yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: PARLA IL GENERALE DI CORPO D'ARMATA VINCENZO SANTO SUL PROBLEMA IMMIGRAZIONE E DICE : Basta usare l’esercito per quello per cui è stato creato: difendere i confini. Ma è proprio vero che l’immigrazione è “un fenomeno epocale che non si può fermare”? Non lo è. Se lo si volesse, in pochi giorni l’esercito italiano potrebbe fermare i flussi migratori............

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giovedì 3 agosto 2017

PARLA IL GENERALE DI CORPO D'ARMATA VINCENZO SANTO SUL PROBLEMA IMMIGRAZIONE E DICE : Basta usare l’esercito per quello per cui è stato creato: difendere i confini. Ma è proprio vero che l’immigrazione è “un fenomeno epocale che non si può fermare”? Non lo è. Se lo si volesse, in pochi giorni l’esercito italiano potrebbe fermare i flussi migratori............

Basta usare l’esercito per quello per cui è stato creato: difendere i confini. 
Ma è proprio vero che l’immigrazione è “un fenomeno epocale che non si può fermare”?
Non lo è. Se lo si volesse, in pochi giorni l’esercito italiano potrebbe fermare i flussi migratori.
Lo pensa il generale di Corpo d’Armata Vincenzo Santo, ex numero due della Nato in Afghanistan, già capo di Stato Maggiore della missione Isaf (International Security Assistance Force) ed ora collaboratore di uno dei più importanti siti di informazione sulla Difesa.
Generale Vincenzo Santo
Generale Vincenzo Santo
Dice il Generale:
Abbiamo gli strumenti per controllare le coste libiche senza metterci piede. Le rotte migratorie che ci riguardano convergono su Tripoli, da una parte attraverso il Fezzan, dall’altra attraversando prima l’area sud orientale libica per poi percorrere la costa di Aidabiya.
La zona da controllare è molto più ristretta di quanto non si pensi. Per prima cosa si dovrebbe attuare il blocco delle navi Ong per impedirne l’effettivo ingresso in acque libiche, per poi andare a colpire a ‘domicilio’ gli schiavisti con le nostre forze speciali catturandoli e trasferendoli nelle nostre prigioni.
Tutto questo senza attendere la benedizione di organismi internazionali e senza timore di violare la sovranità nazionale di alcuno. La nostra viene violata ogni qualvolta una nave non italiana ci porta a domicilio quel miserevole carico umano.

Insofferenza e rabbia tra le fila dell’esercito

Tradotto: se volesse l’Italia potrebbe colpire e distruggere il traffico di migranti, ponendo fine alla grande invasione.
Il generale non nasconde che tra le fila dell’esercito ci sia insofferenza rispetto a quanto sta facendo il governo in tema di immigrazione:
I colleghi e i vecchi collaboratori con i quali sono in contatto manifestano la stessa rabbia che alimenta, penso, la maggior parte dei cittadini.
Del resto, come si fa ad avere fiducia nelle istituzioni quando l’immigrato irregolare che pochi giorni fa a Milano ha accoltellato un poliziotto è stato scarcerato, anche se poi espulso?

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