamoci il match pugilistico senza parteggiare per uno dei due impegnati a scazzottarsi. Vinca il peggiore. Che gara!

di Vittorio Feltri per "liberoquotidiano.it"

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