yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Arabia Saudita, Emirati arabi uniti, Egitto e Bahrein hanno pubblicato la lista di 59 personalità e 14 organizzazione ospitate dal Qatar e accusate di appoggiare e finanziare il terrorismo. La lista arriva dopo l’ultimatum in dieci punti che chiedeva all’emiro Tamim bin Hamad al-Thani di tagliare ogni relazione con le organizzazioni terroristiche ed espellere i suoi leader. L’emiro si è finora rifiutato e anche oggi ha ribadito che le accuse sono «infondate». .......

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venerdì 9 giugno 2017

Arabia Saudita, Emirati arabi uniti, Egitto e Bahrein hanno pubblicato la lista di 59 personalità e 14 organizzazione ospitate dal Qatar e accusate di appoggiare e finanziare il terrorismo. La lista arriva dopo l’ultimatum in dieci punti che chiedeva all’emiro Tamim bin Hamad al-Thani di tagliare ogni relazione con le organizzazioni terroristiche ed espellere i suoi leader. L’emiro si è finora rifiutato e anche oggi ha ribadito che le accuse sono «infondate». .......

AP
L’emiro del Qatar Tamim bin Hamad al-Thani


Arabia Saudita, Emirati arabi uniti, Egitto e Bahrein hanno pubblicato la lista di 59 personalità e 14 organizzazione ospitate dal Qatar e accusate di appoggiare e finanziare il terrorismo. La lista arriva dopo l’ultimatum in dieci punti che chiedeva all’emiro Tamim bin Hamad al-Thani di tagliare ogni relazione con le organizzazioni terroristiche ed espellere i suoi leader. L’emiro si è finora rifiutato e anche oggi ha ribadito che le accuse sono «infondate». 

Manovre militari  
La lista dettagliata è un altro passo verso il confronto armato. L’emiro ha ritirato le sue truppe che combattevano a fianco dei sauditi al confine con lo Yemen e le ha schierate in parte al confine fra Qatar e Arabia saudita. Può contare sull’appoggio della Turchia: stanotte il presidente Recep Tayyip Erdogan ha controfirmato la legge che gli permette di inviare soldati e addestratori nell’emirato, un primo contingente di 5 mila uomini che potrebbe salire a 15 mila. 

Legami con Al-Qaeda  
Nella lista ci sono anche membri della famiglia dell’emiro e tre Organizzazioni caritatevoli legate allo Stato. Queste “Charities” sono da anni sospettate di aver finanziato, oltre ad Hamas, anche gruppi legati ad Al-Qaeda, e, perlomeno fino al 2014, persino l’Isis. Ma è la prima volta che altri Stati sovrani accusano pubblicamente il Qatar. La lista, secondo sauditi e alleati, dimostra la «duplicità» dell’emirato che ora si dovrà «adeguare» alle dichiarazioni comuni «sulla lotta al terrorismo e all’estremismo». 

I gruppi sciiti  
Nella lista però ci sono anche personalità e organizzazioni in esilio del Bahrein, dove gli sciiti stanno conducendo una strisciante insurrezione contro la monarchia sunnita, minoritaria nel Paese, e alcuni yemeniti legati al movimento sciita Houthi, in lotta contro l’Arabia Saudita e gli Emirati, che sostengono il presidente Abd Rabo Mansour Hadi. 

Il fronte libico  
Infine ci sono movimenti islamisti libici, primo di tutto le Soraya Difaa Benghazi, le Brigate di difesa di Bengasi, che includono gruppi legati ad Al-Qaeda e si oppongono all’avanza del generale Khalifa Haftar verso Tripoli. Haftar è appoggiato dall’aviazione egiziana ed emiratina ed è l’uomo del presidente egiziano Abdel Fatah al-Sisi in Libia. 


di Giordano Stabile per "lastampa.it"

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