yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: MARC MARQUEZ IO PERSONALMENTE LO CONSIDERO FRA I PRIMI 5 PILOTI MOTOGP PIU' GRADI DI TUTTI I TEMPI. DA QUANDO GAREGGIA IN MOTOGP E' INDISCUSSO CHE SIA IL PIU' FORTE IN ASSOLUTO PER GUIDANDO NEGLI ULTIMI 3 ANNI UNA HONDA DIFFICILISSIMA E PIENA DI PROBLEMI. VEDERLO CORRERE E' UNO SPETTACOLO PER TUTTI GLI APPASSIONATI DI CORSE E CHI LO CONTESTA E' L'ANTISPORTIVA' PER ECCELLENZA......

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domenica 25 giugno 2017

MARC MARQUEZ IO PERSONALMENTE LO CONSIDERO FRA I PRIMI 5 PILOTI MOTOGP PIU' GRADI DI TUTTI I TEMPI. DA QUANDO GAREGGIA IN MOTOGP E' INDISCUSSO CHE SIA IL PIU' FORTE IN ASSOLUTO PER GUIDANDO NEGLI ULTIMI 3 ANNI UNA HONDA DIFFICILISSIMA E PIENA DI PROBLEMI. VEDERLO CORRERE E' UNO SPETTACOLO PER TUTTI GLI APPASSIONATI DI CORSE E CHI LO CONTESTA E' L'ANTISPORTIVA' PER ECCELLENZA......




Marc Marquez è in un periodo davvero particolare. Il 2° posto a Barcellona potrebbe averlo rilanciato nella corsa al titolo, ma ora ad Assen ci si attende la risposta decisiva. Lui e la sua Honda devono dimostrare di poter battagliare ad armi pare con Maverick Vinales e la sua Yamaha, tenendo sempre d’occhio gli outsider Rossi e Dovizioso.
Marc Marquez in una lunga intervista sull’edizione cartacea del “Corriere della Sera” ha dichiarato: “Il favorito non sono io, è il primo in classifica. A Barcellona, dopo un weekend difficilissimo quel secondo posto è stato un trionfo. In passato per me c’era la vittoria o niente, ora invece so apprezzare le sfumature”. Parole anche per Dovizioso: “Se uno dopo 7 gare sta lì vuol dire che ci starà fino alla fine. Andrea ha già vinto 2 gare e come esperienza e lettura tattica vale Rossi”.
Lo spagnolo ha poi proseguito: “Questo mondiale è difficile da decifrare. Io fatico con la gomma davanti, quella che ti fa cadere, ci sto lavorando, ma faccio fatica. Anche se in MotoGP il pilota fa ancora la differenza, c’è ancora una moto di mezzo e tu devi capire dove può portarti. Per scoprirlo devo avventurarmi in orizzonti sconosciuti,
esplorare, sperimentare. Anche se poi magari cado cinque volte in un week end come
a Barcellona. Ma questo sono io e non cambio”.

Con Rossi rapporto professionale

Marc Marquez è anche ritornato sulla caduta in pitlane al Montmelò: “Lo confesso: mi sono sentito uno stupido. Roba da non gareggiare nemmeno. Ci ho riso sopra, che dovevo fare?”. Su chi dice che è perfetto per guidare la Ducati, invece, afferma: “Come la Ducati anche la Honda richiede una staccata più forte, mentre la Yamaha è più fluida. Ma le analogie finiscono qua”.
Il pilota della Honda si è anche soffermato sul Lorenzo: “Jorge ha fatto una scommessa rischiosa. Ma ha talento: arriverà”. Su Vinales, invece, afferma: “Sulla nostra rivalità si è molto romanzato: in realtà, non abbiamo mai corso negli
stessi campionati per via dell’età diversa. Comunque è sempre andato fortissimo. Dalle mie parte il bel tempo e la cultura della moto aiutano, come in Romagna. La ragione
seria però è che in Catalogna si lavora bene per allevare talenti: pensi agli Espargarò, Rabat, mio fratello Alex. Oggi vedo pilotini di 8/9 anni già col gomito a terra: mica male”.
Si parla anche del famoso, presunto, biscotto 2015 e lui risponde: “Sì. In quei giorni ho capito la lezione: quando vinci tutti ti adulano, sennò non esisti più. Diciamo che ho fatto la radiografia a molti: ora do confidenza a pochi; agli altri un “ciao” e via”.
Marc Marquez ha anche raccontato dove si vede a 38 anni: “Ancora in pista, con famiglia e figli. Se ci sarà la condizione fisica, io ci sarò”. Però poi appena si parla di famiglia diventa evasivo: “No. Sono single, ho appena 24 anni”. Si parla di Rossi e della possibilità di averlo ancora come avversario anche quando sarà lui ad avere 38 anni: “Spero di no! E poi lui quanti anni avrebbe? Con lui ora ho una relazione professionale, ci salutiamo; non siamo amici, ma amico qui lo sono di pochi”.
Infine, a sorpresa quando gli si chiede per chi tiferebbe se non fosse egli stesso un pilota risponde: “Dovizioso: bravo ragazzo, si fa volere bene, lavora duro senza alzare la voce. Un grande”. Sulla sua filosofia di vita, invece, afferma: “Cogliere il momento
è fondamentale, anche nella vita. L’ho sempre pensato e la morte di Hayden e la caduta di Biaggi me lo hanno confermato: se qualcosa puoi farla oggi la devi fare oggi. La vita è imprevedibile, e non sempre in senso buono. Ecco perché sorrido sempre”.
di Antonio Russo per "tuttomotoriweb.com"

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