yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: E’ accaduto a Milano, tra l’11 e il 17 luglio scorsi, una settimana durante la quale una modella inglese è stata attirata da un finto annuncio per pose fotografiche nei pressi della Stazione centrale, narcotizzata, spogliata e poi tenuta prigioniera nella villetta del torinese da un anglo-polacco che voleva metterla in vendita come merce sessuale sul dark web al costo di 300 mila euro da pagare in bit-coin, la moneta virtuale di Internet. La stessa cifra che aveva chiesto all’agente britannico della ragazza, il quale si rivolto immediatamente alla polizia con cui ha iniziato una trattativa che aveva finito per portare la richiesta a 50mila sterline. .....

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sabato 5 agosto 2017

E’ accaduto a Milano, tra l’11 e il 17 luglio scorsi, una settimana durante la quale una modella inglese è stata attirata da un finto annuncio per pose fotografiche nei pressi della Stazione centrale, narcotizzata, spogliata e poi tenuta prigioniera nella villetta del torinese da un anglo-polacco che voleva metterla in vendita come merce sessuale sul dark web al costo di 300 mila euro da pagare in bit-coin, la moneta virtuale di Internet. La stessa cifra che aveva chiesto all’agente britannico della ragazza, il quale si rivolto immediatamente alla polizia con cui ha iniziato una trattativa che aveva finito per portare la richiesta a 50mila sterline. .....

ANSA
erba Lukasz Pawel, dell’87, nato in Polonia


Prima l’ha sequestrata, poi, vedendo che non riusciva ad ottenerne il riscatto, dopo averla tenuta legata una settimana in una villetta a Lemie, frazione Borgial, nel Torinese, l’ha liberata facendole credere di essere il carceriere pentito di una setta (Black Death, la Morte nera) che agisce nel dark web, vendendo snuff movie. O meglio, come scritto addirittura su un biglietto da visita che si era stampato, «soluzioni permanenti». 


UNA SETTIMANA DA INCUBO  
E’ accaduto a Milano, tra l’11 e il 17 luglio scorsi, una settimana durante la quale una modella inglese è stata attirata da un finto annuncio per pose fotografiche nei pressi della Stazione centrale, narcotizzata, spogliata e poi tenuta prigioniera nella villetta del torinese da un anglo-polacco che voleva metterla in vendita come merce sessuale sul dark web al costo di 300 mila euro da pagare in bit-coin, la moneta virtuale di Internet. La stessa cifra che aveva chiesto all’agente britannico della ragazza, il quale si rivolto immediatamente alla polizia con cui ha iniziato una trattativa che aveva finito per portare la richiesta a 50mila sterline. Per la giovane modella, arrivata appositamente dalla Gran Bretagna per il provino fotografico milanese, pubblicizzato con annunci su siti specializzati, si è trattato di un incubo: legata con le manette a mani e piedi, prima è stata drogata, poi infilata in un sacco, trasportata da Milano fino nel torinese nel bagagliaio di una station wagon comprata in Polonia e infine tenuta ammanettata a un mobile per sette giorni su un sacco a pelo. la giovane ha raccontato di essere stata inizialmente aggredita da due persone. Per questo l’inchiesta non è affatto terminata. L’indagine condotta dai pm Paolo Storari e Ilda Boccassini con la Polizia postale, la squadra Mobile e lo Sco, nel giro di 7 giorni, grazie a un lavoro d’inchiesta capillare che ha visto anche la presenza di nostri agenti in Inghilterra, ha portato all’arresto dell’uomo accusato adesso di sequestro di persona a scopo di estorsione.  


UN PERICOLOSO MILLANTATORE  
L’anglo-polacco, Herba Lukasz Pawel, dell’87, nato in Polonia, residente in Gran Bretagna, è considerato per ora un pericoloso millantatore, nel senso che la storia della setta Black Death che agisce sul dark web, sarebbe una pura invenzione per mettere paura alle sue vittime e ottenere soldi per il rilascio.La polizia postale, che sta ancora analizzando il suo computer, ha già scoperto però almeno altri 3 casi di aste con ragazze che sarebbero state schiavizzate sessualmente. Ma non sono stati trovati riscontri ai sequestri, anche se l’esistenza della setta è segnalata in un rapporto dell’Interpol del 2015. Quello avvenuto a Milano potrebbe dunque essere l’unico sequestro davvero concreto. Finito fortunatamente senza altre conseguenze.  

CARCERIERE PENTITO  
Il rapitore infatti, vedendo che l’agente inglese non pagava il riscatto e non ricevendo sul web alcuna offerta per la schiavitù sessuale della ragazza, dopo quasi una settimana avrebbe raccontato alla modella di volerla liberare perché era stato commesso un errore di persona in quanto la ragazza, essendo madre di una bambina di due anni, non corrispondeva alle caratteristiche volute dalla setta. Le avrebbe fatto credere insomma, di essere un carceriere pentitochiedendole però di cercare qualcuno che potesse pagare per lei almeno 50 mila sterline («altrimenti torneremo a prenderti...») l’avrebbe infine portata anche in giro per la città a mangiare un gelato prima di accompagnarla al consolato britannico, dove c’era la polizia ad aspettarli.  


di Paolo Colonnello per "lastampa.it"

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